Il circolo unione apre le porte alla cultura

Valentino G. Colapinto

La cittadinanza risponde con entusiasmo

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Acquaviva ha fame di cultura e l’ha dimostrato per l’ennesima volta domenica 13 febbraio, quando presso il Circolo Unione di Acquaviva delle Fonti è stato presentato il libro “La critta di Saffo” scritto da Antonio Di Benedetto e pubblicato dalle Edizioni WIP.
I bei locali del nostro Circolo Unione, fondato nell’ormai lontano 1892, sono stati invasi infatti da una folla di appassionati lettori giovani e meno giovani, tutti catturati dall’eloquio brillante del giovane autore barese, appena ventisettenne, il quale ha raccontato com’è nato il suo primo romanzo.
Presentatosi tempo addietro presso l’editore Stefano Ruocco, anch’egli presente, gli ha proposto un libro di poesie, il quale però è stato perentoriamente rifiutato con la motivazione che “in Italia nessuno compra né tantomeno legge libri di poesia”. Senza scoraggiarsi, Di Benedetto ha chiesto quindi all’editore che cosa amasse leggere il pubblico e questi senza esitazione gli ha risposto: “tutto ciò che riguarda il mistero”.
Folgorato sulla via di Damasco, lo scrittore si è rinchiuso in casa e in sole quattro settimane ha ideato e redatto La Critta di Saffo, che è per l’appunto un mystery, un giallo-thriller incentrato su intricati e intriganti enigmi esoterici.
Protagonisti della vicenda sono due giovani appassionati di misteri, un precettore musicale e un geometra comunale, i quali vengono contattati dall’erede di un barone barese vissuto nell’Ottocento, di cui porta loro il testamento olografo. Il barone, proprietario di un maniero realmente esistente nella città di Bari, dopo il suicidio del figlio a causa di un torbido scandalo, decise di inserire nelle sue ultime memorie un enigma, la cui soluzione porterà al fortunato un premio consistente sia in un tesoro materiale che nello svelamento di un oscuro mistero, ruotante attorno a una critta, ossia una grotta, collegata in passato a streghe e sette dedite a pratiche saffiche, da cui il titolo del libro.
Una lettura che si preannuncia perciò appassionante e indicata anche alle giovani generazioni, tanto che alcuni dei presenti l’hanno proposta per un’eventuale adozione nelle classi di scuola media locali.
La serata è stata introdotta dal prof. Nicola D’Ambrosio, docente universitario di Letterature Francofone e direttore della collana “Al di là del Mediterraneo” della WIP Edizioni, il quale è stato promotore dell’apprezzata iniziativa, nonché dal Presidente in carica dal 2009 del Circolo Unione, Francesco Grilli, che ha intrattenuto il folto pubblico presente con la consueta verve.
L’appuntamento è per il 10 marzo prossimo, sempre al Circolo Unione, con lo scrittore tunisino-canadese Hédi Bouraoui, recentemente premiato con la cittadinanza onoraria dal Comune di Acquaviva delle Fonti proprio per lo stretto legame consolidatosi in questi anni con la nostra cittadina e di cui il prof. D’Ambrosio è il traduttore ufficiale.

di Valentino G. Colapinto

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