Buona Vacanza

Franceso Lopuzzo

La “voce stonata” di Lopuzzo sulla desolante estate che vive Acquaviva

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Ad agosto Acquaviva assomiglia sempre più alla brillante descrizione di quei paesaggi liguri che Eugenio Montale ci regala in “Ossi di seppia”. Il paese oramai si svuota. La calura dell’estate spinge i più verso lidi freschi e popolati. Il solleone fa alzare i termometri e abbassare le saracinesche dei negozi. Uffici ed esercizi commerciali, infatti, sono quasi tutti chiusi per ferie. Ma a far compagnia ai pochi cittadini rimasti nelle vie urbane, un calendario eventi vuoto o quasi.

Come già tempo fa avevamo anticipato, l’estate acquavivese si sta rivelando misera. Certo, quella di ricreare un suggestivo cinema nell’atrio di Palazzo de Mari è una gran bella iniziativa, ma forse un po’ poco per un paese che conta 22 mila anime. Anche la presenza delle “Bande in Piazza” è un’idea molto apprezzabile. Ma non ancora sufficiente. Alcuni dei mai contenti cittadini, con un pizzico di malignità, sostengono che il più divertente (e ridicolo!) degli spettacoli estivi locali sia stato offerto direttamente dal Sindaco: si tratta, sempre secondo quanto sostengono questi cittadini, della querelle sulle dimissioni e sul repentino ritiro. Non vogliamo tornare sull’argomento.

I paesi limitrofi sono presi d’assalto dai nostri giovani compaesani. Sagre, feste, iniziative, manifestazioni e quant’altro un’Amministrazione comunale possa organizzare attirano, come un fiore le api, un via vai di forestieri che innescano un circolo virtuoso sia per gli esercizi locali, sia per tutto quant’altro ha a che fare con il turismo. Perché tutto ciò ad Acquaviva non esiste?

Nel famoso opuscolo consegnato in campagna elettorale dalla compagine risultata poi vincitrice, sono indicate numerose iniziative culturali. Le più, fino ad ora, sono soltanto promesse disattese. Tra non molto, inoltre, il paese sarà luogo di festeggiamenti in onore di Maria ss. di Costantinopoli. L’evento che tradizionalmente è stato in grado di attirare numerosissimi visitatori, già da un po’ sembra perdere il suo fascino. Ovviamente ci auguriamo di non dover più assistere allo spettacolo desolante già visto lo scorso anno, in primis perché la “valorizzazione della Festa Patronale all’interno di un piano culturale e religioso della città” è prevista proprio dal programma elettorale che dovrebbe essere una sorta di Vangelo per ogni amministrazione.

Chiudiamo questa nostra breve riflessione con un’ultima amara constatazione. La “vacanza”, cui facevamo riferimento nel titolo, non è certo quella che alcuni fortunati si concedono dopo un anno di duro lavoro, ma la vera e propria vacanza, intesa in senso etimologico, quale assenza di un ricco cartello di eventi per l’estate acquavivese. Buona vacanza, allora, a tutti gli acquavivesi rimasti in città.

Francesco Lopuzzo

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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Parafrasando Lopuzzo: “Buona…vacanza…vacante”, ma non sono d’accordo sul fatto di non tornare sull’argomento Sindaco. Si dimise con significati profondi e poi è rientrato nell’indifferenza più assoluta non solo e non tanto degli amministratori, ma anche dei cittadini. Se lasciamo correre ora, lasceremo correre dopo e lasceremo correre sempre. E’ giusto paragonare il programma elettorale ad una sorta di “vangelo”. Per quello gli elettori hanno dato il consenso e in base a quello (e nient’altro) gli amministratori devono agire. Purtroppo sta succedendo anche che le poche voci della maggioranza che difendevano il programma…se ne stanno andando al sonno !!! Praticamente come avvenne con Pistilli, appena eletto calpestò subito il programma. Bravo Squicciarini hai fatto bene la fotocopia del tuo predecessore. Acquaviva nelle vacanze è ancora più ….vacante !!!

  • brigante1 (utente non verificato)

    Acquaviva ormai è il simbolo della resa politica,sociale economica e culturale!Avevo difeso a spada tratta l’elezione del sindaco lo scorso anno pur sapendo delle difficoltà che avrebbe incontrato,difficoltà confermate e rimarcate dal supporto di una giunta impreparata,arrogante e altezzosa!!Molte sono le cose che non vanno,dall’insufficienza dell’ufficio postale dovuta sia da un’aumento dell’utenza e sia dalla scarsa efficenza direzionale del proprio dirigente al randagismo,alla viabilità,all’ex ospedale Miulli,al cinema che non parte etc…etc…Un’anno abbondante è trascorso e sempre più passi indietro si fanno!!!…Una riflessione è d’obbligo : si stava meglio quando si stava peggio?