Centinaia di acquavivesi in udienza dal Papa

Grande successo con oltre 7mila fedeli accorsi in Vaticano dalla diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva
Esplode la festa e la gioia nell’aula Paolo VI quando dopo un momento di preghiera fa il suo ingresso il Santo Padre Benedetto XVI accolto da oltre 7000 fedeli provenienti da tutta la diocesi Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti. Fedeli che a bordo di 125 pullman, parcheggiati in Piazza San Pietro, hanno viaggiato tutta la notte per incontrare il successore di Pietro che il 29 giugno ha festeggiato i suoi sessant’anni di sacerdozio.
Accolto da canti, da migliaia di cappellini sventolanti e soprattutto la commozione di S.E. Mons. Mario Paciello, il Santo Padre ha ascoltato il saluto del nostro vescovo Mario che lo ha ringraziato per questa udienza speciale riservata alla nostra diocesi che da tre anni è in cammino sinodale. «Grazie, Beatissimo Padre, per averci chiamati e accolti. Siamo nel cuore del Primo Sinodo Pastorale Diocesano – ha continuato – e vogliamo porre a fondamento di questo cammino le esortazione magisteriali che Vostra Santità ci vorrà consegnare».
Poi l’ovazione più grande quando monsignor Paciello ha inviato SS. Benedetto XVI a visitare la nostra Diocesi il prossimo anno in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano. «Dedichi uno dei suoi viaggi apostolici nel Sud Italia alla nostra Diocesi, che ha dato i natali a due Suoi illustri predecessori, Innocenzo XII e Benedetto XIII» Subito un gran coro si è levato dall’immensa aula con il grido «Vieni, vieni» tra migliaia di cappellini sventolanti.
Nel presentare la nostra diocesi, monsignor Paciello ha menzionato anche l’ospedale Miulli «Ci sono 700 posti letto ed un’equipe di medici e di infermieri che offrono un servizio di eccellenza nonostante le gravi difficoltà economiche in cui versano gli enti ecclesiastici.»
«La vostra gioia e il vostro entusiasmo, sono segno della vostra grande fede e del vostro grande amore per la Chiesa». Così ha esordito il Santo Padre salutando la moltitudine di fedeli provenienti dalla murgia. «La vostra visita – ha proseguito Benedetto XVI – mi permette di condividere con voi un momento del cammino sinodale. La Chiesa non è un’organizzazione sociale, filantropica, come ve ne sono molte. Essa è la Comunità di Dio, è la Comunità che crede, che ama, che adora il Signore Gesù e che apre le vele al soffio dello Spirito Santo. L’attuale momento storico è segnato da luci e ombre. Assistiamo ad atteggiamenti complessi, ripiegamento su se stessi, narcisismo, desiderio di possesso e di consumo, sentimenti e affetti slegati dalla responsabilità. Tante sono le cause di questo disorientamento, che si manifesta in un profondo disagio esistenziale, ma al fondo di tutto si può intravedere la negazione della dimensione trascendente dell’uomo e della relazione fondante con Dio».
A conclusione Benedetto XVI ha rivolto il suo pensiero speciale alla famiglia: «Prima responsabile dell’educazione dei ragazzi; i genitori sono i primi testimoni dell’amore di Cristo. Non abbiate paura delle difficoltà, non siete soli: la catechesi accompagna i vostri figli con la formazione permanente, non limitata al raggiungimento dei sacramenti». Ed infine l’ultimo pensiero ai sacerdoti: «Siate sempre grati del dono ricevuto. Dio ha affidato il popolo alle vostre cure; guidati dallo Spirito Santo sappiate insegnare la verità e il dialogo con la cultura e con quelli che sono alla ricerca di Dio».
A termine del suo saluto, Benedetto XVI ha incontrato S.E. Monsignor Mario Paciello che ha omaggiato il Santo Padre con un’icona della Madonna del popolo, venerata in Spinazzola, protettrice del popolo murgiano. Infine i sindaci della nostra diocesi hanno omaggiato Benedetto XVI con i prodotti tipici delle nostre terre. Il nostro Sindaco Francesco Squicciarini ha donato al Santo Padre un cesto di olio con un bigliettino nel quale ha chiesto a Benedetto XVI la sua benedizione e la sua preghiera per tutta la nostra Comunità.
Pasquale Cotrufo





Commenti
POSSO DIRE CON GRANDE COMMOZIONE CHE “C’ERO ANCH’IO”! E’ STATA L’UDIENZA CON IL SANTO PADRE UNA ESPERIENZA MERAVIGLIOSA CHE CI HA FATTO DIMENTICARE DI COLPO TUTTA LA SOFFERENZA ED IL DISAGIO CHE AVEVAMO PATITO SINO AD ALLORA, GUSTANDO LA GIOIA DI UN PEZZO DI PARADISO IN TERRA. UN GRAZIE AL NOSTRO VESCOVO MARIO PACIELLO ED A TUTTI I SUOI COLLABORATORI CHE HANNO RESO POSSIBILE LA REALIZZAZIONE DI QUESTO BELLISSIMO PELLEGRINAGGIO. CHE SIA DI ESEMPIO A TUTTE LE DIOCESI DEL MOMDO, COME UNA POTENTE VITAMINA DI CRESCITA INFINITA DELLA FEDE NEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO.
1300, per la precisione, gli acquavivesi presenti: delegazione in percentuale la più numerosa… e mentre si svolge il consiglio comunale ricorderei il pensiero del papa a proposito della presenza significativa dei cristiani nel tessuto sociale della nostra terra e del ruolo di protagonisti entusiasti di speranza…: il nostro pellegrinaggio allora continua e diventa più faticoso ed ardua di quello compiuto in una notte di viaggio verso roma…