Solazzo: «Da settembre non daremo tregua alla maggioranza»

Saverio Iacobellis

I propositi e le analisi del consigliere di opposizione

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AcquavivaLive ha intervistato il consigliere di opposizione Eustachio Claudio Solazzo, lista civica Giovani per Petruzzellis.

Cosa pensa del ritiro delle dimissioni del sindaco Squicciarini?

Io vorrei, come cittadino e non come consigliere, fare una riflessione: sono, senza alcun dubbio, amareggiato dal comportamento del sindaco. Un personaggio che, col passare del tempo, si rivela diverso da quello che si voleva far apparire. Non voglio dire che qualcuno lo considera come un sindaco di dubbia autorevolezza, ma si vede che non fa del proprio agire politico il suo vero cavallo di battaglia.
È una sorta di yes-man: non ha l’autonomia di prendere delle decisioni importanti. Noi, da centrodestra, staremo proprio a vedere. E dopo i miei impegni personali, tornerò io stesso a fine mese a lavorare in maniera del tutto difforme rispetto al passato.
Io vorrei anche sottolineare l’incoerenza dello stesso sindaco: l’atto di dimissioni è stato accompagnato da un documento, documento del quale si diceva che non vi era più una certa coesione all’interno della maggioranza. È stato accompagnato durante l’ultimo consiglio comunale da dichiarazioni quali hanno affermato che l’ultimo anno, il primo dell’era Squicciarini, sicuramente non era stato all’altezza delle previsioni fatte e che l’unica maniera per poter dare una svolta era quella di rassegnare, come recita la famosa nota del 15 luglio, le dimissioni.
Parole del sindaco: serve dunque che ognuno di noi compia assunzione delle proprie responsabilità. Poi: Acquaviva ha bisogno di liberarsi dal peso di una conflittualità esasperata che non giova in alcun modo alla comunità. Infine: le mie dimissioni devono essere testimonianza di responsabilità.
Questo famoso documento è stato poi accompagnato da un “mea culpa”. Qualche consigliere comunale ha detto che bisognava ricominciare tutto da zero, fatta salva l’idea di non far crollare la maggioranza. Lo stesso consigliere Cassano, durante l’ultimo consiglio comunale, ha detto: io approvo il bilancio perché ho avuto le garanzie da parte del sindaco che ci sarà una nuova giunta.
E ora, che cosa farà il consigliere Cassano? Vedremo, da domani, come si comporterà chi ha subordinato il proprio voto a favore del bilancio e al rinnovo di questa amministrazione.

Ma questo centrodestra come ripartirà?

Fino a questo momento siamo stati molto leggeri: nel senso che abbiamo tentato, in tutte le maniere, di avere un ponte di dialogo con questa amministrazione. Di cercare, con una voglia propositiva, di fare il bene per Acquaviva: quindi, di dare anche il nostro apporto per i temi più importanti, più urgenti. Questo è oggi un messaggio diretto per il sindaco: noi non siamo assolutamente disponibili a fare da stampella. Da oggi siamo solo noi stessi: è “tolleranza zero”.
A settembre si farà un grande comizio, nel quale menzioneremo tutto quello che è stato fatto dall’amministrazione: tutte le cose che non ci sono ancora chiare, tutti gli incarichi dati e a chi conferiti. E chi sta dietro l’amministrazione Squicciarini. Squicciarini non deve più vivere di apparenza: perché è solo il ritratto che nasconde la vera gerontocrazia locale. I soliti noti di vent’anni fa.

Un po’ facendo riferimento alle posizioni di Lino Romanelli e di Pino Chiechi, anche lei crede nella trasversalità del bene comune?

La trasversalità del bene comune è un progetto che, nel momento cui un’amministrazione ha volontà di slegarsi da quei lacci e lacciuli di potere, deciderebbe di svolgere un’attività coraggiosa con tutto l’intero nucleo amministrativo: dove una maggioranza e un’opposizione insieme decidono di lavorare. E facendo ognuno la propria politica in forma trasparente. Ma questo, almeno ad Acquaviva, non è più possibile: e non con questa maggioranza.

Come i Giovani per Petruzzellis intendono aprire un ponte di comunicazione con i cittadini e i giovani della città?

Noi abbiamo già questo ponte di comunicazione: il nostro gruppo lavora a contatto diretto con la gente. Abbiamo ottenuto un discreto risultato all’ultima competizione elettorale, e continueremo a lavorare con semplicità e passione.
Noi siamo una realtà civica di centrodestra e facciamo politica dal basso: siamo una forza che crede nei valori della famiglia, della trasparenza, e siamo professionisti che facciamo la politica per passione e non certo per mestiere. Si parla tanto dei problemi dell’Italia, ma noi vediamo come ad Acquaviva questa maggioranza si è aumentata del 30% le proprie indennità.
Chi non arriva oggi alla fine del mese li aveva votati perché erano la sinistra: quella che dialogava con il suo popolo perché sapeva costruire, programmare e ragionare laicamente. Noi optiamo per questioni più dal basso: come i bisogni della comunità e del territorio.

Nell’ipotesi di un nuovo Squicciarini-bis, quali cambiamenti potrebbero porsi in essere?

Resterà tutto immutato. Non ci sarà un significativo cambiamento: nulla di seriamente innovativo.

A suo avviso, sarà longevo questo Squicciarini-bis?

Qualcuno, un tempo, parlava di un’attenta selezione delle risorse umane. Parlavano di competenza, bilanci, partecipazione democratica, totale svecchiamento. Non hanno le possibilità politiche: questa è una maggioranza che si è rivelata già scorretta con alcuni “suoi” consiglieri. Non è affatto unita. Spero per Acquaviva che vada a casa quanto prima.

Saverio Iacobellis

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Commenti

  • Niklaus (utente non verificato)

    “Da settembre non daremo tregua alla maggioranza”….perché fino a mo che avete fatto? siete stati a dormire?

  • ramos (utente non verificato)

    analisi lucida e precisa.complimenti in questo caso a solazzo di cui pero’ non dimentichiamo le transvolate …oceaniche.

  • giusy_007 (utente non verificato)

    E’ evidente che all’inerzia della maggioranza ha fatto riscontro il sonno della minoranza. Ricordiamo all’inizio del mandato, quando Petruzzellis diceva per ora non parliamo, ci vediamo al “Bilancio”. Siamo arrivati al Bilancio e cosa ha fatto ? ha detto che è un Bilancio falso, ma questo sono capaci tutti a dirlo. Bisogna saper fare azioni veramente forti e incisive, i consiglieri comunali, quand’anche di minoranza, hanno un enorme potere e possono mettere in campo atti amministrativi ed azioni politiche incisive. Perchè non la hanno fatto finora ? Siamo sicuri che lo faranno da settembre? Staremo a vedere …. comunque cà nisciun è fess…

  • noviellifra (utente non verificato)

    Scusa Solazzo, visto che dovete fare la rivoluzione da settembre, non potete iniziare dalla fine di agosto? hai provato, oggi giovedi 25.8.2011, ad andare sul Comune? chi sta negli uffici? chi è presente per dare soddisfazione al pubblico? dove sta il sindaco? dove stanno gli assessori? dove sta la segretaria ? stanno tutti al mare? e allora andiamocene al mare; lasciamo stare la rivoluzione; comunque se farete la rivoluzione facci sapere chi sono gli altri nomi di quelli che staranno al tuo fianco.

  • neobios (utente non verificato)

    ….possibilmente “dopo la madonna”…ma per favore…

  • Angelinajolie (utente non verificato)

    Spero per Acquaviva che andiate tutti a casa!!!

  • Niklaus (utente non verificato)

    Anche la politica locale segue i ritmi della società acquavivese. Prima della Madonna nulla si muove. Aspetto con ansia il tanto annuciato comizio.
    Vedremo sul palco assieme Pistilli, Petruzzellis e Solazzo o si continuerà ad andare in ordine sparso?
    Intanto il centrodestra acquavivese resta un personaggio in cerca d’autore con il PDL in mano a personaggi di terzo piano…….