Solazzo: «Non è cambiato nulla»

Prima parte del resoconto integrale del comizio del centrodestra
Torna il centrodestra sul palco della Cassarmonica: aria un po’ tesa e toni sicuri, dall’inizio alla fine del comizio. Un lungo comizio.
Apre il consigliere Eustachio Claudio Solazzo: «Così come promesso durante la nostra campagna elettorale, il nostro confronto con la cittadinanza acquavivese continua. Una campagna elettorale che noi coltiveremo giorno dopo giorno, uno scambio di idee che non verrà mai meno: questo è l’inizio di un ciclo di persone perbene che vogliono dare tanto per Acquaviva e che purtroppo al momento si trovano all’opposizione, ma nonostante ciò, credetemi, stanno facendo il possibile: stanno mostrando il loro impegno e la loro volontà.
Certo, non è semplice, ma ci stiamo provando. In questi quindici mesi di amministrazione di centrosinistra le difficoltà sono state immense. Si è iniziato con una volontà alla luce del sole di poter collaborare. Di poter collaborare per quegli obiettivi primari della cittadinanza acquavivese e non ci siamo nascosti dietro un dito.
Abbiamo detto al sindaco Squicciarini che noi ci siamo per le cose importanti e per le cose che hanno valore per Acquaviva, ma lo dobbiamo fare in maniera chiara, cristallina, limpida, senza nasconderci da niente e da nessuno. Abbiamo fatto delle proposte, nelle sedi opportune – in consiglio comunale – ma non siamo stati ascoltati. Tutto quello che abbiamo detto non è stato preso in considerazione e non si comprende per quale motivo. Non si comprende.
Molti di voi, nella speranza di trovare un sindaco giovane e un nuovo modo di fare politica, hanno riposto la fiducia in queste persone, ma dopo un anno parecchi si stanno ricredendo: non perché ve lo diciamo noi, ma perché lo dicono i fatti. I fatti sono quelli che contano.
Io sto facendo qui un’introduzione veramente telegrafica, perché sarà poi Petruzzellis a entrare nel merito. Ci tenevamo a confrontarci con la cittadinanza, come fra l’altro lo facciamo quotidianamente con i nostri amici.
Lo facciamo per comprendere le difficoltà di questo momento storico difficile, difficilissimo per noi giovani, per tanti miei coetanei, difficilissimo per le attività commerciali, difficilissimo per l’imprenditoria, e ci aspettavamo tutti una mano da parte di questa amministrazione, una mano per la città, una mano per lo sviluppo, ma sono dispiaciuto perché ciò non si è verificato: c’è lo stallo degli esercizi commerciali, problemi gravissimi relativi all’occupazione del suolo pubblico, delle relative autorizzazioni a chi sì e a chi no, a chi forse.
Troppa superficialità, superficialità che sta punendo la cittadinanza acquavivese, una superficialità che sta punendo quei giovani che stanno per iniziare la loro attività commerciale, la piccola imprenditoria, che non riescono a trovare l’ausilio da parte di questa amministrazione comunale. Tutti quei giovani che fanno parte di questa amministrazione vi avrebbero riempito dicendovi che avrebbero cambiato e che avrebbero cambiato. Non è cambiato nulla. Combattiamo sempre contro le stesse persone e questo non va cari amici. C’è un gruppo di potere che ritiene di poter fare di Acquaviva delle Fonti ciò che vuole.»
Il Consigliere Solazzo menziona anche la disorganizzazione relativa alla zona industriale, i fatti recenti della polizia municipale e i rapporti conflittuali di quest’ultima con la maggioranza. Annovera i problemi delle associazioni culturali presenti nella città.
È la volta del Consigliere Petruzzellis: «Noi, da oggi in poi, non parleremo più della maggioranza. Ci siamo stancati noi, figuriamoci voi. È sotto gli occhi di tutti una gestione semplicistica, superficiale, insufficiente. Noi non vogliamo parlare delle insufficienze, noi vogliamo essere positivi e propositivi. Un anno ha compiuto quest’amministrazione, e pensavamo di portare una candelina e di poterla spegnere in maniera positiva, ma, a dire il vero, non c’è molto di positivo in quest’amministrazione. È inutile parlare degli affidamenti legali conferiti agli amici, o di alcuni provvedimenti di discutibile profilo finanziario. Alla festa di Sant’Eustachio non funzionavano i bagni pubblici.
A questo punto è tempo di prendere le redini della situazione, la minoranza sia responsabile della ripresa di questo paese. Bisogna mettere in moto qualcosa dal basso per favorire a livello locale lo sviluppo economico.
Ferrulli ha già chiesto scusa per le sue recenti scelte politiche e per aver testato in prima persona il livello di comunicabilità con questa maggioranza, resa agli onori della cronaca grazie al recente servizio di Striscia la notizia sulla 167.
Non c’è ancora un’adeguata soluzione al problema della nettezza urbana, e vorrei consigliare come tecnico di azzerare l’attuale amministrazione. Tutti si sono fregiati di coccarde per il PRG approvato, e poi si scopre che una parte della maggioranza, ancora in seno alla maggioranza, entra stranamente in fibrillazione. Io fra un po’ vi leggerei qualche passo della delibera regionale, ovvero del condizionamento di questa delibera. Ma non vorrei annoiare i presenti.
(Continua…)
Saverio Iacobellis





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