I Fraulein Rottenmeier ad Acquaviva il 16 aprile

Ivana Morgese

Il gruppo bresciano all’associazione Urlo

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“I Fraulein Rottenmeier” suoneranno sabato 16 aprile a partire dalle ore 22:00, presso la sede dell’Associazione Culturale – Circolo Arci Urlo in Piazza dei Martiri, 59. L’ingresso è libero.
La Signorina Rottenmeier è nata nel gennaio del 2008 nel cuore della Valcamonica, in provincia di Brescia.
Un progetto estremamente scarno nella musica – basso/batteria/voce – al servizio di canzoni dirette e senza fronzoli: con questo loro singolare pop punk i Fraulein Rottenmeier vengono presto segnalati come una delle novità più interessanti di una città ricca di fervore indipendente.
Il 2009 vede la pubblicazione di due EP: il concept album di presentazione Sangue e Paillettes e la collaborazione con l’etichetta Kandinsky Records per un minicd della serie EureKa.
Nel 2010 il gruppo lavora in direzione di uno stile ancora più personale, aggiungendo alla struttura originaria un collage di suoni elettronici grezzi e caratteristici, concepiti in un’ottica molto più vicina al punk che alle complesse sperimentazioni che il sintetizzatore suggerisce.
Questo percorso li ha portati a passare un mese in Friuli, tra il GM House Recording (Prozac+, Sick Tamburo) e il Mushroom Studio (Amari, Tre Allegri Ragazzi Morti), per dare alla luce Elettronica Maccheronica.
Con Elettronica Maccheronica i Fraulein Rottenmeier sostituiscono la scarna essenzialità degli EP precedenti con un’elettronica grezza e diretta, di matrice artigianale e poco avvezza a carinerie, cucendo una trama sonora fortemente legata alla musica popolare, senza nascondere un’autentica ansia di comunicazione.
Elettronica Maccheronica è un sorprendente mix di melodia pop, ritmi dance, attitudine punk e teatralità in bilico tra il kitsch e la canzone d’autore.
Hanno detto di loro: «Se vieni da una delle periferie del pianeta e dello Stivale, fare tuo uno dei linguaggi del centro è sempre un’operazione di traduzione. L’elettronica declinata nel dialetto di questi tre ragazzi della Valcamonica è inevitabilmente maccheronica perché è sincera, genuina, naif quanto basta.»
La canzone-manifesto è “Dietro La Lavagna”, ritratto di un nerd che si autoemarginava a botte di PJ Harvey nel lontano 1998. Produce Gian Maria Accusani (Prozac+, Sick Tamburo).
Ulteriori informazioni su http://www.frauleinrottenmeier.it/index.php. 

Ivana Morgese

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