Pistilli: «Io condannato per altruismo»

La Redazione

«Se pure con forte ripulsa interiore per le coincidenze prodotte da un destino cinico e baro si deve accettare il verdetto del Giudice!»

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All’indomani della condanna per corruzione e della conseguente sospensione dalla carica di consigliere comunale subìta dal Prefetto, l’ex sindaco Francesco Pistilli commenta e si difende davanti all’opinione pubblica. Lo fa con un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo

In una recente sentenza della Suprema Corte si legge: “LA RICERCA DELLA RACCOMANDAZIONE E’ ORMAI TANTO PROFONDAMENTE RADICATA NEL COSTUME DA APPARIRE AGLI OCCHI DEI PIU’ COME UNO STRUMENTO INDISPENSABILE PER OTTENERE NON SOLTANTO CIO’ A CUI SI HA DIRITTO, MA ANCHE PER RESTITUIRE ACCETTABILE FUNZIONALITA’ A STRUTTURE PUBBLICHE INSUFFICIENTI”.
Raccomandare un amico affinchè assuma un incarico di lavoro non costituisce reato neanche con riferimento al Pubblico Ufficiale che accolga tale sollecitazione.

Nel caso di Francesco Pistilli non si è trattata di raccomandazione ma di segnalazione di un avvocato esterno perché gli venisse affidata una pratica legale, per un importo di 1000 euro, riguardante un recupero crediti, con una assicurazione generica ed elusiva su di un eventuale interessamento per un futuro incarico che non è stato mai affidato.
È notorio che l’Ente IACP, come qualsiasi altro Ente, pur dotato di un ufficio legale interno può affidare incarichi di consulenza legale ad avvocati esterni così come era previsto dallo schema di convenzione per l’affidamento di incarichi legali dell’Ente – deliberazione del CdA n° 33 del 06.12.92 che recita: “ I legali che intendono ottenere l’affidamento di incarichi professionali da parte dell’Ente dovranno pervenire al sig. Presidente apposita domanda”. L’avvocato segnalato aveva già svolto incarichi per lo IACP in data 11.11.2003 ed aveva già provveduto a presentare personalmente una richiesta per il suo inserimento nell’elenco dei legali di fiducia dell’Ente.
La stessa Corte di Merito, a tal proposito, ha potuto riscontrare la legittimità dell’affidamento dell’incarico legale.

Vi è stata corruzione? Vi è stato un patto illecito e scellerato? Vi è stato un abuso di potere o mercato di incarichi?
E gli altri politici cosa fanno? E..non solo loro!
Quante volte sollecitano l’aiuto di una persona, senza intendere ciò come una spinta alla trasgressione, ma solo come gesto di solidarietà soprattutto se la persona non riceve quanto possibile e dovuto e sempre nell’ambito del lecito e del concedibile? Ma se pure con forte ripulsa interiore per le coincidenze prodotte da un destino cinico e baro si deve accettare il verdetto del Giudice!

Ogni cittadino può riflettere su queste considerazioni. A causa di tutto ciò il Prefetto ha SOSPESO MOMENTANEAMENTE dal CONSIGLIO COMUNALE, Francesco Pistilli.
NOI ANDREMO AVANTI ESPRIMENDO LIBERAMENTE IL NOSTRO PENSIERO, PORTANDO AVANTI BATTAGLIE DI GIUSTIZIA E DI CIVILTA’ SOPRATTUTTO A DIFESA DEI DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI.

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Commenti

  • giovannigiorgio (utente non verificato)

    Non credo si sia trattato di un semplice aiuto disinteressato e senza spese. Credo invece che si sia trattato di uno scambio a caro prezzo, che al Comune di Acquaviva è costato non meno di 400.000,00 euro. Nel contempo penso anche che il “buon” Pistilli no n conosca i dettagli dell’operazione, c’è chi ha manovrato per lui, ma questa circostanza non costituisce un’attenuante bensì un’aggravante. Buon Natale alle persone oneste.

  • friscone (utente non verificato)

    altruismo