Sulla strada giusta?

La “voce stonata” di Lopuzzo su un esempio virtuoso di collaborazione tra stampa e istituzioni, a seguito della denuncia di un cittadino
Quella di giornalista, per chi come noi non la svolge per mestiere, ma semplicemente per diletto e passione, è un’attività ben assimilabile ad un servizio reso ai cittadini. Non solo quando si tratta di informare su ciò che accade. Oggi, ad esempio, avremmo potuto parlare di un consiglio comunale che non si è tenuto, vista l’assenza dei consiglieri di “maggioranza” (o presunta tale). Avremmo potuto raccontare di voci di popolo sempre più insistenti riguardanti un presunto imminente “accordo fra forze politiche ufficialmente contrapposte, con il solo scopo della spartizione del potere”, altrimenti detto inciucio, tra uno dei leader della “opposizione” (o presunta tale) e la compagine di governo. Invece faremo altro.
Oggi vogliamo ergerci a portavoce di un nostro indignato concittadino che, per motivi di privacy, ci ha chiesto l’anonimato. Rispettiamo la sua scelta e da ora lo chiameremo N. A..
“Tra il 14 e 15 settembre, intorno alla mezzanotte, mi trovavo nei pressi di Piazza Kolbe e precisamente all’angolo di via G. Moscati. Facevo ritorno a casa, quando mi sono ritrovato accerchiato da tre cani randagi che si accingevano a saltarmi addosso. Fortunatamente in quel frangente passava di li un’auto guidata da un giovane, che con una manovra decisa riusciva a spaventare e ad allontanare le tre bestie. Con questo vorrei innanzitutto ringraziare pubblicamente il ragazzo che, prontamente e sull’esempio del buon samaritano, mi ha aiutato e vorrei criticare l’Amministrazione Comunale che nulla fa per risolvere questo problema che coinvolge il nostro paese da troppo tempo. Infatti i tre cani che hanno cercato di aggredirmi sono presenze giornaliere della suddetta zona, tanto che questi malaugurati avvenimenti sono capitati a molti passanti”.
Leggendo l’esperienza di N. A. balza un’immagine letteraria alla mente, anche se è probabilmente un paragone iperbolico e un tantino ardito. Ci riferiamo all’incontro che Dante fa nel terzo cerchio dell’Inferno, quando si trova faccia a faccia con il cane a tre teste “Cerbero, fiera crudele e diversa”. “Li occhi ha vermigli, la barba unta e atra, e ‘l ventre largo, e unghiate le mani; graffia li spiriti ed iscoia ed isquarta”. Chissà se N. A., vedendo i tre cani, avrà vissuto in cuor suo una situazione simile a quella che il Sommo Poeta descrive qualche verso dopo quelli sopra citati: “Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo, le bocche aperse e mostrocci le sanne; non evea membro che tenesse fermo”(Dante Alighieri, Inferno, canto VI).
Avuta questa testimonianza abbiamo subito contattato l’Assessore al randagismo che si è mostrato immediatamente disponibile. “Sinceramente è la prima volta che sento di un aggressione da parte di cani mordaci a Piazza Kolbe”. Ciononostante l’amministratore ha repentinamente ordinato alla Polizia Municipale di effettuare un sopralluogo nella zona in questione. Ci ha poi ricontattati spiegando come i suddetti cani fossero stati rilasciati dal canile comunale poiché “per legge i cani innocui, dopo sessanta giorni e dopo essere stati sterilizzati, muniti di microchip e puliti, vengono nuovamente immessi sul territorio da cui sono stati presi”. A questo punto ha chiesto di invitare la nostra fonte, N. A., che certamente leggerà queste righe, a recarsi presso gli uffici dei Vigili Urbani per denunciare ufficialmente l’accaduto. Solo in questo modo il personale addetto potrà attivarsi per catturare i tre cani “aggressori”.
A termine di questo ormai consueto appuntamento domenicale, non possiamo che dirci soddisfatti dell’operato e della disponibilità mostrata dall’Assessore in questa circostanza. Da sempre fautori di un giornalismo attivo e collaborativo, ci auguriamo che questa vicenda possa concludersi nel migliore dei modi, seguendo la strada già intrapresa e che il dialogo costruttivo instauratosi in questa occasione tra la stampa (oggi portavoce dei cittadini) e l’amministrazione di Palazzo de Mari (a prescindere dal colore politico) prosegua sempre in maniera fruttuosa.
Francesco Lopuzzo





Commenti
conosco perfettamente la zona e ho presente i 3 cani che la frequentano abitualmente che, a questo punto, suppongo siano quelli che avrebbero aggredito N.A. non voglio mettere in dubbio la veridicità della sua testimonianza ma io sono quotidianamente da quelle parti e quei cani sono tra i più docili ed innoqui che abbia visto in paese perciò stento a credere ad un’aggressione, piuttosto penso che il loro abbaiare sia stato frainteso dal passante N. A. come un tentativo di aggressione. posso azzardare quest’ipotesi perchè lo stesso episodio si è spesso verificato anche con me ed altre persone: i cani hanno solo abbaiato mai aggredito. posso aggiungere inoltre che io stessa li coccolo spesso perciò posso ribadire la loro totale docilità.
Salve, leggevo l’articolo del sig. LOPUZZO e mi chiedevo? Ma sono gli stessi cani (che non chiamerei randagi) che, tutta la gente di Piazza Kolbe e dintorni, accudisce e foraggia? Abito da quelle parti, non ho mai sentito parlare di aggresioni, ho sempre notato i cani (se sono gli stessi, chiaramente) che hanno saputo guadagnarsi la fiducia delle persone, gironzolare liberamente, sempre senza mai creare alcun disagio. Parecchi, si occupano anche di dargli da mangiare (e non solo con gli avanzi), addirittura qualcuno/a li ha anche lavati (ripeto..se sempre parliamo di tre cani – due maschietti e una femminuccia – che bivaccano stabilmente in Piazza Kolbe e dintorni).
Scusate ma di cosa stiamo parlando??? quali sarebbero i cani mordaci a piazza Kolbe? credo bene che il “sig. aggredito ” abbia preferito non firmare questa pseudo denuncia …. abbaiare a quanto mi risulta non è ancora sinonimo di aggressività…se i cani in questione poi sono un volpino un bassotto e un beagle (di proprietà ), tutta la vicenda assume dei contorni grotteschi…ormai le persone intolleranti denunciano pseudo aggrssioni (mi auguro non sia questo il caso )ma ripeto se i cani in questione sono quelli sopra citati sono innoqui e accuditi..sono cani stanziali perchè ormai ben tollerati da tutto il quartiere…
dubito che n.a. si riferisse ai 3 cani ben noti al quartiere.invece,ultimamente sono presenti dei cani ben più grandi e meno docili di quelli.2 quasi fissi,ma a volte 3.i fissi sono uno beige e uno nero.taglia grande.e potete star sicuri che scene come quella descritta nell’articolo si verificano quotidianamente.
leggendo lo stesso articolo pubblicato sull’eco di acquaviva si recepisce esattamente il contrario. Leggendo i commenti all’articolo di lopuzzo si capisce esattamente che i fatti riportati nello stesso sono la realtà. Domanda: perche l’eco riporta notizie distorte? l’eco vuole che i cittadini si rivoltino contro i cani? per piacere anche io ho chiesto notizie per i cani a piazza Kolbe perche porto i miei bambini, bene oltre a tre cani di bassa taglia estremamente docili ed affettuosi non si sono visti cani aggressivi. Allora perche fomentare inutili proteste con false notizie. Legaloalcuore per piacere fai chiarezza sui cani presenti nella nostra città, mi risulta che ormai i cani si sono integrati con il quartiere. Piuttosto lasciamoli in pace, anche con articoli (quello dell’eco) che li danneggia e aiutiamoli.
alberto hai perfettamente ragione……ogni qual volta si parla di randagismo ad acquaviva spesso si cade nella retorica e non ci si attiene ai fatti…ribadisco con forza che i cani presenti sul nostro territorio sono monitorati,le femmine sterilizzate ed invito i cittadini a segnalarci (sulla nostra pagina facebook )legalo al cuore acquaviva , la presenza di nuove cagne che magari possono esserci sfuggite e che necessitano di essere sterilizzate…in puglia per legge i cani catturati e non mordaci dopo essere stati sterilizzati devono essere rimessi sul territorio…PER LEGGE….PER QUANTO RIGUARDA I 3 CANI DI PIAZZA KOLBE (SE SONO I 3 DI PICCOLA TAGLIA ) CONFERMO ESSERE ACCUDITI E CURATI DALLE FAMIGLIE DEL QUARTIERE…
leggo con piacere, e condivido il pensiero dei tanti che, a volte si vuole fare solamente “notizia” lanciando “il problema” che, per quanto riguarda piazza Kolbe, non esiste. I cani, come dicono tutti, sono perfettamente integrati, amatie e curati dalla gente che abita in quella zona. Eppoi, se il cane non abbaia, cosa dseve fare? E’ come dire all’uomo, nopn parlare. Chissà quante cose belle ci dicono con il loro abbaiare, forse anche un semplice “grazie”.