Pistilli: «I giornalisti non invadano il campo della politica»

Redazione

Pubblichiamo il comunicato dell’ex Sindaco e la replica della Redazione

0 commenta

Pubblichiamo qui di seguito integralmente e senza alcuna modifica, il comunicato stampa dell’ex consigliere comunale Francesco Pistilli, il quale critica l’articolo di un nostro giornalista (http://www.acquavivalive.it/news/Politica/3270/news.aspx#main=articolo), il bravissimo Mimmo Ferrante (del cui apporto siamo orgogliosi di avvalerci), reo soltanto a nostro parere di aver fatto il suo mestiere, esercitando la più che legittima libertà di opinione vigente (fino a prova contraria) in Italia.
Colgo l’occasione per sottolineare che Acquavivalive non ha una linea politica: non è di destra né di sinistra, non è a favore di Squicciarini né contro di esso. Questo ovviamente non ci esime dall’esporre in maniera critica i fatti, sviscerandoli e analizzandoli, ma senza essere mossi da alcuna logica partigiana, bensì solo in nome e per amore della verità.
Acquavivalive è composta da una dozzina di giornalisti, ognuno con le proprie idee politiche, tutte diverse tra loro. E ognuno di noi, quando esprime le proprie opinioni, lo fa sempre a titolo personale.
Non mi sono mai sognato di censurare o di omologare il pensiero dei collaboratori alla “linea” del giornale, perché la nostra unica linea è quella del pluralismo, dell’indipendenza e della libertà d’informazione.

Il Caporedattore

GIORNALISTI TOGLIETEVI L’ELEMETTO ED ALIMENTATE DI PASSIONE IL VOSTRO RUOLO EDUCATIVO, PEDAGOGICO E DI FORMAZIONE DELLE COSCIENZE

Leggo stupito l’articolo scritto dal giornalista Mimmo Ferrante avente per titolo “L’Armata Brancaleone” pubblicato in data 15.04.2011 il quale fa una disamina puntuale e dettagliata sull’andamento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale del 14.04.2011 e si lascia andare a commenti relativi alla mia gestione quando riporta le testuali parole :”…e chi se lo augura, come sbaglia chi inizia a rimpiangere il passato e Pistilli..”.
A tal proposito sarebbe opportuno ricordare al corrispondente che il compito del giornalismo non è quello di invadere il campo della politica, ma erigersi a guardiano di chi governa ed amministra altrimenti il loro operato appare come l’altra faccia della politica ed il loro può definirsi giornalismo militante. Se il giornalismo accetta la condizione di militanza l’informazione potrà provare l’ebbrezza di un momento ma alla lunga è destinato a perdere credibilità, autorità ed autorevolezza ed anche i lettori più affezionati e schierati si chiederanno se quanto leggono corrisponde a verità.
Questi concetti sono stati espressi da me più volte quando un giornalista si mette l’elmetto, non già per difendere un ideale,, ma per esaltare l’amico e massacrare il nemico.
Per questo è necessario uscire al più presto da un tipo di giornalismo e riappropriarci del diritto alla notizia quale informazione e non deformazione altrimenti si parla di stampa e di testate giornalistiche che indossano l’elmetto dell’appartenenza. La stampa deve essere libera ed indipendente per avere un ruolo pedagogico, educativo e di formazione delle coscienze.
Purtroppo utlimamente questa testata giornalistica in più occasioni dimostra con i suoi commenti, soprattutto sul sottoscritto, di simpatizzare per una determinata compagine politica, e non perde occasione per sferrare colpi alla mia gestione. Invece di tifare per il vuoto assoluto politico ed amministrativo di questa coalizione si adoperass.RISe per fare un reale confronto fra il passato e l’attuale. Magari anche attraverso un dibattito pubblico, per dare ai cittadini un quadro reale della situazione rispetto alla gestione precedente la quale è stata appannata dalla cortina fumogena delle maldicenze, della denigrazione, della mistificazione della realtà per offuscare il mio operato.
Il confronto sarebbe semplice da fare. Prendiamo i singoli settori e confrontiamoli e vedrete che c’è una differenza considerevole per la quale è scontato che oggi i cittadini rimpiangano il passato che ieri, fagocitati dalle maldicenze, hanno contestato ed abbracciato una nuova avventura ad occhi bendati, quella di Squicciarini.
Sarebbe opportuno pertanto ricordare al giornalista Ferrante alcuni vecchi adagi che i nostri avi, saggiamente, amavano rispolverare in occasioni simili : “ chi va per la strada nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova” o ancora “ si è tentato di stare meglio..e stiamo peggio”, o ancora..” abbiamo fatto di tutto per stare meglio..e stiamo peggio”, ed infine “stavamo meglio prima”, dulcis in fundo “abbiamo fatto per stare meglio..e stiamo peggio”.
Quindi il confronto, caro giornalista Ferrante, non si fa su quello attuale e quello ideale, così ci hanno insegnato i nostri vecchi saggi, ma fra quello attuale e quello passato, perchè un futuro, di una persona, di una Nazione, di un progetto se non affonda le radici nel passato è soltanto un progetto di carta pesta pronto a cadere al primo alito di vento.
Cerchiamo quindi di toglierci l’elmetto e sforziamoci di fare un confronto attraverso quella bilancia virtuale che io ho citato nei miei comizi tenuti con l’avvento della sinistra, per verificare, nei vari settori, quello dei lavori pubblici, dei servizi sociali, del personale ecc. che cosa abbiamo fatto noi e cosa hanno fatto loro.
Concludo ricordando a tutti un passaggio del mio ultimo comizio, tenuto all’indomani della elezione di Squicciarini: “ Squicciarini è un bluff. Il terzo bluff dopo quello di Nettis e Dambrosio uscito dal cilindro della sinistra. Assisteremo ancora oggi, come avantieri e l’altro ieri ancora ad una gestione rabberciata, raffazzonata e pasticciata, dove la gerontocrazia ed i vecchi commensali utilizzeranno il nuovo passepartout, Squicciarini, per ,mettere mano su Palazzo De Mari.”
A quasi una anno di distanza da quel comizio, il tutto si sta verificando. Sembra un copione rivisitato della giunta Dambrosio e Nettis. Instabilità politica, confusione amministrativa, insipienza programmatica.
Venga da me, giornalista Ferrante, e con documenti alla mano sono pronto ad avere un confronto e per dimostrare che quanto lei pensa è frutto solo di una tifoseria ideologica che mal si confà al ruolo di giornalista.
Mi auguro, come sempre, che questa nota venga letta dagli oltre 200.000 visitatori il mio sito.

Acquaviva delle Fonti, 16 aprile 2011 – FRANCESCO PISTILLI

avatar

Commenti

  • FF2011 (utente non verificato)

    Il tempo sta dando ragione al centro destra e Pistilli……il popolo pian piano inizia a capire la differenza….
    x Ferrante …un bravi giornalista non si lascia prendere e pubblicare commenti su personaggi politici….altrimenti voi di c. sinistra smettetela di criticare i vari Feltri,Belpietro,etc

    Pistilli continua nella tua battaglia

  • FNacquaviva (utente non verificato)

    Tra vecchi adagi(sempre tirati fuori da Pistilli )e proteste per non aver dato la voce a sua emminenza almeno così esce il suo nome.Ferrante sarà anche legato a posizioni politiche diverse ma sul suo operato non si può contestare nulla.

  • rosannaprete (utente non verificato)

    sai come si dice?…”chi perde il bue vuole raccogliere le corna”, come si è fatti ad avere un sindaco così perfetto nel corso di 8 anni…la democrazia è del popolo e chi lo governa ha l’obbligo morale di attenersi alle regole della democrazia …

  • giuseppeabrusci84 (utente non verificato)

    e con un sito visitato da circa 200.000 utenti non ti candidi premier??