Giovani e politica: odi et amo? No, disinteresse totale

Francesco Lopuzzo

Oramai i ragazzi sono sempre più avulsi dalla politica. Non è un odio, ma un totale disinteresse

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Dopo aver fatto breccia e scosso l’opinione pubblica con l’articolo intitolato “Batracomiomachie acquavivesi” (http://www.acquavivalive.it/news/Attualit%C3%A0/3212/news.aspx#main=articolo) della scorsa settimana, vogliamo continuare a insistere sul tema, andando questa volta ad analizzare un ben determinato scorcio della popolazione locale.
Di certo è un rapporto difficile. Più di quanto non lo sia quello tra un genitore e un figlio adolescente. Solitamente gli uni non considerano l’altra, ed è la prassi. Ma a volte la cosa è reciproca e vengono così a crearsi grandi disagi. I soggetti in questione sono rispettivamente i giovani da una parte, la politica dall’altra. Essi coesistono, ignorandosi completamente. E infatti si contano senza troppi sforzi i giovani nella fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni che partecipano di un qualsiasi schieramento politico o associazione culturale, con lo scopo di fare concretamente qualcosa per il territorio.
Per lo più tutti gli altri ragazzi di quell’età passano il proprio tempo libero davanti ad un computer oppure, accasciati sulle panchine del paese, a lamentarsi di quanto faccia “schifo” (sia lasciato passare il termine, forse eufemistico) Acquaviva, della mancanza di discoteche, locali, e via dicendo. Critiche sacrosante, per carità! Ma, e qui il dubbio sorge legittimo, perché aspettare che il piatto sia in tavola e non provare a prepararlo?
Non si sta invitando, ovviamente, ad aprire una qualsiasi tipologia di locali del divertimento. Si vuole invece spronare i ragazzi ad associarsi a qualche gruppo già esistente o a crearne di nuovi. In tal maniera sarà possibile organizzare direttamente e a proprio piacimento serate ed eventi nel paese in grado di offrire sia svago, sia un trampolino di (ri-)lancio per l’economia acquavivese, da troppo tempo sopita.
Non è concepibile che l’unico contatto che un giovane possa avere con la politica sia limitato al volantinaggio o alla rappresentanza di lista (purché entrambi retribuiti) del periodo elettorale. Sia permesso un altro quesito. Che fine hanno fatto quei candidati poco più che maggiorenni che “riempivano”, è proprio il caso di dire, liste di diversi schieramenti? Ottenuti risultati scontati, sono spariti dalla scena. Ma se davvero erano mossi dall’amore per la città, non potrebbero, ora, associarsi e provare a fare qualcosa per la res publica?
Certo sarebbe molto, troppo ambizioso l’obiettivo di trasformare questo disinteresse totale in amore incondizionato; ci si può accontentare (e sarebbe un gran traguardo) di suscitare, però, quel contrastante e struggente sentimento di “odi et amo” che il poeta latino Catullo così splendidamente descrive nel suo carme 85. Odio e amore in ambito politico possono perfettamente convivere: odio nei confronti di una classe dirigenziale che punta a conservare le poltrone, distruggendo, respingendo, estromettendo o strumentalizzando tutto ciò che di buono viene dai giovani; amore giustificato invece dal sogno di un radicale cambiamento, di un nuovo “risorgimento” che abbia il suo fulcro nei giovani.
Utopie? Forse; però provare a inculcare questi così contrastanti sentimenti potrebbe trasformare i sogni in realtà.

“Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così e mi tormento.”
(Catullo, Liber, Carme LXXXV, traduzione di S. Quasimodo)

Francesco Lopuzzo

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Commenti

  • michele11 (utente non verificato)

    Chi scrive,tocca una questione fondamentale quando chiede perchè ci si aspetta il ”piatto pronto”e non ci si dà da fare per prepararlo. Secondo me, però, per imparare a cucinare è necessario (almeno per gli inizi) il contatto con un cuoco esperto; fuori di metafora ,sto dicendo che è necessario ,affinchè si riattivi nei giovani l’ interesse per la politica ( che è una minima parte del fondamentale interesse per la REALTà),trovare persone in cui questo interesse è già vivo , in cui si mostri la ”convenienza” di questo interesse…quindi una proposta per Lopuzzo : perchè non iniziarsi a occupare di coloro in cui l’ interesse è già vivo?

  • FNacquaviva (utente non verificato)

    L’interesse dei giovani non è la politica perchè vedono in essa solo una perdita di tempo.Trovare un giovane che si avvicini alla politica è cosa rara,si trovano solo in alcune pseudo associazioni culturali che oltre a fare qualche concerto servono solo come bar economico.