Hédi Bouraoui, cittadino di Acquaviva

Conferita la cittadinanza onoraria allo scrittore tunisino-canadese
L’evento ha avuto luogo presso la Sala Conferenze dell’Ala Nord di Palazzo De Mari, alla presenza del Sindaco, ing. Francesco Squicciarini; dell’Assessore alla Cultura del Comune di Acquaviva, dott.ssa Francesca Pietroforte</strong>; dell’Assessore al Mediterraneo e alla Cultura della Regione Puglia, prof.ssa Silvia Godelli; del Consigliere dell’Ambasciata del Canada a Roma, responsabile delle relazioni esterne e della cultura, dott. Peter Egyed</strong>; del prof. Nicola D’ambrosio, docente di Letterature Francofone alla Facoltà di Lingue dell’Università di Bari; dell’avv. Angelo Maurizio, Presidente del Consiglio Comunale.
Il professor Bouraoui era cittadino onorario acquavivese già da qualche mese: il 26 novembre 2010, il consigliere Giuseppe Luisi aveva relazionato in aula e coinvolto l’intero Consiglio nella volontà dell’Amministrazione Comunale di conferire la cittadinanza onoraria. All’unanimità, il Consiglio comunale si era espresso a favore della cittadinanza a questo lungimirante e, per certi versi, profetico scrittore, che ha vissuto la maggior parte della sua vita all’insegna del “nomadare”, approdando a un certo punto, per nostra fortuna, anche in Puglia. Di origini tunisine, ma anche cittadino canadese, Bouraoui è partito da Sfax, in Tunisia, ha vissuto in Francia, negli Stati Uniti e, per trent’anni, in Canada, dove ha insegnato letteratura francese e comparata a “Stong College” della York University di Toronto.
A quasi ottant’anni, non ha mai smesso di viaggiare e, ad accompagnarlo nelle sue frequenti tournée pugliesi, il prof. Nicola D’ambrosio, corrispondente per l’Italia del “Canada-Méditerranée Centre” e di Radio CIUT di Toronto, nonché direttore della Collana “Al di là del Mediterraneo” della WIP Edizioni e traduttore ufficiale di Bouraoui, del quale la WIP ha pubblicato le opere tradotte in italiano.
Ed è nell’ambito della quinta tournée pugliese dello scrittore, intitolata “Echi dal Mediterraneo” e promossa dal professor D’Ambrosio, dalla WIP Edizioni di Bari e dal “Canada-Méditerranée Centre” di Toronto, con il patrocinio del Comune di Acquaviva, dell’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia e dell’Ambasciata del Canada a Roma, che si colloca la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria acquavivese.
Ad aprire l’evento, l’attore di teatro Tommaso Procino che, in modo coinvolgente ed espressivo, ha letto un bellissimo brano tratto dall’opera che, più di tutte, testimonia l’amore di Hédi Bouraoui per la Puglia e la sua gente, il racconto “Puglia a braccia aperte”, pubblicato da WIP Edizioni nel 2008.
A seguire, l’intervento del Sindaco, Ing. Squicciarini, il quale ha letto le motivazioni del conferimento della cittadinanza:
«Per il contributo nel campo del sapere e per il prestigio conseguito attraverso gli studi, la ricerca, la produzione letteraria e l’insegnamento e per il suo specifico interessamento in favore del Mediterraneo, della Puglia e in particolar modo della nostra Terra, Acquaviva e della sua comunità, soprattutto grazie al suo racconto poetico “Puglia a bras ouverts”, pubblicato in Canada, in Francia e in Italia, tradotto in italiano dal nostro concittadino il prof. Nicola D’Ambrosio, “Puglia a braccia aperte”, in inglese dalla prof.ssa Elizabeth Sabiston della York University di Toronto, “Puglia with open arms” e pubblicato dalla casa editrice WIP Edizioni di Bari, e presentato in Italia, in Francia e in Canada.
Hédi Bouraoui, professore emeritus dell’Università di York (Toronto, Canada), poeta, saggista e scrittore, ha contribuito a creare un ponte culturale tra il Mediterraneo, l’Italia, la Puglia, Acquaviva e il Canada, sotto il segno dell’amicizia tra i popoli e del dialogo tra le culture e le religioni. Ha contribuito ad arricchire l’identità della nostra comunità acquavivese, mettendola in relazione con la dimensione regionale, la Puglia, ed evidenziando la sua natura e la sua vocazione mediterranea».
Sono successivamente intervenuti il Presidente del Consiglio Comunale, avv. Angelo Maurizio, che ha ringraziato il prof. D’Ambrosio per aver fatto conoscere, con le sue traduzioni, e per aver condotto qui da noi uno scrittore come Bouraoui, e l’Assessore alla Cultura, dott.ssa Francesca Pietroforte, che ha sottolineato il valore intellettuale e umano di questo grande scrittore.
L’assessore alla Cultura ha spiegato di aver conosciuto Hédi Bouraoui in tre tappe, tramite il prof. D’Ambrosio, attraverso le opere letterarie, e poi di persona, nell’incontro tenutosi lunedì 7 marzo al Circolo Unione, occasione in cui, prosegue la Pietroforte, lo scrittore parlò “di due concetti fondamentali, la dignità e la libertà, che stanno alla base del nostro Umanesimo, e della Rivoluzione del Gelsomino che dalla Tunisia, paese d’origine dello scrittore, si è estesa a molti altri Paesi del Maghreb insofferenti nei confronti di una società corrotta e senza diritti”. Ripercorrendo le tappe della “Rivoluzione del gelsomino”, l’assessore Pietroforte ha spiegato il motivo per cui molti tunisini rifiutano questa denominazione. Il gelsomino è simbolo di pace, mentre nella rivoluzione di dicembre ci sono stati purtroppo anche molti morti. A questo punto, l’assessore ha concluso l’intervento facendo dono a Bouraoui di una pianta di gelsomino, come augurio di pace e come simbolo, oltre che della rivoluzione di dicembre, anche di bellezza e gentilezza.
La parola è passata, quindi, al Consigliere dell’Ambasciata del Canada a Roma, dott. Peter Egyed, che, in modo articolato e complesso, si è soffermato sulle caratteristiche del multiculturalismo canadese, questione centrale nel pensiero e nell’elaborazione intellettuale di Hédi Bouraoui. È proprio partendo dall’analisi delle caratteristiche e dal successivo superamento del melting pot statunitense e di certi aspetti del multiculturalismo canadese, che Bouraoui ha coniato la nuova categoria di “transculturalismo”.
È, dunque, intervenuta la prof.ssa Godelli, Assessore al Mediterraneo e alla Cultura della Regione Puglia, che si è soffermata sulla visione del mondo, transculturale e cosmopolita, di cui si sostanzia il pensiero di Bouraoui. Con estrema capacità e lucidità analitica, la Godelli ha messo in relazione la visione transculturale di Bouraoui con i processi in atto nel Nord Africa e le loro ripercussioni sul nostro Paese e sull’Europa, dichiarandosi ottimista in merito all’esito di tali processi, che potrebbero finalmente contribuire anche allo svecchiamento del nostro continente, in termini non solo biologico-anagrafici, ma anche politici ed etici.
“Non è un caso – ha concluso – che una città sensibile alle dinamiche della cultura come Acquaviva delle Fonti, consapevole dei processi di cambiamento in corso, e che ha un animatore importante nel prof. Nicola D’Ambrosio, docente di Letterature Francofone presso l’Università degli Studi di Bari, individui uno scrittore tunisino, canadese transculturale e d’ora in avanti anche acquavivese e pugliese″.
Conclusi tutti gli interventi, il Sindaco ha insignito della cittadinanza onoraria il professor Bouraoui, consegnandogli una pergamena.
Subito dopo, l’Assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, conferendo allo scrittore una medaglia della Regione Puglia raffigurante il simbolo di Castel del Monte di Federico II, ha dichiarato:
“A nome del Presidente della Regione Puglia conferisco al prof. Bouraoui la medaglia della Regione Puglia con il simbolo di Castel del Monte di Federico II, uomo aperto a tutte le scienze e a tutte le culture”.
A questo punto, ha preso la parola Hédi Bouraoui che ha pronunciato un bellissimo discorso di ringraziamento, denso di momenti di alto lirismo.
Verso la fine del suo intervento e dopo i ringraziamenti, lo scrittore ha fatto un’ampia digressione intorno alla sua trilogia sul Mediterraneo, composta da “Annibale il Mediterrante”, “L’Odissea di Annibale”, già tradotti dal prof. D’Ambrosio per la WIP Edizioni, e da “Vele sul Mediterraneo”, di prossima uscita. Partendo dall’analisi del suo personaggio Annibale Ben Omer che, a metà tra l’eredità storica di Annibale Barca e quella mitica di Ulisse, esplora il Mare Nostrum in tutti i suoi quattro punti cardinali, lo scrittore ha spiegato come il “nomadare” racchiuda la quintessenza del Mediterraneo, insomma il genio mediterraneo.
Prendendo in prestito le parole di uno dei suoi personaggi, Hédi Bouraoui, che si era già detto fiero di far parte “anima e cuore di questa nuova famiglia a metà strada tra il Mare Adriatico e il Golfo di Taranto”, ha così concluso il suo appassionante e poetico intervento:
“Grazie infinite per la vostra attenzione, per la vostra stima, per la vostra gentilezza, per il vostro affetto e soprattutto perché mi fate sentire come uno di voi, un acquavivese, un cittadino di questa città scolpita nel mio cuore e nella mia opera letteraria: Acquaviva delle Fonti”.
E ascoltandolo, percepiamo che è lì, tra le pieghe delle sue parole, che risiede la bellezza.
Generosamente Bouraoui ce ne ha fatto dono, sta solo a noi ora preservarla e averne cura.
di Marta Carelli





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