«Tisci alimenta un clima di sospetti. Adesso basta, si azzeri la Giunta»

Favia e Saturno (Io Sud) ribattono a muso duro al consigliere Tisci
Oramai è guerra aperta tra Io Sud e il consigliere comunale Roberto Tisci. Quest’ultimo, come è noto, ha deciso, di concerto con l’assessore Costantina Capozzo, di rassegnare le proprie dimissioni dal partito centrista che oggi, pur avendo contribuito alla vittoria elettorale di Squicciarini, si ritrova fuori da ogni contesto di rappresentanza istituzionale, Giunta e Consiglio Comunale, e di fatto anche dalla maggioranza.
UN ASSESSORE IMPOSTO
I dissidi e i malumori all’interno del partito nascono da lontano, e cioè dalla nomina ad assessore di Costantina Capozzo. “Nulla contro la persona” assicura Claudio Favia, “ma lei è uscita dopo la vittoria, non era in lista e neanche la conoscevamo. Inoltre, non è mai stata iscritta a Io Sud.”
Insomma, la questione fondamentale pare essere quella di un’ingerenza esterna, di un aver scavalcato gerarchie, ruoli e autonomia del partito nella scelta del suo rappresentante, e Favia sottolinea che “è stata negata la facoltà ad autodeterminarsi di un partito”.
Così, piaccia o non piaccia, le cose sono andate in questa maniera, non resta che ingoiare il rospo e si cerca di andare avanti.
I MOTIVI DELLA FRATTURA
Arriviamo a Gennaio 2011, quando si arriva al punto di non ritorno, alla frattura. Perché si è determinata? Per quale motivo Tisci e Capozzo hanno deciso di abbandonare Io Sud? “Perché preferivano agire autonomamente. Non rispondevano a quella che doveva essere una linea di partito. Fino a quando nessuno gli ha chiesto nulla tutto andava bene”, questa la versione di Francesco Saturno, segretario del partito della senatrice Adriana Poli Bortone.
Favia rincara la dose e chiede a Tisci di spiegare “qual è il motivo reale della sua fuoriuscita da IO SUD? Forse quella di poter fare i comodacci suoi liberamente e senza vincoli, a sfregio di tutti gli elettori che nel nostro nuovo partito nutrivano grosse aspettative”.
Non è evidentemente soddisfatto dalle motivazioni di natura “storica, sociale e culturale” addotte dal consigliere Tisci nel comunicato inviato ieri agli organi di stampa.
Continua affermando che “ l’unica persona che in questo paese gli da credito è il Sindaco ma per un solo e unico motivo: alza la mano in Consiglio Comunale. E’ quindi utile alla sopravvivenza della maggioranza, fatta in buona parte di individui soli ed egoisti”.
In merito poi alle velate accuse lanciate da Tisci nel suo comunicato, circa il tentativo di Saturno di “negoziare invano interessi personali forse gestiti male” la risposta è netta: “ in quanto a interessi personali, se lui conosce qualcosa che noi ignoriamo lo faccia sapere pubblicamente e chiaramente, le insinuazioni che creano un clima di sospetto servono solo a denigrare l’altro e distrarre l’attenzione dei cittadini dai problemi reali della città che lui certamente non contribuisce a risolvere”.
UNA FUORIUSCITA PREMEDITATA
Tisci lamenta il fatto che l’elezione a segretario di partito di Saturno sia stata blindata anti democraticamente e con una levata di scudi dai piani alti, direttamente dalla Poli Bortone. A sceglierlo non sono stati gli iscritti.
Saturno osserva che “nel periodo tra ottobre e dicembre 2010 abbiamo aperto la campagna di tesseramento, in seguito si è proceduto alla nomina del Segretario e del Direttivo Cittadino. Tutto è avvenuto in maniera democratica. Come mai né Roberto Tisci né la Capozzo si sono tesserati? E visto che lui millanta tanti seguaci perché non li ha fatti tesserare? Cosi avrebbe potuto prendersi anche il partito”.
“La verità è che lui è solo, non ha la forza né la capacità di portare avanti un partito. Lui già aveva in mente di lasciare il partito dopo aver sistemato i fatti suoi” afferma Favia, il quale ci tiene a precisare che il movimento Progettiamo Acquaviva e Io Sud siano la stessa cosa e non un movimento autonomo guidato da Tisci.
“CORNUTI E MAZZIATI”
Oltre al danno di aver perso i propri rappresentanti, arriva anche la beffa. Da gennaio Io Sud non viene più invitata alle riunioni di maggioranza.
Il sindaco Squicciarini non ha mai chiuso le porte della collaborazione, almeno a parole, a Io Sud. Sembra che il mancato invito alle riunioni di maggioranza sia dovuto al fatto che queste sono convocate via sms, e il numero del segretario di Io Sud per errore è stato cancellato dalla rubrica del telefonino del Sindaco. Una spiegazione un po’ bizzarra.
In qualsiasi caso Favia e Saturno si chiedono: “come possiamo collaborare se non partecipiamo agli incontri di maggioranza e se non riusciamo a vedere le carte?”.
Saturno anzi si spinge ancora più in là affermando che “non è una questione vitale quella di avere un assessorato. Io non voglio fare l’assessore, se questo è quello che si pensa”. Insomma, per lavorare bisogna essere anche messi nelle condizioni per poterlo fare.
E poi “gli altri partiti perché non si esprimono? Noi vogliamo sapere da PD, IDV, UDC, Compagnia delle Arti cosa ne pensano di questa situazione”, ma soprattutto quello che si chiedono è “perché se tutti ci vogliono, poi nessuno ci cerca?”.
TUTTO DA RIFARE
“Ci chiediamo se dopo un anno i patti elettorali sono ancora validi” afferma Saturno. “È stata calpestata la partecipazione, la democrazia, il cronoprogramma, in barba alle promesse fatte in campagna elettorale” per Favia.
“Si è perso tempo ad addossare le responsabilità dei problemi ad altri, a cercare le colpe all’esterno, ma non ci si è guardati allo specchio”.
Il giudizio di Saturno su questo primo anno di amministrazione Squicciarini non è certo tenero. “La vera forza di un’amministrazione risiede nella giunta, luogo in cui si fa la programmazione” e, a suo modo di vedere, “gli assessori mancano di esperienza, di conoscenze. Non sono capaci di individuare e risolvere i veri problemi. Ci sono solo tanti buoni propositi e molta buona volontà, ma nulla più”.
La soluzione a questa situazione? “Si deve azzerare la giunta, bisogna ricominciare da capo, mettendo al centro i partiti”.
Mimmo Ferrante





Commenti
scusate ma con tanti problemi che ci sono ad acquaviva anche delle beghe interne ai partiti ci dobbiamo sorbire e baaaasta…finitela una volta per sempre siete ridicoli….poi ci si chiede perchè la gente si allontana dai partiti, eccola la risposta.