«La categoria degli avvocati è destinata a scomparire»

Resoconto del convegno di “Quid Novi” sulla mediazione
“La categoria degli avvocati è destinata a scomparire e lo Stato sembra non abbia alcuna intenzione di tutelare uno fra i beni più preziosi ancora presenti, la giustizia”.
Questa, l’amara verità che traspare dalle parole del presidente dell’ordine degli avvocati di Bari, Emmanuele Virgintino.
Con l’obiettivo principe di auto tutelarsi, nasce dunque i primi di marzo, l’associazione forense “QUID NOVI” del tribunale di Acquaviva, che racchiude intorno a sé una vasta cerchia di avvocati e praticanti esercitanti sul territorio di Acquaviva, Cassano, Adelfia, Santeramo e Gioia del colle.
L’associazione si è riunita, per la seconda volta, nell’aula nord del Palazzo de Mari il giorno 7 Aprile alle ore 16.00. Numerosissimi i presenti in sala.
Questa nuova istituzione si propone di allargare i propri orizzonti formativi con contatti interdisciplinari; queste le parole del segretario dell’associazione Roberto Cerfeda, col quale abbiamo avuto modo di discorrere poco prima dell’inizio del convegno.
Ad aprire le danze, un intervento del primo cittadino volto a ringraziare come di consueto i presenti e soprattutto a complimentarsi col presidente della neonata associazione Eva Larato e la vicepresidente Laura Petruzzi.
Prende subito la parola l’ospite d’onore della serata, il giudice Cassano, il quale esordisce con una pungente osservazione sull’insostenibilità della situazione giuridica italiana, che si presenta al secondo posto, subito dopo la Russia, con 2.800.000 affari civili da smaltire; a tal proposito prosegue sostenendo che i giudici in Italia sono probabilmente pochi per poter reggere l’intero peso della giustizia.
Un’altra cosa per la quale poi ci si dovrebbe battere è l’abbattimento del costo delle conciliazioni, poiché da sempre appare paradossale pensare che un legittimo creditore debba pagare anticipatamente per far valere i propri diritti.
Ovviamente concordante con il giudice Cassano, il presidente dell’ordine degli avvocati di Bari Emmanuele Virgintino mostra piena soddisfazione e orgoglio nei confronti della nuova associazione e di quel che si propone.
“Dobbiamo unirci politicamente” sostiene Virgintino “per mostrarci più forti dinanzi al ministro Alfano”. Continua spiegando che la nuova legge Bersani sulla mediazione rischia d’essere il colpo di grazia per l’avvocatura, già indebolita negli ultimi anni.
Ovviamente sentiremo spesso parlare della legge in questione in maniera positiva dalle controparti quali Confindustria e Confartigianato, che per i loro interessi “gradirebbero” la scomparsa dell’ordine degli avvocati, a favore della nuova istituzione della mediazione.
Questa mediazione, di cui tanto ultimamente si sta parlando, prevede un corso di formazione di cinquanta ore, che per forza di cose andrà a screditare gli studi sostenuti dagli avvocati e, secondo l’opinione pubblica, questa legge sulla mediazione andrà sicuramente in porto, se non altro perché governativa e non di “iniziativa popolare”.
In fondo si sa come vanno queste cose, lo Stato non si tirerà indietro neanche se dovesse mai arrivare alla consapevolezza di aver sbagliato qualcosa.
Giuliano Pallotta





Commenti
Sarebbe stato un bene che questo convegno fosse stato accessibile anche alla gente normale ? Ogni tanto la categoria degli avvocati, ma non solo quella, farebbe bene ad aprire le porte dei suoi convegni anche alle “umili” riflessioni della gente comune. In tempi di globalizzazione, se ne potrebbero avantaggaiare.