Prezzo delle sigarette maggiorato o Ticket sanitario?

C’è sempre un prezzo da pagare
Cigarrillos, cigarettes, zigaretten, papieròsow, semplicemente sigarette. Ci sono molti modi per identificare il termine sigaretta, ma l’azione del fumare è comune a tutti, così come le patologie attribuibili al fumo: carcinoma al cavo orale, alla faringite, alla laringite, ai polmoni, all’esofago, alla vescica, al rene, allo stomaco, al pancreas, e ancora leucemia, cardiopatia ischemica, ictus e per finire all’ulcera dello stomaco e del duodeno.
L’uso di fumare tabacco è certamente un’azione antichissima, gli Indios fumavano principalmente per scopi religiosi in pipe di pietra, oggi noi fumiamo tabacco in involucri chiamate sigarette principalmente per piacere, calmare lo stress, per passatempo, per uso comune.
Nell’arco della storia il prezzo delle sigarette è aumentato di anno in anno in modo non uniforme sull’intero globo terrestre, in particolar modo in Europa. Noi italiani possiamo ritenerci “fortunati” se paghiamo un prezzo di sigarette nettamente inferiore rispetto a molti paesi europei. Basta fare un “giro-holiday” per l’Europa e accorgersi come il prezzo di un pacchetto di bionde è nettamente più alto rispetto l’Italia. In Inghilterra, per esempio, per un pacchetto di Marlboro si arriva a spendere l’equivalente di 12 euro. Le ragioni stanno nella disincentivazione del fumo.
Proprio il leader della Lega, Umberto Bossi è stato l’artefice che ha proposto di tassare il sigaro evitando così il ticket per le visite specialistiche. In questa maniera ci sarebbe un aumento su ogni pacchetto di sigarette di 20-25 centesimi, dopo il rincaro avvenuto qualche settimana fa che ha innalzato il prezzo per ogni pacchetto di dieci centesimi.
Bisogna ricordare e porre l’accento nello stesso tempo che l’aumento del prezzo delle sigarette non implica soltanto il dato positivo della riduzione dei fumatori, ma come in tutte le scelte bisogna valutare i pro e i contro, in questo caso non bisogna dimenticare che con l’aumento del prezzo delle sigarette si può incorrere nel contrabbando. Si guardi senza andare troppo lontano alla Francia il cui Governo dopo politiche analoghe è stato costretto a sovvenzionare i tabaccai ridotti alla fame non certo perché improvvisamente i francesi hanno smesso di fumare, ma perché hanno scelto di acquistare le sigarette oltre confine.
Voi lettori di Acquavivalive credete sia giusto aumentare il prezzo delle sigarette? A voi cari lettori l’ardua sentenza.
Vito Mastrorocco





Commenti
Aumentare il costo delle sigarette!!! E con i maggiori introiti finanziare la sanità, visto che i fumatori sono consapevoli oramai dei danni che provoca il fumo, e che quando si ammaleranno (si tratta solo di capire quando!) avranno bisogno degli ospedali, che paghino loro per la loro stupidità… e lo dico da ex fumatore!!!
abbattiamo i costi della politica! troppi parassiti che vivono dalle nostre tasse.