Chiechi: “Questa amministrazione non è più capace di governare Acquaviva”

Come recentemente noto, il sindaco del Comune di Acquaviva delle Fonti ha ritirato le proprie dimissioni: si è da subito concesso a una nostra intervista Pino Chiechi, esponente della lista civica Acquaviva nel Cuore. Dopo le recenti dichiarazioni esternate da Lino Romanelli – espressione della sinistra locale ( http://www.acquavivalive.it/news/Politica/154845/news.aspx#main=articolo ), Chiechi espone oggi risposte nuove e che potrebbero influenzare i rapporti futuri con la sezione acquavivese di SEL.
Cosa pensa del ritiro delle dimissioni del sindaco Squicciarini?
Penso che era tutto già predestinato: non avevo dubbi in merito. Era tutto un gioco già previsto dall’amministrazione, dallo stesso Squicciarini, con la viva partecipazione di coloro che influenzano notevolmente la politica attiva ad Acquaviva.
Nel caso di un riavvicinamento di SEL in uno Squicciarini-bis, quale posizione potrebbe maturare il suo movimento?
Io devo fare riferimento, in questo istante, a quella che è stata l’intervista rilasciata da Lino Romanelli, persona che profondamente stimo e rispetto: vorrei dichiarare che, da parte del mio gruppo, non ci potrà essere alcuna connivenza con l’amministrazione Squicciarini. Non l’abbiamo fatto in tempi opportuni, e non ritengo che si possa fare a distanza di un anno e mezzo. Se SEL maturerà seriamente questo proposito, Acquaviva nel Cuore non la seguirà.
Secondo lei, questo Squicciarini-bis dovrebbe prevedere un cambio di assessore? E sarebbe opportuno cambiare, a suo avviso, chi?
In questo momento non vorrei assolutamente analizzare sulla persona da cambiare: non dobbiamo parlare di pedine, né di un gioco divertente. Stiamo parlando di una politica attiva che possa conferire un senso qualificante ai servizi offerti alla cittadinanza. A me, però, quando non va l’amministrazione Squicciarini, denoto che non ci sono delle condizioni, dei chiari punti di credibilità o di riferimento. In virtù di quanto svolto in un anno e mezzo, è un’amministrazione che non ritengo più capace di governare la città di Acquaviva. Io, in questi giorni, sto incontrando cittadini diversi di cultura e di estrazione politica: e tutti sono, purtroppo, dispiaciuti del non operato del sindaco Squicciarini. Lungi dal voler seriamente criticare la persona del sindaco, vorrei piuttosto criticare un vecchio gruppo di potere che non guarda assolutamente Acquaviva dal lato sociale, ma alla politica dei propri interessi. Sono parole pesanti. Ma io, comunque, guardo ai fatti di un anno e mezzo di governo cittadino.
Ammesso che il suo movimento non sarà coinvolto con SEL in un’eventuale Squicciarini-bis, Acquaviva nel Cuore rimarrà da sola o cercherà nuovi rapporti con il centro o con il centrodestra?
In questo momento, la definizione di centrodestra, o di centrosinistra, ad Acquaviva mi sta decisamente stretta: un anno e mezzo fa, io, come massimo rappresentante della lista Acquaviva nel Cuore, ho ufficialmente realizzato un accordo politico, a livello locale, con Sinistra Ecologia Libertà: perché c’erano principi di progetti e c’erano attinenze politiche a livello cittadino; affinché ci fosse veramente una svolta ad Acquaviva delle Fonti. Se dovessimo poi ipotizzare, fra un anno e mezzo o due anni – alla scadenza naturale dell’era Squicciarini, un nuovo apparentamento con SEL, in questo momento non è dato sapere: perché se ci saranno eventuali sviluppi positivi, io sarò libero di spostarmi dove riterrò che ci siano dei rappresentanti politici dignitosi e degni di lavorare e di parlare di politica seria. Non voglio assolutamente che qualcuno confonda o fraintenda i miei pensieri: io, in questo momento, voglio rappresentare un gruppo di persone che non vogliono assolutamente essere invischiate nella politica degli affari, del clientelismo. Altrimenti avremmo già fatto accordi con altre formazioni politiche. Ritengo che le scelte si debbano fare liberamente. Quando io decido di prendere un indirizzo, una strada precisa, sono solo io a deciderlo o a definire il progetto, ma ho la bontà di incontrare tutti coloro che danno vitalità al mio gruppo. Stando poi insieme decidiamo. E tutti quanti si assumono le responsabilità dei risultati che ne derivano. Perché abbiamo un’anima indipendente e libera, non siamo vincolati da nessun partito: anche se abbiamo la nostra connotazione è di destra sociale e su questo nessuno può permettersi di nutrire il minimo dubbio.
Lei conferma che la sua connotazione è di destra sociale: si sente “vicino” all’ultra-destra? Oppure è “comunque simpatizzante” al mondo del centrodestra, tipo PDL o Magdi Cristiano Allam? Vuol “somigliare” ad Area Destra con FLI? O alle nicchie dell’ecologismo indipendente? Come definisce la sua connotazione?
A me piace tantissimo avere un riferimento storico che non posso calpestare, che non posso assolutamente mettere nel dimenticatoio: il riferimento missino. So che come riferimento resta azzardato e in molti si è perso questo passaggio storico: perché molti lo hanno anche rinnegato. Però, guardando al tempo attuale – al terzo millennio – i termini come “indipendente”, “ambientalista”, e “sociale”, sono che quelli gradisco di più: non mi colloco nella PDL, né in SEL. Con SEL abbiamo fieramente collaborato perché ci fossero degli intenti in comune. Ed eravamo “razionali” e molto convinti di quello che potevamo realizzare per il Comune di Acquaviva delle Fonti, oltre che avere un massimo rispetto di tutte le persone facenti parte di Sinistra Ecologia Libertà: cioè, persone che non sono mai state colluse in affari di clientelismo. Qui ad Acquaviva, purtroppo, per alcuni partiti sono i loro personaggi la vera chiave di lettura. Qualcuno ha volutamente frainteso la nostra partecipazione con SEL per la candidatura a sindaco di Marcello Carucci: io ho l’anima pulita e la coscienza a posto. È stata una scelta giusta e opportuna, e la rifarei qualora ci fossero delle condizioni davvero ideali e opportune. Acquaviva nel Cuore crede nei sani valori della famiglia, della nazione, del territorio. Resta a difesa delle classi meno abbienti, a difesa dei precari, a difesa di un ambiente sano, a difesa di un territorio aperto mentalmente, ma, allo stesso tempo, libero da idee di estremismo puro. E non prendiamo le difese di certi personaggi squallidi noti a livello nazionale. E non mi permetto di sognare che la città di Acquaviva possa tornare indietro ai tempi del 2001 e del 2006. Indietro non si torna, perché Acquaviva versa in una situazione incresciosa: serviranno figure più competenti. Abbiamo sempre a che fare con i soliti personaggi di trent’anni fa. Con i soliti giochi trasversali. Allacciandomi al discorso della eventuale stampella menzionata da Lino Romanelli, non condivido e ritengo che il problema non si limita certo nell’invitare un gruppo politico a fuoriuscire dalla maggioranza. Se la maggioranza democraticamente eletta non adempie al suo dovere, la si azzeri.
Lei, quando parla di destra sociale, fa un riferimento a una destra di chiari stereotipi? Oppure è una sua interpretazione della destra? Crede in determinati stereotipi o in una trasversalità del concetto di bene comune?
Ma, in questo momento, credo che l’unico riferimento possibile, se vogliamo un po’ allargare la veduta politica, sia la figura di Adriana Poli Bortone: perché ha delle connotazioni precise nel difendere il Sud dagli attacchi della Lega Nord. Il meridione deve mettere in atto le proprie capacità: la gente meridionale è laboriosa, intelligente, attiva, propositiva. Ritengo che negli ultimi dieci anni, questa gente sia stata maltrattata e non c’è stato nessun personaggio politico che abbia voluto sposare seriamente la causa del meridione: non il meridione assistenzialista, ma il meridione attivo e con voglia di fare.
Può definirsi dunque un polibortoniano?
Come mia connotazione politica, avrei delle simpatie per la Poli Bortone: però è chiaro che ci sono poi delle mie connotazioni fondamentaliste di destra sociale e che restano dunque radicate nel movimento indipendente che rappresento io ad Acquaviva: perché ho una mia identità, di idea sociale e ambientalista, e non vorrei essere un coinvolto in un contenitore che potrebbe poi, col tempo, rivelarsi simile a quello della PDL.
Ma una certa destra non rischia oggi di essere tagliata fuori dalla dimensione del moderno?
No, non credo. Quanto alla mia persona, non sono razzista e né sarei interessato a divenirlo.
Che tipo di comunicazione vorrebbe attuare con la cittadinanza o con i giovani di Acquaviva delle Fonti?
Bisognerebbe essere attivi e presenti sul territorio: non essere organizzati una settimana prima o un mese prima dalle amministrative. La verità è che bisogna dare un input positivo alle generazioni più giovani. Coinvolgere seriamente i giovani, senza che emulino vecchi esempi sbagliati, o esempi di protagonismo narcisista lontani anni luce dal sociale. Bisogna saper mettere tutto in discussione e creare dei personaggi nuovi, puliti e trasparenti. E cominciare quanto prima a parlare di programmi. È impensabile, quanto assurdo e giuridicamente discutibile, tornare a desiderare la presenza di un ex-amministratore che Acquaviva ha già avuto e che farebbe tornare indietro la nostra città nella condizione di dieci anni fa.
Saverio Iacobellis





Commenti
ci mancava la voce di chiechi, non poteva certamente parlare fuori dal coro. Non ha detto nulla di nuovo, i giovani di oggi sono peggio dei vecchi. poi spiegasse chiechi se è carne o pesce. Un’uomo di estrema destra come lui come fà a stare in Sel.
Meglio come fa Chiechi che non come quelli che fregano la gente con la scusa del colore. Con la questione del “rosso” e del “nero” e anche del “bianco” una gran massa di gente onesta è stata fregata da 60 anni e gli affaristi della politica hanno sempre fatto i loro affari. Io eliminerei i colori ed anche i nomi dei vari partiti. facciamo delle aggregazioni con un numero e basta. Cio’ che conta sono le persone che stanno nel partito . e poi basta a parlare dei grandi temi, facciamo i conti della serva, consideriamo l’Amministrazione comunale come un condominio e noi ci dobbiamo preoccupare di vedere le entrate e le uscite se sono in equilibrio, altrimenti, se non lo fanno gli amministratori dobbiamo farlo noi cittadini !!!!!
vai Pinooooooo!!!!Sono con te!!!