«Tagli alla Cultura: ma a chi vogliono darla a bere?»

Francesco Lopuzzo

La “voce stonata” di Lopuzzo sullo stop ai contributi per le iniziative culturali ad Acquaviva

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Nell’attesa di una risposta da parte delle istituzioni alla nostra proposta indecente avanzata la settimana scorsa (anche se ormai sembra di aspettare il famoso Godot di Samuel Beckett), ci siamo presi la briga di analizzare la fantomatica legge 122 del 2010, attuativa del Decreto Legge 78/2010, vero e proprio Vaso di Pandora dal quale sarebbero fuoriusciti tutti i mali dell’estate acquavivese.

Leggendo il testo normativo (che per ovvie ragioni di spazio evitiamo di riportare, essendo lo stesso facilmente reperibile anche in rete), l’interpretazione estensiva che, certamente in buona fede, si è finora data a questa legge, pare molto arbitraria. Abbiamo così raccolto il parere autorevole di alcuni esperti. A loro dire, la legge non inibisce affatto l’iniziativa da parte degli enti comunali di organizzare eventi durante il periodo estivo. Vieta semplicemente le sponsorizzazioni fatte nei confronti di alcuni soggetti che si propongono per allestire occorrenze. È inoltre consentito all’amministrazione provvedere direttamente all’organizzazione di un cartello di eventi, anche valutando le proposte che pervengono da associazioni territoriali, attive nel campo del teatro, dello spettacolo, della musica…

La ratio legis sarebbe pertanto rinvenibile nel divieto di finanziamenti incontrollati, e contemporaneamente nella salvaguardia di tutte le iniziative di marketing territoriale e di promozione dei prodotti tipici locali, in particolar modo quelle avanzate dalle Pro Loco. Le solite voci maligne che rimbombano nel paese, però, sostengono che il Comune di Acquaviva si voglia far scudo di un’interpretazione della legge – opportunamente estesa – proprio al fine di non dare soldi alla cultura e destinarli invece ad altri scopi.

Scorrendo rapidamente le pagine di un testo di Diritto Amministrativo, inoltre, ci accorgiamo che è anche possibile spostare le somme da un capitolo all’altro del bilancio con delle variazioni allo stesso. Per di più se si tratta di impegni imminenti, le variazioni di bilancio possono farsi nell’ambito della giunta comunale, salvo ratifica da parte del consiglio entro 60 giorni. Del resto è proprio a questo che serve avere una maggioranza!

Dopo aver fornito un parere legale assolutamente gratuito e aver anche permesso a Palazzo de Mari di risparmiare soldi pubblici che, come un fiume che riversa le sue acque in mare, finiscono nelle tasche di questo o quell’avvocato, ci accorgiamo che a livello di popolazione i sarcasmi nei confronti dei rappresentanti cittadini eletti soltanto un anno fa si sprecano. Dalle opposizioni piovono attacchi a raffica. Il numero di coloro i quali rimpiangono la vecchia amministrazione, pur dopo averla apertamente osteggiata, è in costante crescita. Del resto gli attuali rappresentanti avevano promesso tanto e fatte proprie le speranze della gente. Alla cultura era dedicata un’intera pagina del programma elettorale. Dobbiamo mettere una grossa croce su questo impegno?

Noi abbiamo lanciato proposte, offerto gratuitamente interpretazioni di leggi. Ora aspettiamo, come il Vladimiro e l’Estragone becckettiani (?), solo una risposta. Ma prima di lasciarci per aggiornarci alla prossima settimana, una piccola nota. Al lettore accorto certamente non saranno sfuggiti i numeri. La legge di cui parliamo (122/2010, attuativa del D.L. 78/2010), abbiamo già avuto modo di incontrarla. Era citata nella delibera comunale n. 80 del 20 aprile 2011 con la quale la giunta incrementava la propria indennità. Nella legge, infatti, si prevede anche che “gli importi delle indennità sono diminuiti di una percentuale pari al 7% per i comuni con popolazione tra i 15.001 e i 250.000 abitanti”, subordinando l’entrata in vigore di tale norma all’emissione di un Decreto Ministeriale. Solo che in tal caso l’interpretazione della stessa direttiva è stata letterale: non essendo ancora stato emanato il Decreto Ministeriale, la disposizione normativa non è ancora da attuare. Noi però saremo stonati, ma certamente non stupidi…

Francesco Lopuzzo

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Commenti

  • cat19 (utente non verificato)

    COME AL SOLITO DUE PESI E DUE MISURE. QUANDO CONVIENE……CIOE’ QUANDO RIGUARDANO LA PROPRIA TASCA, L’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE E’ AD AMPIO RESPIRO E DI IMMEDIATA ATTUAZIONE (COSA RARA IN QUESTA AMMINISTRAZIONE)! AL CONTRARIO……INVECE……. “IL BUCO” DIVENTA STRETTO O MEGLIO ANCORA IL BRACCIO SI ACCORCIA! FORSE CHI GOVERNA E’ PIU’ ATTENTO A PRENDERE DELLE DECISIONI, PER PAURA…DI SBAGLIARE? E’ PROPRIO COSI’? GLI ALTRI INVECE SONO TROPPO SUPERFICIALI E SPROVVEDUTI, ANCHE SE PERSONE ESPERTE E TITOLATE NELL’ESPRIMERE UN GIUSTO PARERE? DOVE STAT VERITAS? IN MENSA VIA? BAH! HO DEI FORTISSIMI DUBBI!

  • FNacquaviva (utente non verificato)

    Con questo articolo si aggiunge un’altro punto a favore del grande Francesco.
    Voce Stonata 2,Amministrazione Comunale 0