Si ricomincia dal porta a porta

Claudio Laera

Presentata la prima bozza di quel che sarà la nuova gestione dei rifiuti

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Lunedì 21 febbraio 2011 alle ore 18,00 presso la Sala Conferenze del piano terra Ala Nord di Palazzo De Mari si è tenuto l’atteso Forum Cittadino per il nuovo Servizio di Igiene Urbana. Il nostro ex-direttore Claudio Laera ha seguito eccezionalmente per noi l’incontro, che ha ottenuto una discreta partecipazione di pubblico.

Dal 1997 affidato alla Lombardi Ecologia, che per lungo tempo ha atteso l’entrata a regime del consorzio di comuni “Ato/Ba 5” senza successo, il servizio di gestione dei rifiuti è stato martedì il protagonista del primo forum organizzato dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione temporanea di imprese e professionisti incaricata di redigere il capitolato d’appalto necessario per l’individuazione, tramite gara a evidenza pubblica, del nuovo gestore della raccolta.

Il capitolato è il documento che contiene il dettaglio dei servizi, delle modalità realizzative delle stesse e degli obiettivi da raggiungere: dall’immaginabile settorialità e importanza nella sua redazione si può comprendere la scelta della giunta Squicciarini di affidarne la redazione a un soggetto esterno specializzato, anche se si avverte l’assenza di un soggetto interno all’amministrazione in grado di affrontare un compito connaturato allo stesso Comune.
Il problema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti viene affrontato già dalle fonti comunitarie, ma anche a cascata da quelle nazionali (Testo unico ambientale) e regionali (piano reg. dei rifiuti) attraverso l’utilizzo di 4 “R”: riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti, riutilizzo diretto del bene usato, riciclaggio dei materiali di cui il rifiuto è composto e il recupero di materia e/o energia mediante trasformazione dei rifiuti.
L’obiettivo imposto dalla normativa regionale ai comuni attiene al terzo degli strumenti elencati e prevede il raggiungimento del 56% di raccolta differenziata, traguardo pessimisticamente definibile potenziale visti i risultati raggiunti finora dall’attuale gestore del servizio, ovverosia un modesto 13%: le soluzioni proposte alla cittadinanza, seppur espresse con registri ben poco comprensibili all’uomo della strada, si sono dunque concentrate su due fronti, la modifica del metodo di raccolta dei rifiuti e la sensibilizzazione individuale.
Secondo le intenzioni dei progettisti dello studio “Cincavalli – De Pascali” la miglior strada percorribile sarebbe quella, ormai collaudata, della raccolta “porta a porta” dei rifiuti presso le singole abitazioni che, eliminando il trasporto del classico sacchetto fino al bidone stradale, costituirebbe un indubbio incentivo alla differenziazione dei rifiuti (metalli, carta, vetro e plastiche) e quindi alla massima riduzione possibile dell’utilizzo del conferimento in discarica il quale comporta la produzione di percolato (http://it.wikipedia.org/wiki/Percolato) e l’emissione di gas spesso maleodoranti, con i dovuti problemi in termini di sicurezza e salute (http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/02/18/news/guerra_sulla_discarica_di_conversano_i_gestori_minacciano_luned_chiudiamo-12631018/).
In proposito, se la pazienza è la virtù dei forti, in alcune circostanze, può risultare utile anche ai meno dotati, specie trattandosi di modificare abitudini consolidate e iniziare a utilizzare un diverso contenitore per ogni diverso tipo di materiale di cui liberarsi: la sensibilizzazione sulla qualità del rifiuto diventa perciò il secondo asse portante della “strategia” predisposta, in quanto la scarsa collaborazione del cittadino si rivela statisticamente molto più di una semplice eventualità.

La gestione di 10.291 tonnellate di rifiuti prodotti annualmente (di cui l’anno scorso ben 8558 finite in discarica) è sicuramente fonte di problemi tecnici, da addetti ai lavori, ma ciò nonostante la partecipazione all’incontro ha dimostrato come la questione sia attualmente tra le più sentite nella popolazione e gli interventi dal pubblico hanno colmato le lacune lasciate dai progettisti-relatori, quali la riduzione dei rifiuti alla fonte, l’incentivazione non solo del cittadino ma anche del gestore del servizio alla differenziazione e i meccanismi di controllo circa il suo operato, quest’ultima apparsa come una necessità ben più datata rispetto al nuovo capitolato d’appalto in materia.

Claudio Laera

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Commenti

  • NUOVA_MENTE_2010 (utente non verificato)

    ma squicciarini non aveva detto che doveva mandare a casa qualcuno dell ufficio tecnico comunale? e ora gli siede affianco??? sarà un altra bugia della campagna elettorale? GRANDE SQUICCIARINI!! peggio di pistilli!!!

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Nuova_mente_2010, hai perfettamente ragione. Mi risulta che non era solo Squicciarini ad additare nel Dirigente dell’ufficio tecnico il maggior responsabile dello sfascio di Acquaviva. Erano dello stesso parere anche Maurizio, Mastrorocco ecc. ecc.. Squicciarini come Pistilli…dove sta la discontinuità?…però bisogna denunciare in pubblico, alle conferenze, ai forum, non solo su Internet.

  • NUOVA_MENTE_2010 (utente non verificato)

    hai ragione giusy_007! delle due l’una: o squicciarini ha mentito in campagna elettorale oppure ha trovato un punto d’incontro. e noi che andiamo pure ad ascoltarle queste messe in scena di conferenze!!!!!!!!! magari sappiamo già da ora chi si aggiudicherà il servizio,…

  • giusy_007 (utente non verificato)

    A che titolo sono intervenuti i progettisti dello studio “Cincavalli – De Pascali” ? come esperti ? sentiremo altri esperti ? ci sono degli esperti ad Acquaviva ? questi esperti ci possono far capire quali sono le ripercussioni pratiche sugli utenti, a seguito di un nuovo capitolato di appalto? e soprattutto quali sono le differenze fra il vecchio e nuovo capitolato ?