A testa in sud

Giuliano Pallotta

Si conclude oggi il festival letterario giunto alla sua seconda edizione

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La manifestazione letteraria "A testa in Sud" cominciata lunedì 29 agosto, svoltasi nell’atrio comunale della nostra città, si è presentata come qualcosa che va oltre le barriere di una semplice manifestazione culturale, come un progetto immaginario di un futuro editoriale e non solo, in cui la tradizione culturale possa rivendicare quello che da sempre rappresenta l’arte.
Morgan Palmas e Felice Blasi, due giornalisti partecipanti alla manifestazione hanno espresso in maniera differente concetti simili riguardanti la promozione del libro nel mondo editoriale; il primo mettendo in rilievo le potenzialità del web in questo settore, così anche ovviamente negli altri, di conseguenza quindi anche i vantaggi dei social networks.
La proposta di Felice Blasi, invece, sta nella creazione di una rete bibliotecaria sociale e condivisa; un’idea secondo molti senza fondamenta solide in quanto servirebbe poco e niente per risolvere il problema della crisi editoriale.
Il problema principale è che non ci sono più lettori, ma ci sono sempre più libri sul commercio.
Questo surplus di "carta stampata" lascia pure intravedere una scarsa selezione editoriale.
Superate queste considerazioni, la serata ha focalizzato l’attenzione sul libro "Meridione d’inchiostro", edito dalla Stilo editrice a cura di Giovanni Turi.
Questa antologia di racconti punta alla riscoperta delle bellezze nascoste del Sud attraverso storie vissute proprio in questi posti straordinari.
I nove autori, fautori di questo capolavoro, affrontano diverse tematiche quali l’amore, la guerra, la criminalità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla rivista "Incroci", semestrale letterario nato nel 2000.
Il nome stesso della rivista rimanda al concetto di incontro e in questo caso sono letteratura ed arte ad incrociarsi e incontrarsi.
La speranza dei fautori di questa rivista è che ogni lettore, artista, spettatore, in pratica ogni uomo avvezzo all’arte in genere, possa accettare questo incontro per accrescere il proprio bagaglio culturale e uscire dagli schemi.

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