Caos contributi. A rischio l’estate acquavivese

Valentino G. Colapinto

Consulta della Cultura: le nuove norme strozzano le associazioni

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Mai Consulta della Cultura fu così vivace e partecipata come quella di lunedì 16 maggio. E il neo-assessore Prof. Fabio Caputo ha dato mostra di un aplomb invidiabile, reggendo serafico per due ore e mezza il fuoco di fila di domande da parte delle associazioni presenti.
Ma cosa ha provocato una discussione tanto movimentata? L’origine di tutto sta nel famigerato comma 8 dell’art. 6 del d.lgs. 78 del 31 maggio 2010, entrato in vigore nel 2011, che vieta alle pubbliche amministrazioni la pratica delle sponsorizzazioni. Il problema è che sotto tali “sponsorizzazioni” ricadrebbero tutte le forme di contributo indirizzate alle associazioni culturali, come ha spiegato Caputo a una platea sconcertata.
L’assessore al bilancio ha anche detto, però, che non tutto è perduto. Si è ancora in attesa da parte della Corte dei Conti del parere finale sull’applicazione di tale norma draconiana e così, per adesso, tutti gli enti navigano a vista. Si aggiunga che il Comune di Acquaviva non ha ancora approvato il bilancio preventivo e il quadro di grande incertezza è completo.
Caputo ha cercato di tranquillizzare i presenti, assicurando che l’amministrazione tiene in gran conto la cultura e vuol venire incontro a tutte le realtà locali attive in questo campo.
Al contempo, però, l’assessore ha denunciato la scarsa collaborazione delle associazioni stesse, che in fase di bilancio partecipato avrebbero fatto pervenire appena tre suggerimenti o proposte.
Dal canto loro i rappresentanti delle associazioni hanno ripetutamente chiesto quali fossero le reali disponibilità finanziarie destinate al capitolo della cultura, ma Caputo ha replicato che non si può stabilire una cifra a priori. Le somme stanziate saranno conseguenti ai progetti presentati, che d’ora in poi dovranno corrispondere alle finalità istituzionali del Comune e dettagliare tutte le varie voci di spese.
Si sono susseguiti molti interventi da parte di una platea comprensibilmente preoccupata per una stretta sui contributi, che si preannuncia in ogni caso molto consistente e rischia di mandare a monte buona parte degli eventi programmati per questa estate.
Dal coro di voci polemiche si è distinto l’intervento propositivo di Michele Ciccarone, rappresentante dell’Osservatorio Civico, secondo cui questa nuova situazione potrebbe essere vista non già come un limite, quanto come un’opportunità da sfruttare in positivo.
Sergio Carlucci, vicepresidente dell’associazione culturale e circolo Arci “Urlo”, ha presentato il concorso letterario nazionale “Nero di Puglia. Il noir in tutte le sue gradazioni”, sostenendo che una soluzione ai problemi di finanziamento può nascere dalla sinergia con la promozione delle ricchezze eno-gastronomiche locali, creando così un inedito connubio tra gusto e cultura.
Duro invece l’intervento di Alessandro Longo, presidente dell’associazione “In Libertatem Vindico”: «Se, come pare, il DL 78/10 fissa per i contributi un tetto pari al 20% di quanto stanziato nel 2009, allora qui stiamo parlando di una cifra di appena 13-15.000€ annui, del tutto insufficienti a finanziare eventi come la Festa della Cipolla o la stessa Festa Patronale!»
Purtroppo, non ci sono per adesso facili risposte a tutti i dubbi sollevati e la riunione si è sciolta con la promessa di una nuova convocazione a breve, in cui si cercherà di passare dalle proteste alle proposte e si affronterà anche il terzo punto all’ordine del giorno, ossia il progetto di parco eolico presentato da Enel Greenpower.

Valentino G. Colapinto

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