Una ragazza all’altezza

Intervista all’acquavivese Santina Moccia, arrivata alle prefinali di Miss Italia
Fatidico fu il pistacchio. È stata, infatti, una dermatite allergica a mettere fuori gioco Alessandra Monno, miss Bari 2011, cui è subentrata l’acquavivese Santina Moccia, che ha potuto così partecipare alle ambitissime prefinali nazionali di Miss Italia, tenutesi a Montecatini Terme.
Nonostante sia arrivata seconda a Miss più Wella d’Italia e tra le quattro candidate a Miss Arte, purtroppo Santina non è riuscita ad accedere alla finale, ma è comunque soddisfatta del risultato ottenuto. Acquavivalive ha intervistato questa bellissima ragazza alta un metro e settanta, occhi verdi e capelli castani, che, nonostante abbia cantato allo Zecchino d’oro quando aveva quattro anni e da tempo partecipi a sflilate di moda, resta coi piedi per terra e studia all’università per costruirsi un futuro luminoso.
Chi è Santina Moccia?
Ho venticinque anni e sono acquavivese, anche se sono nata a Modugno nel 1986, sto per laurearmi in Scienze delle attività motorie e sportive e nel tempo libero dipingo presso la Bottega dell’Arte di Vito Milli.
Prima di Miss Italia, quest’anno ho partecipato a “La più Bella d’Italia”, concorso sul web sempre associato a Miss Italia, dove sono arrivata seconda su 146 concorrenti. La prima classificata accedeva direttamente alle prefinali di Montecatini.
È stata una tua idea quella di partecipare a Miss Italia? E cosa ne pensavano i tuoi genitori o il fidanzato?
L’idea di partecipare è stata mia, perché cercavo di ottenere una certa notorietà per poter poi partecipare alle sfilate regionali e nazionali. Il mio fidanzato è stato d’accordo ed è dispiaciuto del fatto che non sono arrivata in finale. Anche i miei genitori mi hanno appoggiata, infatti questa estate abbiamo fatto circa sedici tappe in tutta la Puglia. L’ultima settimana eravamo costretti tutti i giorni a spostarci in vari paesi della regione, anche lontani.
Come stavi per l’appunto dicendo, contrariamente a quello che si può comunemente pensare, partecipare a un concorso di bellezza è molto impegnativo…
Sì, perché al di là delle sfilate in passerella lo stress è notevole. Non è così semplice come si pensa e ci sono molte ragazze come me che non hanno come unico obiettivo quello di diventare una miss ma studiano, lavorano, hanno una loro vita piena di impegni.
Con le concorrenti è difficile stabilire amicizie vere, spesso si tratta solo di illusioni. E ci sono amicizie interessate da parte di chi va dietro alle cosiddette “raccomandate”.
Oltre alle sfilate ti piacerebbe lavorare anche nel mondo dello spettacolo, fare televisione o cinema?
Ho sempre amato la recitazione e, infatti, ho partecipato come protagonista al musical My Fair Lady, tenutosi nell’auditorium dell’Istituto Don Milani. Ma sono consapevole che recitare è molto difficile, bisogna studiare dizione, trasferirsi a Roma e non ne ho né il tempo né le risorse per farlo.
Già adesso partecipo ad alcune sfilate di abiti da sposa (per esempio con Rosa Petrelli), intimo, cerimonia, acconciature. Purtroppo per le sfilate bisogna avere un’altezza di almeno un metro e settantasei e io sono alta uno e settanta. Ma è capitato però che ragazze arrivate in finale a Miss Italia partecipavano poi a tutte le manifestazioni, anche se erano molto più basse di uno e settantasei. Anche Marylin Monroe era alta uno e sessantotto eppure è famosissima, ma purtroppo se non hai una certa notorietà non vieni presa in considerazione.
Sei salita agli onori della cronaca per un episodio bizzarro che è successo a una tua concorrente…
Sì, in effetti, se n’è parlato molto. Alessandra Monno la conoscevo e già quando vinse Miss Bari notai che aveva qualche segno di allergia, piccole bollicine sulla pelle, ma stava facendo una cura e sperava di poter andare avanti. Purtroppo così non è andata ed è invece peggiorata.
Il giorno stesso che mi è stata comunicata la notizia che sarei subentrata al suo posto, sono dovuta andare a trovarla a casa a Capitolo per prendermi la fascia e devo dire che era comunque contenta di aver raggiunto quel risultato. L’ha presa con filosofia.
Vista la tua esperienza, puoi dirci quali caratteristiche hanno le ragazze che partecipano ai concorsi di bellezza?
Non c’è un’unica tipologia. Ci sono ragazze giovanissime, che vanno ancora al liceo, e ragazze più grandi che studiano all’università o lavorano. Ci sono anche ragazze molto intelligenti che studiano medicina o ingegneria.
Questa è un’occasione per mettersi in gioco, per poter dire un giorno: “Io l’ho fatto. Ci ho provato.”
Il mondo dello spettacolo è di solito ritenuto pieno di insidie e frequentato da persone poco oneste…
Io sono certa che esistano le raccomandate, ma sono anche contenta di essere arrivata dove sono arrivata senza alcuna raccomandazione. Per il resto, bisogna sempre stare attente e al primo campanello di allarme tirarsi indietro. Poi soprattutto a Miss Italia siamo molto controllate, ci sono bodyguard ovunque e la sicurezza è al primo posto.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Dopo la laurea mi piacerebbe lavorare nel mondo della riabilitazione – già adesso insegno psicomotricità in un centro ad Acquaviva – però vorrei rimanere nel mondo dello spettacolo, facendo solo sfilate perché fare l’attrice è troppo impegnativo.
Valentino G. Colapinto





Commenti
eh brava santina,orgogliosi di te :)) by L’EMPORIO DI GIO’