Alla ricerca del “cronoprogramma” perduto

Michele Ciccarone

La Compagnia delle Arti propone un’azione di protesta cittadina

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Giovedì 6 ottobre si è svolta nella Sala dell’ala Nord di Palazzo De Mari un’assemblea pubblica convocata dalla Compagnia delle Arti per illustrare le posizioni di quell’Associazione dopo la rottura con la maggioranza guidata dal Sindaco Squicciarini.
L’affollata riunione è stata aperta dal consigliere comunale Ing. Filippo Cassano, il quale ha denunciato la persistente inerzia della Giunta Municipale e l’inadempienza dell’Amministrazione Comunale rispetto agli impegni programmatici assunti durante la campagna elettorale. Il Professionista ha lamentato la sordità del Sindaco e dei partiti della coalizione alle ripetute sollecitazioni della sua organizzazione ad attuare il programma votato dalla maggioranza degli elettori di Acquaviva. L’Ing. Cassano ha inoltre affermato che i tentativi di promuovere la discussione e il voto del Consiglio Comunale sugli argomenti più importanti per la Città attraverso la presentazione di numerose mozioni, dopo aver invano tentato di suscitare il dibattito all’interno della maggioranza, sono caduti nel vuoto. A suo parere si sono determinate in tal modo le condizioni poste dal “cronoprogramma”, sottoscritto da tutti i partiti della compagine amministrativa, secondo cui l’inadempienza dovuta a mancanza di volontà politica entro i primi diciotto mesi della legislatura dovrà comportare “la fine dell’esperienza amministrativa di Sindaco e Giunta Comunale”, come recita il testo dell’accordo elettorale. L’Ing. Cassano ha osservato che tale termine scade al massimo alla fine dell’anno.
Subito dopo ha preso la parola il Presidente dell’Associazione, Arch. Rocco Lombardi, il quale ha illustrato i numerosi progetti contenuti nel programma, riguardanti le prospettive di sviluppo produttivo della Città e gli strumenti per la loro attuazione. Egli ne ha dato conto dettagliatamente, sottolineando che la caratteristica delle varie iniziative consiste nella loro organica convergenza intorno all’obiettivo di valorizzare le vocazioni del territorio, dall’accordo di programma “Acqua Salute e Cultura” finalizzato all’istituzione di un apposito Distretto Culturale Produttivo, all’attuazione degli impegni derivanti dall’adesione di Acquaviva alla Rete di Città Sane promossa dall’Organizzazione Mondiale della sanità. L’Arch. Lombardi ha precisato che lo strumento essenziale per avviare a realizzazione i progetti è la Fondazione di Partecipazione, il cui statuto è fermo nei cassetti del Sindaco: strumento col quale il Comune può coinvolgere i soggetti istituzionali, sociali e imprenditoriali per realizzare le necessarie sinergie ed individuare e attivare i canali di finanziamento. Egli ha infine annunciato che la sua Associazione si accinge a trarre anche formalmente le conseguenze politiche dalla negativa esperienza amministrativa ed ha proposto all’assemblea di definire una piattaforma concreta di obiettivi nella quale le organizzazioni cittadine possano riconoscere i bisogni e le aspettative di sviluppo produttivo e culturale dell’intera Città e mobilitarsi per realizzarli con iniziative finalizzate a scuotere dall’inerzia i pubblici poteri, senza escludere un’azione di sciopero cittadino di tutte le categorie.
La serata ha registrato, fra gli altri, l’intervento del consigliere comunale di opposizione, rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà, Prof. Marcello Carucci, che ha assicurato la disponibilità del suo partito a dare un contributo politico e organizzativo alla mobilitazione proposta.
Dal dibattito è scaturito l’accordo dell’assemblea sulle questioni discusse e si è costituito un comitato col proposito di dare continuità alle iniziative.

Michele Ciccarone
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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Mentre la città langue, Squicciarini e company si beano di aver nominato un nuovo assessore, per giunta forestiero. Inoltre trattano con disprezzo i loro oppositori, vedi Cassano, Attollino, Lombardi, Dellacorte ecc, solo perché questi non fanno le loro rimostranze in privato, ma le rendono pubbliche (in consiglio e sui media). Squicciarini e company hanno una sorta di idiosincrasia, con la logica, con la coerenza, con la trasparenza… in una parola sola con la democrazia. La destra ci ha offerto domenica scorsa il gravoso spettacolo del comizio di Pistilli, ma la sinistra ci ha fatto capire che al peggio non c’è limite.

  • ramos (utente non verificato)

    elezioni subito.altro non c’e’ da fare.e vediamo se vengono rieletti e chi vince.tutti bruciati e con loro le speranze di un rinnovamento.FALSO.

  • ramos (utente non verificato)

    la disillusione purtroppo appartiene ora a chi in buona fede ha abboccato alla propaganda del rinnovamento di facciata.altri avevano intuito ed ora si confermano nelle loro convinzioni.la confusione regna sovrana essendo venuti a mancare dei riferimenti che siano credibili in quanto sostenuti dalla coerenza dei comportamenti personali e quindi ANCHE politici

  • pin061 (utente non verificato)

    il problema giusy-007 e’ che di tutti hai parlato,tranne dei vecchi dinosauri che oramai fossilizzati su palazzo de mari,attaccati alla poltrona,vogliono essere sempre al centro dell’attenzione,con le mani sempre in pasta,e qui non si va mai ne avanti e ne indietro.diamo la colpa a pistilli e al nuovo sindaco che oramai e’ diretto e pilotato dai suddeti personaggi preistorici.