«Giusto riequilibrare la Giunta, dando più peso all’UDC»

Mimmo Ferrante

Angelo Maurizio (IDV): «Le aree della 167 sono del Comune. Presto un Consiglio monotematico»

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Pubblichiamo oggi la terza e ultima parte dell’intervista all’avvocato Angelo Maurizio (IDV), presidente del consiglio comunale. Le prime due parti sono leggibili qui: http://www.acquavivalive.it/news/Politica/3464/news.aspx#main=articolo e qui: http://www.acquavivalive.it/news/Politica/3469/news.aspx#main=articolo.

Parliamo della questione relativa alla zona 167. Pistilli accusa il suo partito, nella persona del vicesindaco e dei suoi amici e parenti, di aver creato questa situazione…

Quando è nata questa questione circa trenta anni fa, io ero un ragazzo. La questione 167 è stata usata di volta in volta dalle amministrazioni comunali succedutesi nel tempo come strumento elettorale. Noi, come da programma, risolveremo la questione.

Una discussione aperta e vivace non deve provocare scandalo, anzi, deve essere portata ala luce. Io sono convinto che la soluzione del problema è a portata di mano.

Pistilli fa demagogia sulla 167 e dice fesserie. Io non ho amici e parenti alla 167. Per quanto riguarda il vicesindaco, che ci sia un parente che possa aver avuto una assegnazione all’epoca, credo non sia niente di scandaloso.

Credo che ce ne saranno centinaia, non vedo perchè se capita un parente di un amministratore è uno scandalo. Lo scandalo è che Pistilli in otto anni non ha mai preso in considerazione la soluzione della 167, ma ha solo preso in giro assegnatari e ed ex proprietari.

Qual è secondo lei la soluzione?

Mi risulta che l’amministrazione ha avviato un attento studio sulla questione. Sono state prodotte bozze di atti dagli uffici preposti, che hanno paventato una situazione che vede risolta sia la questione della 167 dal fronte dei proprietari, sia per gli assegnatari degli alloggi delle ex cooperative.

Dopo tanti anni ci sono dei principi che sono ineludibili, nonostante quello che dicono alcuni cittadini. Le aree della 167 sono state acquisite dal patrimonio del comune, e lo dicono sentenze passate in giudicato e impugnate alla Corte di Cassazione. Tutti i giudizi posti in essere  ritengo siano sicuramente legittimi, ma non condivido quando si mettono in discussione principi sanciti dalle sentenze.

Chi dice che quelle aree non sono del comune dice una assurdità. Oggi c’è solo da perseguire la via per porre fine a questa situazione.

Io non voglio essere connivente con gli amministratori del passato, in ordine al mancato introito dei soldi che gli assegnatari delle cooperative devono dare al comune. Io voglio che il comune si adoperi per recuperare queste somme.

Ci sono da incassare, se non erro, circa 250mila euro. Dopo venti anni di cause ci sono principi chiari, tutte le azioni promosse dagli ex proprietari sono state tradotte in sentenze che non si devono mettere in discussione, altrimenti manca la certezza del diritto.

Si parlerà di questo problema in Consiglio Comunale?

Ci sarà un consiglio comunale monotematico sulla 167. Noi porteremo la nostra proposta, poi vedremo se ognuno si assumerà le proprie responsabilità su questa tematica. E vorrei che ci sia la partecipazione anche delle forze di minoranza. Pistilli non ha mai portato l’argomento in discussione in un consiglio comunale in 8 anni, né ha mai pensato di farlo.

Cambiamo argomento. La maggioranza sembra aver sviluppato una dialettica molto vivace al suo interno in questi ultimi tempi. Una dialettica che spesso ha portato alla rottura. Ma partiamo dalle dimissioni del consigliere Tria dalla presidenza della quarta commissione.

L’IDV chiederà che vengano respinte le dimissioni. L’operato del presidente della commissione è stato buono, e riconosciamo il suo diritto a richiedere una maggiore operatività degli assessori.

In un anno di vita abbiamo assistito a delle significative fuoriuscite dalla maggioranza in consiglio comunale. L’IDV ha perso un consigliere, Borreggine, passato all’API, all’opposizione. Cosa è successo?

Nonostante quanto si è detto in giro, e cioè che questa era una azione organizzata, perchè poi ci sarebbe stato il transito degli altri consiglieri IDV nell’API, io, come anche i miei amici, di questa questione non ne sapevo niente. La verità è che il consigliere Borreggine ha fatto una scelta, che io ritengo legittima, ma che non condivido il metodo.

L’unica cosa che osservo su questa iniziativa è che è stata fatta con un metodo che il partito non condivide, per una semplice questione: ci sono delle fasi politiche che vanno capite, e non posso trovarmi un consigliere IDV che mi comunica la sua decisione tramite un sms. Se la scelta sarà buona per Borreggine e non buona per l’amministrazione lo vedremo nel tempo. Oggi posso dire che mi dispiace.

Circa l’uscita dalla maggioranza della Compagnia delle Arti che idea si è fatto?

Il consigliere Cassano, stimato professionista, mi ha sorpreso per la sua riluttanza nei confronti del sistema democratico.

Sono rimasto perplesso quando in alcune sedute di maggioranza egli, pur manifestando legittimamente tutte le sue richieste e idee, non accettava il principio della maggioranza. Se una decisione veniva presa a maggioranza, poiché non coincideva con il suo pensiero, egli affermava che non si poteva accettare questo sistema

Ma noi, e io per primo, quando abbiamo fatto la scelta di entrare in una coalizione programmatica e politica sapevamo che il principio che può valere è quello della decisione a maggioranza. Non posso pensare che quando ci sono cinque componenti, se una dice una cosa e quattro non sono d’accordo, i quattro si debbano accodare alla componente che è minoritaria. Questo mi ha sorpreso.

Poi motivi così importanti per uscire dalla maggioranza non li vedo, perchè se andiamo a vedere il crono programma, noteremo che i tempi sono stati rispettati. Basta andare a leggerlo.

Cassano, secondo me sbagliando, ha fatto una azione che all’inizio sembrava non pensata, ma poi forse si è fatto trascinare dagli eventi, credo non sia giustificata poi dai fatti che si sono succeduti. Loro avevano una visibilità di primo piano con un assessorato all’urbanistica e un consigliere, e non vedo perchè si debba addebitare agli altri la responsabilità di quello che non si è fatto, in una coalizione quando si sbaglia si sbaglia tutti, e viceversa. Non ci possono essere distinguo

Ora la maggioranza ha dei numeri risicati, da tredici si è passati a undici consiglieri. Sembra una situazione precaria, poiché un solo consigliere può avere in pugno l’amministrazione tutta. Secondo lei ci sono margini per un dialogo e per una ricucitura con Borreggine e Cassano, o anche con il partito di Io Sud che non ha più un consigliere?

Il dialogo con i due consiglieri fuoriusciti non si è mai interrotto. Il consigliere Borreggine, voglio precisare, quando ha deciso di entrare a far parte di una nuova componente politica, non aveva dichiarato nella comunicazione che usciva dalla maggioranza, diceva solo di aderire a questa nuova componente politica, e aggiungeva che non c’era nessun problema per la visibilità.

Mi ha sorpreso quando quando in Consiglio dichiarò di essere fuori dalla maggioranza, e questo passaggio non mi è chiaro. Poi, se tutto deve passare dalla presenza in giunta di un assessore, non si va da nessuna parte.

Qui c’è da lavorare ed ogni singolo consigliere ha il diritto e il dovere di lavorare. Non è stando in giunta che si risolvono esclusivamente i problemi.

Qui c’è il problema di una squadra che deve lavorare da squadra, abbiamo fatto delle scelte che sono state portate avanti coerentemente.

Che Tisci abbia fatto determinate scelte, dal punto di vista amministrativo, non mi interessa più di tanto.

L’IDV auspica che tutte le componenti amministrative, politiche e consiliari si attivino affinchè vengano risolti i problemi della città, che sono quelli che sono stati messi nel programma, che è stato votato. Io sostengo fortemente questa amministrazione perchè stiamo andando sulla linea del programma, e mi preoccuperei solo se non fosse così.

Stante questa situazione non si può non notare come certi equilibri di  maggioranza siano cambiati. Ora l’IDV e l’UDC hanno la stessa forza in termini di rappresentanza consiliare. Secondo lei ci si dovrebbe porre un problema di riequilibrio in giunta?

Quando è stata fatta la giunta c’erano determinati equilibri. Ma questi non devono essere utilizzati come strumento per bloccare l’attività amministrativa. Che l’UDC rivendichi una maggior visibilità credo sia un sacrosanto diritto.

Certo, questo non è un problema dell’IDV ma del Sindaco. È lui che deve trovare la soluzione. Noi non abbiamo nulla da eccepire alla richiesta fatta dall’UDC.

Se ci sono degli equilibri da ristabilire, ben vengano. Ma deve essere chiaro che questi non devono essere strumento per bloccare l’attuazione del programma, questo deve essere chiaro. Tutte le richieste sono legittime, ma devono essere fatte in funzione della risoluzione dei problemi, non per spaccare o rompere o non trovare la soluzione dei problemi.

Mimmo Ferrante

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Commenti

  • ramos (utente non verificato)

    le contraddizioni della politica si evidenziano tutte , nonostante gli sforzi ,sinceri e non sinceri.un rinnovamento che non arriva ed
    e’ sempre annunciato.le logiche VANNO cambiate.

  • zacc_08 (utente non verificato)

    Ma il nuovo Assessore al Bilancio è d’accordo con le affermazioni del Presidente del Consiglio Comunale ?

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Stai tranquillo zacc_08, non so se il nuovo Assessore al Bilancio è d’accordo con quello che dice Maurizio, ma sicuramente almeno il Dirigente dell’ufficio tecnico comunale Ing. Didonna approva in pieno il pensiero dell’avvocato presidente del Consiglio e tanto ci basta.

  • noviellifra (utente non verificato)

    UN AVVISO ALLA REDAZIONE: PERCHE’ NELLA HOME, SOTTO L’ARTICOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ALLA VOCE COMMENTI C’E’ IL NUM (1), MENTRE INVECE I COMMENTI SONO 3 E CON QUESTO 4. PENSO SIA OPPORTUNO CORREGGERE ALTRIMENTI LA GENTE PENSA CHE NON CI SONO COMMENTI E NON VA A LEGGERE.