Festa della Cipolla Rossa: buona la prima!

Stasera si replica con la taranta dei Li Pizzicariddi
Sabato 16 luglio si è tenuta la prima serata dell’appuntamento più atteso dell’estate acquavivese, la tradizionale Festa della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, giunta ormai alla quattordicesima edizione e organizzata come sempre dalla Pro Loco “Curto Martino”.
E ancora una volta è stato un grande successo con una folta partecipazione di pubblico, nonostante numerose sagre organizzate in contemporanea nei paesi limitrofi. Merito come sempre del lavoro dei soci, coordinato dal presidente Marcello Amapani e dal suo vice Domenico Ieva.
Numerosi stand gastronomici dei ristoratori locali, forniti di ogni tipo di leccornia a base di cipolle hanno deliziato il palato degli astanti: non solo il tradizionale calzone, ma anche panzerotti, sgagliozze, piadine, panini e così via. Tutto a base di cipolla, un alimento che unisce al gusto anche molteplici vantaggi per la salute.
Molto indovinata, inoltre, la scelta degli artisti musicali. Ha suonato per primo Dario Skepisi, raffinato cantautore che unisce le liriche in dialetto barese a musicalità brasiliane, creando un connubio originale ed efficace.
È toccato poi alla band pugliese U’ Papun, ormai affermata in tutto il territorio nazionale dopo la vittoria di numerosi premi e le collaborazioni con artisti come Teresa De Sio, Morgan, Folkabbestia e Caparezza.
I sette componenti del gruppo (un cantautore, cinque musicisti e un teatrante) hanno coinvolto il pubblico con uno spettacolo di musica e teatro, che è spaziato dal cantautorato alla musica folk, rivisitata con un sound rock e moderno.
Deliziosa anche la trovata di Giuseppe Netti del Club 1799 di ricoprire i lampioni di Piazza Vittorio Emanuele II con carta crespa color rosa, evocando così delle cipolle luminescenti e creando un’atmosfera magica. Si continua stasera a partire dalle 19:00 con altre esibizioni musicali e tante prelibatezze a base di cipolla rossa.
Suoneranno il gruppo folk Li Pizzicariddi (pizzica e taranta) e un gruppo di musicisti acquavivesi capitanato da Vito Lerario, che eseguirà classici senza tempo.
Valentino G. Colapinto





Commenti
Con tutto il rispetto, mi potreste dire chi è il genio che ha programmato la festa della cipolla in contemporanea con la sagra del vinno di Casamassima, la sagra della carne alla brace di Santeramo, Battiti a Bari, ecc. ecc.?
C’era molta meno gente degli anni scorsi, perché molti acquavivesi sono andati nei paesi limitrofi………
Quanto agli stand, come mai non c’era neppure una macelleria? Meno male che stavano almeno Sapone e MD, a mio modestissimo parere gli unici a vendere cibarie di qualità……
che paese di m…. ma è possibile che si devono lamentare tutti?..ma possibile che non và bene niente?…bisogna incoraggiare i ragazzi della proloco…poveri noi di questo oasso non si và da nessuna parte..
Caro Alberto, non capisco cosa hai da ridire. Qui non stiamo parlando di alunni delle elementari che vanno “incoraggiati”. Anzi, mi pare che la gran parte dei soci Pro Loco abbia i capelli bianchi, ammesso che gliene sia rimasto qualcuno in testa……
Parliamo dei fatti: 1.) come al solito, la scarsa partecipazione dei commercianti di Acquaviva )vedi mancaza di macellerie, ecc.), 2.) la folle scelta di una data in concomitanza con altre dieci sagre nei paesi vicini: cos’è? dopo il 16 luglio i soci Proloco vanno tutti in ferie? Qualcuno spieghi…., 3.) La festa della cipolla non è assolutamente al lviello delle feste concorrenti. A Santeramo (prima edizione) c’era una marea di gente….
Finché esisterà la liberta di parola, continuerò a criticare per adre una scossa a questo paese. Se infiliamo la testa nella sabbia, dicendo che tutto va bene, è finita davvero…. capito Alberto?=????
Niklaus perche non partecipi anche tu all’organizzazione della festa?..perche invece di parlare non dai il tuo fattivo contributo a migliorare le cose?la scossa potrai darla collaborando fattivamente e non criticando e basta. Solo stando dentro si può avere una cognizione della realta delle cose. Solo così potrai dare una scossa a questo paese.
Purtroppo (o pr fortuna?) conosco la realtà della PRo Loco. Dopo i disastri combinati da un certo ex, ancora adesso la proloco è in mano ai soliti vecchi che alla fine decidono smpre loro…
La Proloco va bene che è filogovernativa ma l’invasione dei gruppi politici (IDV) no !!! Infatti ne hanno condizionato i risutati neagativi: mancato coordinamento con i commercianti acquavivesi, con le città vicine (sagre a Santeramo e Casamassima) e approssimativa promzione dell’evento. Fuori i politici dalla proloco!!!