SubAquea: parlano gli organizzatori

Tiziana Temerario

Intervista alle Officine Culturali, Procult Puglia, MarteLive e Youmanoid

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Le Officine Culturali in collaborazione con l’associazione Procult Puglia, MarteLive e Youmanoid, rispettivamente rappresentati da Marco De Michele, Elvis Ceglie, Antonio Maiorano e Gianfranco Pastore, sono gli organizzatori di “SubAquea, il festival d’arte sommersa”.
Numerosi gli ospiti, tra cui scrittori, musicisti ed esperti del settore artistico-culturale. Special guest dell’evento, i Nobraino, una delle band più eccentriche e promettenti “emerse” ultimamente dai fondali musicali.
Abbiamo incontrato gli organizzatori di “SubAquea” per conoscere meglio loro e il festival che si inaugura questa sera. 

Cosa sono le “Officine Culturali”

Marco:Le Officine Culturali nascono grazie al progetto “Bollenti Spiriti” della Regione Puglia, vinto dalla Cooperativa C.R.E.A. unita alle cooperative Ulixes e Bambini di Truffaut. A settembre dell’anno scorso, abbiamo finalmente inaugurato l’inizio delle attività delle Officine, fino a quel momento intoppi burocratici avevano rallentato un po’ la consegna dei locali e delle attrezzature.
In tutto, i centri urbani che partecipano al progetto Bollenti Spiriti sono sei, in particolare rientrano nel progetto “Officine Culturali” tre laboratori: quello di Acquaviva, quello di Cassano e quello di Bitonto. Ciascuno di essi si occupa di arti diverse: noi ci occupiamo di musicale, organizzazione eventi, produzione audio e service. Il centro di Cassano si occupa di video e quello di Bitonto si occupa di turismo e scultura.

Quali attività sono state svolte in questo primo anno di vita delle Officine?

Marco: Questo primo anno è servito molto per conoscere meglio il territorio e le realtà che ci circondano. Abbiamo realizzato una decina di registrazioni audio, con un monte ore gratuite per l’utenza, quindi molte band hanno avuto la possibilità di incidere una demo o un disco senza pagare. Grazie a questo prodotto, molte band avranno la possibilità di portare in giro una sorta di biglietto da visita, con il quale presentarsi nei pub o ai concorsi musicali.

Che tipo di scenario musicale avete trovato qui ad Acquaviva?

Marco: Il territorio è pieno di band e ragazzi/e che, anche senza una preparazione didattica, sono validi musicisti. A livello tecnico, ci siamo trovati bene con gli artisti che hanno inciso da noi e anche loro sono rimasti soddisfatti dal nostro lavoro. Colgo quindi l’occasione per ringraziare i due nostri fonici: Marco Esposito e Carlo Bruni.

Quali sono le vostre competenze e le esperienze pregresse in ambito di organizzazione di eventi?

Marco: Io ho sempre suonato. Ho sempre fatto tutto in funzione della musica. Ho suonato con i Camillorè fino al concerto del Primo Maggio e al mini-tour in Albania. Poi, per una serie di impegni ho dovuto lasciare il gruppo.
Antonio: Io sono il vice presidente di MarteLive (n.d.r. festival multi-artistico nazionale giunto alla sua decima edizione). La nostra associazione, Procult Puglia, è nata nel 2009 grazie a Principi Attivi, partecipando ad un bando per la realizzazione della edizione 2009 di MarteLive in Puglia. Questo festival ha poi avuto un grande successo nel corso degli ultimi anni. Anche grazie alla presenza di MarteLive, avremo come special guest i Nobraino, un gruppo del quale, fino a poco tempo fa, si poteva leggere che fossero “il meno importante e il più famoso d’Italia”, proprio perché hanno avuto una diffusione sotterranea, suonando molto e facendosi conoscere dal vivo. Noi di Procult Puglia abbiamo, inoltre, collaborato con vari festival pugliesi, come Aquavitae, e poi in quest’ultimo anno abbiamo realizzato a Bisceglie il festival della musica indipendente “Push-Up”, con band in concorso da tutta Italia, dove ha vinto proprio un gruppo di Acquaviva, gli Jolaurlo. Noi crediamo molto nelle realtà emergenti pugliesi, perché ci sono molti artisti che hanno tanta voglia di mettersi in gioco e di produrre qualcosa di nuovo e originale.
Gianfranco: Io, invece, rappresento Youmanoid, un’agenzia di management e booking per gruppi musicali. Offro consulenza a band o strutture discografiche che ne fanno richiesta. Mi occupo, inoltre, di organizzazione di eventi collaborando con varie agenzie in tutta Italia.

Veniamo a “SubAquea”. Come nasce e che cos’è questo “festival dell’arte sommersa”?

Marco: Il nome è spuntato per caso. Eravamo alla ricerca del nome più originale possibile. Giocando sul fatto di essere qui ad Acquaviva e di lavorare in un ambito musicale underground, siamo arrivati…all’under-water. Questo è il primo grande evento che rientra pienamente nel progetto Bollenti Spiriti. È finanziato principalmente dal budget di Bollenti Spiriti e anche da un incentivo ricevuto dall’Amministrazione Comunale. La nostra intenzione è creare un movimento diverso sul territorio e dargli continuità.
Gianfranco: Per “SubAquea” mi sono occupato principalmente della programmazione del festival, in merito alle conferenze e agli spazi. Mi è piaciuto impostare il festival su due tematiche, ovvero “Esseri elettronici” e “Esseri indipendenti”. La musica elettronica è sempre stata un po’ la pecora nera della musica live in Puglia e quindi ho voluto invitare un ragazzo di Bari, Matteo De Ruggeri, in arte Eraser, che da anni si occupa del “circuit bending”, ovvero la modifica di circuiti elettronici. Ad esempio, lui cambia le impostazioni del “Sapientino”, il noto gioco per bambini, fino ad ottenere nuovi suoni che poi campiona e utilizza nella sua musica. Abbiamo invitato anche Dario Iurilli che ha avviato un progetto che si chiama “Dimmi cosa vedi Lab”, con il quale si occupa di produzioni video. A Ruvo, ha realizzato una sala proiezioni, allestita come fosse un drive-in, in cui vengono proiettati film che non troverebbero spazio nei vari multisala. Infine, ospiteremo Chiara Caporicci, responsabile della comunicazione del M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti), che presenterà il suo libro “Musica Indipendente in Italia”.
Antonio: Per “SubAquea” io ho curato soprattutto la parte della comunicazione. Questo festival si è diffuso in maniera virale sul web. Abbiamo realizzato un videoclip promozionale dell’evento con Green-Light-Studio, un collettivo barese, che ha ricevuto numerose visualizzazioni nel giro di poco tempo.

Siete riusciti a coinvolgere anche le realtà locali, dall’Amministrazione alle varie associazioni presenti sul territorio?

Marco: Ci siamo trovati molto bene con l’Amministrazione, che ringrazio, in quanto ci è stata vicina sia nelle fasi di pianificazione sia per gli aspetti pratici e burocratici dell’organizzazione. Per quanto riguarda le altre realtà, e quindi mi riferisco perlopiù alle associazioni, ci aspettavamo una maggiore collaborazione, anche se ci rendiamo conto che è la prima edizione e quindi forse non si è abituati a questo genere di cose. Insomma, non siamo riusciti nell’intento di coinvolgerle appieno anche se comunque contiamo di avere un buon numero di associazioni presenti al festival per la fiera delle associazioni. Ci proponiamo di raggiungere una maggiore collaborazione in futuro, che poi è uno degli obiettivi principali delle Officine Culturali.

L’appuntamento è dunque per stasera a partire dalle ore 18.00 con l’apertura dei lavori alla presenza di Francesca Pietroforte, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili di Acquaviva, Francesco Squicciarini, Sindaco di Acquaviva, e Nicola Fratoianni, Assessore Regionale alle Politiche Giovanili. Seguirà alle ore 19.30 l’incontro con Matteo “Eraser” De Ruggieri (Ass. Talking Thing) e Dario Iurilli (Dimmi Cosa Vedi Lab) sull’autoproduzione di strumenti culturali (o quasi). Sarò poi la volta di Letteratura Viva, finali regionali sezione letteratura MArteLive. Ed infine, alle ore 22.00 circa, Djset e VjSet, finali regionali MArteLive. Ricordiamo che AcquavivaLive è mediapartner ufficiale dell’evento. 

Tiziana Temerario

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