I 150 anni dell’Unità d’Italia con Antonio Lucarelli

Grande successo per le manifestazioni organizzate dall’Amministrazione
Nel memorabile giorno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il nostro Comune si è unito ai festeggiamenti nazionali con un ricco e articolato programma, che prevedeva un concerto, una mostra di quadri organizzata dall’Ass. Culturale “L’Incontro” Onlus e curata dal noto e apprezzato artista locale Vincenzo Alicò e la presentazione del libro “Risorgimento, brigantaggio e questione meridionale” di Antonio Lucarelli, edito da Palomar.
Curato da Vito Antonio Leuzzi e da Giulio Esposito, il libro raccoglie testi del nostro celeberrimo concittadino, grande storico che si è occupato della questione meridionale e in particolare a quel fenomeno noto come Brigantaggio, che ha interessato il Mezzogiorno nel primo decennio successivo alla proclamazione del Regno d’Italia.
«Le sue analisi storiche non presentano mai sbavature ideologiche o intrecci inverosimili di mito e storia» ha esordito l’Assessore alla Cultura Dott.ssa Francesca Pietroforte, «piuttosto ci restituisce un’analisi lucida e per nulla edulcorata di quel difficile momento storico in cui “fatta l’Italia, bisognava fare l’Italiani”.»
Si tratta di un’Italia a quel tempo dilaniata da non pochi problemi di natura sociale ed economica, come ha esaustivamente spiegato il ricercatore Esposito. In primis, la mancanza di terre per i braccianti e un aumento gravoso delle tasse, che pian piano condussero i meridionali a ciò che è stato definito come ‘guerra civile’.
Non fenomeno delinquenziale, dunque, ma reazione del popolo spogliato delle proprie ricchezze, dei propri diritti e della propria libertà, che rivendicava condizioni di vita più sostenibili. Di questo non può non tenerne conto Lucarelli, che quindi tratta i briganti né da banditi né da eroi, ma da ‘uomini’, che si ritrovarono a ‘mangiar un pane che avrebbero rifiutato persino i cani’, come scrisse Massaro riferendosi ai braccianti di Foggia.
I testi di Lucarelli rappresentano una fonte storica incontestabile per attendibilità e autorevolezza che fanno di lui uno ‘scienziato della storia’ come l’ha definito il professor Leuzzi. Egli ha saputo tracciare un percorso sul Risorgimento con un rigoroso e inconfutabile metodo storico; ciò che sembrerebbe mancare ai giorni d’oggi in cui pressapochismi e letture superficiali degli eventi danno vita a rivisitazioni storiche che tendono a denigrare il processo lungo e complesso che ha portato all’unificazione dell’Italia.
La celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia cade, infatti, in un momento storico abbastanza controverso, come ha giustamente ricordato la professoressa Carelli mediatrice dell’incontro, e la grande lezione impartitaci da Lucarelli è stata quella di ricordarci quanto questo processo fu irreversibile e voluto, e come salvaguardare le nostre origini dovrebbe essere un dovere, per tutti.
La presentazione ha ottenuto una grande partecipazione popolare; la sala era gremita di gente, così come in molti hanno assistitito al successivo concerto “VIVA V.E.R.D.I.”, che ha visto la partecipazione di Teresa Tassiello (soprano), Gianluca Borreggine (baritono) ed Emanuele Petruzzella (pianoforte). Un altro successo insomma della giovane e dinamica Assessore alla Cultura, Dott.ssa Francesca Pietroforte, che con le sue indovinate iniziative sta riuscendo nella difficile impresa di risvegliare il panorama culturale acquavivese da un’indifferenza e un letargo purtroppo durati molti anni.
Rossella Giorgio





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