Arriva la Confesercenti ad Acquaviva

Resoconto del primo incontro pubblico
Giovedì 24 Marzo, presso la Sala Nord del Palazzo De Mari, si è tenuta un’assemblea pubblica degli imprenditori di Acquaviva, organizzata dall’Associazione Confesercenti di Bari.
Fondata a Roma nel 1971, la Confesercenti è una delle principali associazioni delle imprese in Italia, la sua missione è quella di rappresentare il mondo delle piccole e medie imprese che, con il loro dinamismo, assicurano crescita economica e occupazionale in Italia e in Europa.
La Confesercenti si propone di contribuire alla crescita delle imprese e con esse dell’economia e dello sviluppo della democrazia, attraverso la collaborazione con le istituzioni, con le organizzazioni sociali, economiche, culturali e umanitarie.
Su questi obiettivi la Confesercenti promuove proposte su cui coinvolge le istituzioni e le forze sociali italiani ed europee.
Quest’Associazione ha inteso raccogliere la domanda espressa da un gruppo di imprenditori della Città di Acquaviva delle Fonti, avviando l’apertura di una sede comunale della Confesercenti.
L’obiettivo è quella di realizzare una nuova casa per gli imprenditori in cui potranno trovare soddisfazione i bisogni e gli interessi delle aziende commerciali, artigianali, turistiche e dei servizi, in un contesto imprenditoriale come quello di Acquaviva in cui le piccole e medie imprese costituiscono indubbiamente una componente importante dell’economia.
A introdurre l’Assemblea è il sig. Domenico Zuccaro, commerciante di Acquaviva, che esordisce constatando la poca partecipazione dei commercianti: “Oggi viene data l’opportunità a tutti i commercianti di Acquaviva delle Fonti di discutere sulle problematiche relative al nostro lavoro, di proporre soluzioni, di pensare insieme a come poter migliorare le nostre condizioni lavorative. Eppure, noto con rammarico che la partecipazione è scarsa.”
Zuccaro prosegue il suo intervento, asserendo che in paese ci sono poche attività commerciali e, nella maggior parte dei casi, le nuove aperture vanno presto incontro al fallimento, pertanto i cittadini si riversano sempre più nei centri commerciali, dove acquistano merce di ogni tipo non aiutando ovviamente la crescita economica di Acquaviva delle Fonti.
“Acquaviva, dal punto di vista commerciale, è un paese morto. Tutti noi dovremmo contribuire allo sviluppo economico del nostro paese e non è certo andando a fare la spesa dalla grande distribuzione che si otterrà un miglioramento delle nostre imprese”, conclude il suo intervento il sig. Zuccaro.
A questo punto a prendere parola è Benny Campobasso, Presidente di Confesercenti Bari, il quale parla dapprima della mortalità dell’impresa, in gran parte dovuta alla concorrenza dei centri commerciali. Per cercare di ovviare a questo problema egli propone l’apertura, in ogni piccolo centro come quello di Acquaviva, di centri commerciali naturali.
“L’agglomeramento di negozi in una via o in una piazza, che organizzino promozioni e varie attività di animazione per attirare i clienti, dev’essere il nostro strumento per invogliare i cittadini a fare compere nel proprio paese. L’obiettivo è quello di far sì che le persone non sentano il bisogno di rivolgersi alla grande distribuzione, ma si sentano pienamente soddisfatti nel fare la spesa nel loro paese che, con la creazione di questi centri naturali, andrebbe a soddisfare a pieno tutte le esigenze dei consumatori.”
Ora il Presidente parla dei vantaggi che l’adesione alla Confesercenti offre. “Quale strumento concreto per aiutare i commercianti la nostra associazione offre l’80% di garanzia. Questo è un aiuto importante, visto che molti commercianti si recano in banca per ottenere un prestito e spesso questo gli viene negato perché magari il commerciante non è in grado di offrire delle garanzie. Ebbene l’Associazione offre appunto l’80% di garanzia e la banca rilascia tranquillamente il prestito. Altro vantaggio offerto dalla Confesercenti, oltre all’assistenza legale, fiscale e pensionistica, è lo Sportello SOS Impresa che è stato creato per dare opportuna assistenza ai commercianti con problemi legati all’usura e all’estorsione, in modo che riescano a uscire da questi problemi. Lo Sportello SOS Impresa è sicuramente il nostro fiore all’occhiello.”
L’Assemblea prosegue con l’intervento del Direttore Provinciale della Confesercenti di Bari, il dott. Nicola Caggiano: “La Confesercenti ha fatto una scelta di campo, ossia quella di stare unicamente dalla parte delle Piccole e Medie Imprese. La grande distribuzione sicuramente offre vantaggi per il consumatore che il piccolo negozio non può offrire, ma le piccole attività del paese ne offrono tanti altri che vanno messi in evidenza. Innanzitutto, il negoziante è in grado di garantire sull’articolo d’acquisto. Egli fa da consulente nella scelta dei prodotti da acquistare; inoltre il negoziante assicura professionalità e tra lui e il cliente si instaura un rapporto personalizzato, di fiducia e di scambio.”
Il dott. Caggiano prosegue il suo discorso asserendo che “la nostra arma per cercare di combattere la concorrenza dei centri commerciali, oltre il consumatore che deve concorrere allo sviluppo economico del proprio paese andando a fare la spesa nel negozio sotto casa, è la città.
La città deve essere viva, deve essere attiva, e sono proprio i servizi commerciali a garantire ciò. Senza negozi, senza attività la città muore, diventa un quartiere dormitorio. La nostra alleata deve essere dunque la città, ma occorre l’intermediazione delle Politiche Pubbliche che devono essere a nostro favore. Pertanto la Regione deve garantire che le città siano punti di attrazione per i consumatori. Deve permettere che esse possano continuare a offrire ai cittadini tutti i servizi necessari e per questo parte delle risorse pubbliche va spostata verso la tutela dei commercianti.”
Ivana Morgese





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