Gli Acquavivesi ‘uniti’ per Federico Pirro

Rossella Giorgio
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Un pubblico numeroso si è riunito lunedì 4 Aprile nell’Aula Magna della scuola elementare Edmondo De Amicis, per rendere onore a un grande protagonista della storia del giornalismo italiano, il noto scrittore Federico Pirro.

L’evento si colloca all’interno del percorso strutturato e organico messo a punto dall’Università Della Terza Età in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia e che ha già visto numerosi successi in eventi musicali, artistici e letterari organizzati. “Sciocco, fuori dal tempo chi volesse mettere in discussione la storia del nostro paese’’ si trova scritto fra le pagine del suo nuovo libro “Uniti per forza”, edito da Progedit.

Uniti per forza rispetto al passato, ha spiegato lucidamente Pirro, in quanto il processo di unificazione dell’Italia fu anzitutto guerra di conquista, processo forzato di estensione del territorio piemontese lungo tutta la penisola. Per cui piuttosto che di ‘unità’, Pirro preferisce parlare di ‘annessione’ del Meridione al Regno Sabaudo, il quale cominciò ad attuare un sistematico lavoro di smantellamento delle istituzioni, dell’esercito e di tutto l’assetto burocratico del Regno delle due Sicilie.

Se a questo si aggiunge un continuo e lento depauperamento delle risorse meridionali, nonché una vessatoria gestione delle stesse, si arriva a guardare con occhi diversi non solo al fenomeno del Brigantaggio, reazione violenta a una politica sbagliata, ma in generale a tutta la ‘questione meridionale’. Pirro discorre su tali argomenti con una lucidità e un rigore, dato da continui riferimenti a fonti e documenti, che fanno del suo lavoro un osservatorio privilegiato, incontestabile e obiettivamente critico delle vicende storiche italiane dal 1861 fino ad oggi.

Egli non esita ad andare contro quelle che sono le versioni comode e ovattate della storia ufficiale e fa chiarezza su eventi della storia che presentano più ombre che luci. Revisionismo? Piuttosto rilettura attenta della storia, perché solo così secondo Pirro ci si può discostare da taluni stereotipi, quali quello di un Meridione intrinsecamente pigro, corrotto e grezzo.

Solo così si può acquisire una nuova consapevolezza che porti a restituire dignità a un Sud che ha pagato sulla propria pelle le conseguenze di un processo sì arduo. Ma soprattutto solo così si può arrivare all’idea di essere ’uniti per forza’ nel futuro, contro vagheggiamenti scissionistici tanto in voga in questo momento storico.

Rossella Giorgio

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