Cassano contro Tutti: il Comune e i debiti fuori bilancio

di Saverio Iacobellis
L’ultima adunanza dei consiglieri comunali si è tenuta la mattina di ieri 28 dicembre, alle 10.00. Dopo le note dell’inno di Mameli, il Presidente del Consiglio Comunale ha aperto la seduta con la presentazione del nuovo consigliere di opposizione, De Marinis, emerso da poco a figura supplente al consigliere Pistilli. La figura del nuovo consigliere è stata da subito ben accolta e su approvazione unanime del Consiglio, nonostante l’assenza di una buona parte delle opposizioni.
Primi interventi: il consigliere Solazzo, presente nonostante problemi legati alla sua salute, ha espresso nota di solidarietà nei confronti del consigliere uscente Pistilli, e gli ha fatto subito eco il consigliere Giorgio, il quale ha anche mosso una sottile critica sul recente operato della maggioranza attualmente in sella: operato che, secondo un suo stretto parere, avrebbe già stralciato almeno un paio di provvedimenti di una certa importanza e via-via sarebbero rimasti lì soli per la strada. L’adunanza dei consiglieri è stata particolarmente impegnata alle soluzioni inerenti i debiti fuori bilancio. Non passano cinque minuti, che i lavori del Consiglio vengono già sospesi per circa 15 su iniziativa del consigliere Morano. Dopo una pausa fondata da una silente e palpabile tensione, il ripristino delle attività ha affrontato da subito il secondo ordine del giorno: l’autorizzazione e la delibera al mantenimento finanziario della Murgia Sviluppo S.p.A. Dopo un breve intervento di Colangiulo, la maggioranza ha celermente votato il provvedimento senza la presenza dei consiglieri dell’opposizione; e nonostante la loro assenza, i lavori in Consiglio sono stati ugualmente proseguiti e in maniera più sbrigativa. Il terzo punto all’o.d.g. ha incominciato a sollevare la delicata questione dei debiti fuori bilancio (vero tema del giorno), come quelli facenti riferimento a una sentenza del Tribunale di Bari risalente al primo luglio del 2010, con un previsto sforamento di bilancio di circa 72.000 euro: i consiglieri hanno seguito un’approvazione del provvedimento all’unanimità e per alzata di mano. Il quarto punto si è improntato in forma non dissimile dal terzo, ma sul servizio "rifugio canile" e in merito ai rapporti che attualmente intercorrono fra il Comune di Acquaviva e l’associazione Arca, cui è emerso un altro debito fuori bilancio che ammonterebbe a circa 14.000 euro. Qui ha avuto luogo un nuovo intervento di Colangiulo, il quale ha affermato che il Comune non può affrontare in sola tornata tutte le spese legate agli interessi legali. Sono seguite altre votazioni per alzata di mano e all’unanimità. Altre spese legali da approvare sono poi emerse durante il quinto punto all’ordine del giorno, ma la tranquillità dei lavori in Consiglio viene improvvisamente messa alla prova da una nuova presa di posizione: quella assunta dal consigliere Cassano, del movimento della Compagnia delle Arti, il quale afferma che il Comune di Acquaviva non ha più la piena consapevolezza della sua situazione debitoria e dovrebbe meglio documentarsi, facendo una maggiore chiarezza. Cassano si astiene al voto dopo il quinto o.d.g., ma il provvedimento passa alla volontà unanime dei consiglieri restanti. Spiazzando ancora la maggioranza, Cassano ha perseverato ad astenersi durante il rapido passaggio ai voti del sesto e del settimo o.d.g., entrambi legati sempre a temi di debiti e altre spese che si aggireranno a poco meno di due decine di migliaia di euro. È durante il "settimo" che il consigliere Cassano assume una posizione ancor più netta e dichiara apertamente che il Comune di Acquaviva non ha ancora una perfetta cognizione di tutti i suoi debiti di bilancio alla fine dell’anno 2010: a queste parole si rompe il silenzio di tutto il centro-sinistra. Il consigliere Tria non risparmia critiche anche sulla assenza dei suoi colleghi consiglieri dell’opposizione. Le repliche sollevate dalla maggioranza cercano, comunque con le buone, di riportare sulla linea del centro-sinistra l’opinione del semi-dissidente. In un clima di calma apparente, l’ottavo punto all’ordine del giorno ha seguito l’approvazione di un ultimo debito fuori bilancio pari a circa 5.600 euro. Anche l’ultimo provvedimento è stato "velocemente" passato ai voti e all’unanimità: con i 10 voti di tutti, eccetto quello di Cassano.
Da questa seduta emergono particolari interessanti. Il primo, il comportamento dei consiglieri dell’opposizione: presenti nei primi minuti dell’assemblea, "dispersi" durante l’inizio della ripresa delle attività in Consiglio, dopo i 15 minuti di pausa richiesti dal consigliere Morano. Il PDL era già assente sin dall’inizio della seduta. Il secondo particolare: la proposta di Colangiulo, consigliere di maggioranza, dove al quarto punto o.d.g. invita il Comune di Acquaviva a non pagare alcune spese legali pari a meno di cento euro. Ma la vera rivelazione resta il consigliere Cassano: rimasto solo contro l’opinione di tutti (cioè di soli dieci voti), ha saputo sollevare delle questioni di non poco conto: ma quanto ammontano realmente tutti i debiti fuori bilancio? Perchè il Comune di Acquaviva affronta con troppa calma la questione delle spese legali e degli interessi legali, giacchè proprio quest’ultimi maturano passivamente attraverso il decorrere del tempo, anzichè diminuire? Perchè affrontare il tema delle spese fuori bilancio a pochi giorni dalla fine dell’anno?





Commenti
c’e qualcosa di strano in questo consiglio comunale….. Che fine hanno fatto le due lottizzazioni? In piazza si dice che qualcuno non è stato accontentato……. baaaaa vedremo……… se passa una passerà l’altra…. baaaa……. il prossimo anno lo vedremo…… così tutti saranno felici per aver fatto natale e capodanno…..