«Al Comune non chiediamo soldi, ma gli strumenti per operare»

All’inaugurazione della mostra “1861” parla Roberto Tritto (L’Incontro)
Abbiamo intervistato Roberto Tritto, presidente dell’associazione L’Incontro Onlus, consociata al Centro studi storico-economico Antonio Lucarelli, che ha organizzato una settimana di eventi legati ai 150 anni dell’Unità d’Italia, cominciata mercoledì 18 con l’inaugurazione presso l’ala nord di Palazzo De Mari della mostra “1861: prima e dopo”.
La mostra resterà aperta fino al 25 maggio dalle ore 18 alle 22. Sabato 21 e domenica 22 l’apertura è invece dalle ore 10 alle 13 e dalle 18 alle 22.
Queste è solo una delle mille iniziative da voi organizzate quest’anno. Vogliamo ricordarle tutte?
Forse non saranno proprie mille, ma abbiamo contato almeno dodici date quest’anno. Cinque sono per l’ormai tradizionale “Commerciante per un giorno” e tornerà come di consueto “Art Fair”: quest’anno giunta alla terza edizione e che sarà molto probabilmente aperta anche agli artigiani locali.
Cercheremo nel nostro piccolo di far rivivere un po’ lo spirito della Mostra dell’Artigianato, organizzata a suo tempo dal nostro amico Tonino Santamaria.
Il 27 maggio c’è la conferenza-dibattito “Il futuro del nostro ambiente… oggi!” – priva di alcuna connotazione politica – come tutte le nostre iniziative del resto. In attesa dei referendum, parleremo di energie rinnovabili, acqua, nucleare e rifiuti.
Il 12 giugno, dopo circa quindici-vent’anni, torna l’Estemporanea di Pittura, intitolata “Un borgo a colori”. Purtroppo dobbiamo notare con dispiacere che i pittori più “in” di Acquaviva ci stanno un po’ snobbando. Ci sono arrivate addirittura lettere anonime di critica da parte di persone che evidentemente non avevano neppure letto il regolamento. Purtroppo anche questa è Acquaviva.
Approfitto per ringraziare pubblicamente il maestro Vincenzo Alicò, uno degli artefici di questa iniziativa.
A settembre, invece, stiamo pensando di organizzare un concorso fotografico, aperto soprattutto ai fotografi non professionisti.
La mostra “1861: prima e dopo” è il frutto della sinergia tra più associazioni e più iniziative, giusto?
Sì, oltre che naturalmente all’Incontro e a Prometeo, questa mostra è il frutto della collaborazione con Carlo Giampietro, titolare di Antichità e Restauro, che ha gentilmente portato mobili, quadri e oggetti rigorosamente d’epoca, e con l’associazione culturale acquavivese Restex, che ha allestito la cartellonistica relativa a “Lo stato si organizza. La Prefettura e il processo di unificazione dello Stato Italiano” (a cura dell’Archivio di Stato) e la mostra documentaria “Umorismo e Satira nelle collezioni baresi di giornali risorgimentali” (a cura della Biblioteca nazionale).
La Restex ha vinto Principi Attivi e allestisce mostre a livello regionale. Un’associazione così sarebbe invidiata in qualunque altro Comune, ma qui ad Acquaviva viene purtroppo ignorata.
Grazie quindi a Patrizia Labianca e Antonella Porreca siamo riusciti a portare ad Acquaviva queste due mostre, che stanno facendo il giro della Puglia.
Oltre la mostra, quali sono le altre iniziative previste nella vostra settimana “risorgimentale”?
Venerdì 20 Maggio alle ore 20:00 ci sarà la presentazione ufficiale del “Centro Studi storico-economico Antonio Lucarelli”, cui ha aderito l’associazione L’Incontro Onlus.
Lunedì 23 Maggio alle ore 10:30 si terrà un dibattito presso l’istituto IISS Rosa Luxemburg con M. Santamaria, ricercatore di “Utopia socialista”, e il Prof. G. Esposito, ricercatore dell’IPSAIC.
Martedì 24 Maggio ore 19:00 verrà proiettato il film “E li chiamarono briganti” per la regia di Pasquale Squitteri, mentre mercoledì 25 Maggio alle ore 20:00 si celebrerà la chiusura della mostra facendo un bilancio dell’iniziativa.
Le iniziative dell’associazione L’Incontro si contraddistinguono per non essere assolutamente a carico del Comune. Riuscite infatti ad autofinanziarvi sia tramite gli sponsor sia tramite i ricavi del cinque per mille. Ma questa è una vostra scelta oppure ci siete costretti a causa della difficoltà a ottenere finanziamenti pubblici?
Noi siamo completamente finanziati sia dal 5 per mille che dai nostri sponsor e basti pensare che solo l’estemporanea ci costerà più di mille euro tra premi, targhe, spese di allestimento, ecc. Ricordiamo che le iscrizioni sono ancora aperte e il primo premio è di 200€. È vero che c’è una quota d’iscrizione di 15€, ma tale quota serve per pagare le spese del pranzo comune. Non abbiamo assolutamente finalità di lucro.
Con gli attuali amministratori abbiamo degli ottimi rapporti personali, purtroppo però non si riesce a capire come funzioneranno d’ora in poi i finanziamenti comunali, a causa delle recenti novità normative.
In ogni caso, noi non vogliamo soldi ma gli strumenti per operare. Se il Comune ci paga la SIAE, i manifesti e le spese di allestimento per me va benissimo. Non chiediamo altro, perché non vogliamo guadagnarci nulla.
Approfitto per ricordare a chi volesse che si può donare il proprio 5 per mille all’Associazione Culturale L’Incontro onlus, indicando il codice fiscale 91081760729.
Notando il tuo attivismo, molti si chiedono se per caso tu non abbia anche aspirazioni politiche. Ti vedremo in futuro candidato, magari con una tua lista civica?
Assolutamente no. Io lo dico sempre: voglio fare il sindaco, se tutto va bene, quando avrò 65 anni. Ho quindi ancora trent’anni di tempo. Non solo, ma non voglio neppure schierarmi politicamente, appoggiando questo o quel partito o politico. Alle ultime elezioni ho espresso il mio voto da semplice cittadino e niente di più.
Purtroppo Acquaviva è vittima di errori madornali del passato e per aggiustare le cose ci vorrebbe un padreterno.
Valentino G. Colapinto





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!