Da Acquaviva con furore

Tiziana Temerario

Intervista ai “POW-EHH!”

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Acquaviva: fucina di giovani talenti. Nell’intento di dare spazio agli artisti acquavivesi, abbiamo intervistato i Pow-Ehh!, una band energica e potente, impegnata nella ricerca di nuovi orizzonti musicali. Al termine del loro concerto all’Oasi San Martino, Costantino, Edo e Dario ci hanno parlato della loro musica.

Com’è andato il concerto di stasera all’Oasi San Martino?

Costantino: Era un concerto un po’ improvvisato, in realtà, perché non suonavamo da qualche mese. Abbiamo fatto molte prove in questi ultimi giorni e per questo mi sono pure fatto male alle corde vocali e oggi ero senza voce…
Edo: Dario, invece, si è fatto male alle corde del basso.
Costantino: Abbiamo fatto questo concerto più che altro per recuperare la complicità persa in questi ultimi mesi. È stato utile per sbloccarci. Inoltre, il concerto di oggi è stato anche un atto d’amore nei confronti dell’Oasi, per la sua programmazione musicale, perché insieme a poche altre realtà si sforza di farci uscire dalla monotonia acquavivese.

Recentemente avete vinto il contest nazionale “Music Village”. In cosa consiste?

Dario: Ci siamo esibiti dal vivo in una sala prove di Bari. Qualche giorno dopo abbiamo appreso di aver passato la selezione. A fine agosto i musicisti selezionati in tutta Italia andranno a Lecce per una settimana di stage, concerti, workshop a tema, incontri con giornalisti di settore… sarà un’esperienza stimolante.

Progetti imminenti?

Costantino: Anche in vista di questa esperienza del Music Village, ora vorremmo concentrarci bene sulla cura delle canzoni. Il nostro progetto è riprendere a comporre, completare le canzoni lasciate a metà, personalizzare il sound, curare meglio la parte tecnica e la voce. Ci piacerebbe registrare nuovamente, curando meglio tutte le fasi di registrazione e, perché no, provare a incidere un disco vero e proprio.

Che importanza ricopre la musica nelle vostre vite?

Costantino: È uno degli stimoli più importanti che un uomo possa avere. Se togli la musica, togli me. La vita è caos, è confusione e per me è catartico suonare. Ci libera dalle delusioni, dalle paure, dalla noia, dall’ultra-noia…
Edo: La musica è uno sfogo, ci fa fuggire dalla monotonia.
Dario: Per me è impensabile una vita senza musica, nei minuti in cui suoniamo ci dimentichiamo dei problemi quotidiani.

Quali sono i vostri punti di riferimento musicali?

Edo: Radiohead, Verdena, Nirvana. Come batteristi di riferimento, inizialmente Dave Grhol, ora “Luchino” dei Verdena.
Dario: Idem per i gruppi! Tra i bassisti cito Flea dei Red Hot Chili Peppers e Tim Commerford dei Rage Against the Machine.
Costantino: Un po’ tutta la scena anni ’90, in particolar modo i Radiohead, per la loro ricerca dei suoni. Nella scena italiana, direi Afterhours e Verdena. Però, noi cerchiamo di svincolarci da quelle sonorità, cioè le nostre canzoni devono essere solo frutto della fantasia sprigionata nelle jam session perché così nascono cose molto più interessanti. Se penso a un chitarrista di riferimento, mi viene in mente Johnny Greenwood dei Radiohead… anche per i tagli di capelli!

Costantino, visto che hai citato gli Afterhours, cosa rispondi a coloro che ti vedono come un giovane Manuel Agnelli?
Costantino: Non è vero. Io sono più figo di Manuel Agnelli. (Risata generale, n.d.r.)

Parliamo dei testi. A cosa vi ispirate?

Costantino: Ultimamente la stesura dei testi era stata dettata dalla fretta di completare le canzoni, invece nelle prossime canzoni i testi saranno sicuramente più… sensati. Non ho dei precisi riferimenti letterari quando scrivo, parlo di quello che ci succede ogni giorno, di ciò che proviamo, magari mettendoci un po’ di enfasi.

Avete mai pensato di ampliare il vostro gruppo o preferite restare un trio?
Costantino: Penso che i Pow-ehh! rimarranno un trio, finché dura la complicità che lega “questi tre elementi”. Credo che “il capirsi” in un gruppo sia la cosa più importante.

Tiziana Temerario

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