Squicciarini: «Esterrefatto per le ingiuste accuse»

Il Sindaco risponde alle critiche di Costantina Capozzo
Il Sindaco Francesco Squicciarini è estremamente esterefatto da quanto la sig.ra Costantina Capozzo afferma sul sito di Acquavivalive nella nota dal titolo “Squicciarini irriverente ed arrogante verso di noi” (http://www.acquavivalive.it/news/Cultura/3409/news.aspx#main=articolo).
Alla sig.ra Capozzo abbiamo chiesto la cortesia, in presenza di una sopravvenuta urgente necessità dell’Amministrazione, di rinviare, se possibile, la conferenza – dibattito prevista per il giorno 27 p.v.. I toni della richiesta non sono stati arroganti né tantomeno irriverenti…
A tale richiesta, pur con qualche riserva, la sig.ra Capozzo si mostrava disponibile atteso che il Sindaco si faceva carico di risolvere i disagi organizzativi che ne sarebbero derivati all’associazione.
La cordialità dell’incontro si scontra violentemente con i toni usati dalla sig.ra Capozzo nella nota pubblicata su Acquavivalive.
Si vuole infine rassicurare la sig.ra Capozzo che non c’è, in alcun modo, nessun atteggiamento persecutorio nei confronti dell’associazione l’Incontro a cui la sala conferenze è stata concessa altre volte.
A volte la polemica fine a sé stessa non giova a nessuno. Se la sig.ra Capozzo non avesse manifestato la disponibilità a trovare una soluzione alternativa nessuno l’avrebbe costretta a subire alcuna decisione del Sindaco. Non si è trattato quindi di una scelta unilaterale da parte dello stesso Sindaco!!
Rimane tuttavia da riconoscere all’Amministrazione la possibilità di chiedere spostamenti concordati di incontri pubblici dinanzi a sopravvenute necessità di interesse collettivo. L’Ala Nord del Palazzo Municipale è uno spazio pubblico e viene utilizzato per iniziative di interesse generale.
Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
Il Sindaco
Ing. Francesco Squicciarini





Commenti
Vorrei iniziare dicendo che il mio non è stato assolutamente un attacco politico, altrimenti non avrei ringraziato l’Assessore alla Cultura per il suo intervento nel cercare di risolvere la situazione.
Ciò che contesto è il fatto che il sindaco, che per giunta ha anche la delega all’Ambiente, e quindi dovrebbe essere interessato in prima persona agli argomenti del nostro dibattito (al quale è stato invitato e spero che partecipi), abbia deciso di annullare tale evento.
Solo dopo l’intervento dell’Assessore alla Cultura e della sig.ra Sportelli ci ha concesso la Sala del Trono (come mi è stato riferito dalle stesse). Ho proposto di spostare il mio dibattito più tardi, per fare in modo che si potessero realizzare le due iniziative nella stessa Sala ed evitare ulteriori disagi (per i relatori, per chi è stato invitato, per spese di affitto sedie, per i microfoni) , ma mi è stato detto che non era possibile.
Contesto l’affermazione “Se la sig.ra Capozzo non avesse manifestato la disponibilità a trovare una soluzione alternativa nessuno l’avrebbe costretta a subire alcuna decisione del Sindaco”. Infatti purtroppo mi hanno prospettato solo due vie: o spostare la conferenza nella Sala del Trono o sarebbe stata annullata. Ho dovuto scegliere di farla comunque, e loro si sono resi disponibili a sostenere le spese per i microfoni, il proiettore e le sedie, di cui la stessa sala è sfornita.
Il sindaco deve capire che in quanto organizzatrice del dibattito, mi sento responsabile circa la buona riuscita della manifestazione nei confronti dei relatori che ho invitato (relatori che tra l’altro fanno parte del suo stesso partito e di partiti affini al suo), evento che potrebbe non avere l’affluenza di pubblico preventivata se spostata nella Sala del Trono, in quanto la stessa è difficilmente accessibile a tutti (vedi portatori di handicap).
Non contesto l’urgenza che ha nel fare la conferenza sulla riqualificazione urbana, ma gli chiedo solo perche non ha pensato di farla nella Sala del Trono, visto che avrebbe causato a noi, che avevamo tutto pronto e che eravamo stati autorizzati, dei grossi problemi.
Naturalmente questo verrà detto personalmente a lui in una mia prossima telefonata.
Sig.ra Capozzo, a mio modo di vedere,da cittadino, la causa della diatriba è da ricercare nel suo stesso commento :”Naturalmente questo verrà detto personalmente a lui in una mia prossima telefonata”. Voglio dire che la sua non è una questione di vitale importanza tale da far pubblicare un articolo in cui si scaglia contro il Primo Cittadino di Acquaviva, con tutto ciò che ne consegue: danno all’immagine, polemiche inutili, argomento su cui marciare per avversari politici… per cosa?
Anche perchè ritengo che al Sindaco, tra i suoi impegni e le sue responsabilità, gli possa essere concesso di avere la libertà di decidere su ciò che è più o meno importante. Chissa forse con una chiaccherata direttamente avrebbe risolto i suoi problemi. Non me ne voglia