«Noi in diritto di essere indignati»

Redazione

Michele Natale (Centro Studi A.Lucarelli) ribatte al Sindaco

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Continua la polemica sulla mancata concessione della Sala Conferenze per le iniziative già autorizzate e programmate del Centro Studi Antonio Lucarelli. Polemica comincaita con la pubblica protesta della vice-presidente Costantina Capozzo (http://www.acquavivalive.it/news/Cultura/3409/news.aspx#main=articolo), che accusa Squicciarini di essere “irriverente e arrogante” nei loro confronti. Il Sindaco ha risposto, dicendosi esterrefatto e proclamando la sua totale buona fede (http://www.acquavivalive.it/news/Politica/3414/news.aspx#main=articolo). Ecco ora l’intervento di Michele Natale, presidente dell’associazione Prometeo e del Centro Studi Antonio Lucarelli.

Il Sindaco Squicciarini si dice esterrefatto del coraggio di una valente concittadina, attivamente impegnata nell’associazionismo socio-culturale del nostro paese, che ha pubblicamente espresso la propria indignazione per le scelte fatte dal Sindaco di Acquaviva. Scelte che la coinvolgono sia personalmente sia come ripresentate di un’associazione culturale.
Non capisco di cosa si sorprende il dott. Squicciarini; forse si meraviglia che qualcuno conserva ancora la capacità d’indignarsi di fronte a palesi ingiustizie.

Veda signor Sindaco, ma davvero lei pensa che possiamo credere che l’assemblea sul Bilancio Preventivo prevista per il 23 maggio p.v. – per cui è stata negata la Sala conferenze dell’Ala Nord al Centro Studi “Lucarelli” di cui la dott.ssa Capozzo è vice presidente – è rinviata al 30 maggio per il sopraggiungere improvviso di altri impegni?

Vede Sindaco Squicciarini, siamo adulti e navigati abbastanza per sapere che il componente di un Coordinamento Istituzionale e relatore a un convegno sui “Piani di Zona” non è improvvisamente e inaspettatamente coinvolto nei lavori del convegno stesso. Da quando ne era a conoscenza?

Ci dica cosa è successo, perché c’è stato negato l’uso della Sala conferenze dell’Ala Nord per il 23 e il 27 maggio. È una sua disposizione o un errore dei suoi collaboratori – in tal caso li scelga più attenti e preparati perché è insopportabile sentirsi rispondere “che vuoi: serve al sindaco … è il primo cittadino”.

È andata, mettiamoci una pietra sopra.
Piuttosto ci dica: Dobbiamo aspettarci che anche la sua iniziativa, per favorire la quale ci è stata negata la Sala conferenze dell’Ala Nord, trasferendoci nella Sala del Trono, salti anche il 27 maggio?

Signor Sindaco non finga di non comprendere il nostro essere indignati. Dopo soli quattro giorni, ancora una volta una delle nostre iniziative è improvvisamente ostacolata da sue imprevedibili “esigenze”, non posso credere che Lei non si renda conto che il successo di un’iniziativa pubblica dipende anche dalla posizione della sala riunione, dalla visibilità del luogo e dall’esatta e sufficientemente preventiva informazione circa l’evento che si sta organizzando.

Per finire, l’invito a non limitarsi a esprimere solo il suo stato d’animo, non ha motivo di stupirsi. Quello che si sta determinando nei rapporti fra la sua amministrazione e alcune associazioni socio culturali di Acquaviva è la conseguenza di sue scelte che ci fanno ritenere, finché non ci dimostrerà il contrario (nei fatti non a parole), che siano scelte di un inspiegabile e – forse per nostri limiti – incomprensibile boicottaggio.

Michele Natale

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