Nel “teatrino della politica” anche la cultura

Giuliano Pallotta
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di Giuliano Pallotta

Convocato in sessione straordinaria, il consiglio comunale tenutosi martedì 14 dicembre, presentava, tra i punti all’odg che motivavano l’urgenza di convocazione, il programma relativo agli interventi per il diritto allo studio 2011.
La scalata alla vetta dell’approvazione unanime della delibera presentata dall’assessore Pietroforte è stata lunga e faticosa.
Il “teatrino della politica” non si smentisce neanche quando in ballo c’è un argomento ‘si importante da dover escludere a priori la politicizzazione dello stesso.
Talvolta, però, quando gli interessi politici convergono non è detto che la strada comune sia il progresso collettivo; in questi casi difficilmente si comprende che la soluzione di un qualsivoglia problema è più vicina di quanto qualcuno voglia far apparire, ed ogni errore di forma, decisamente ridondante, diventa il pretesto per ancorarsi a problemi già discussi sollevando polveroni inutili.
Tutti presenti alla seduta straordinaria, tranne il consigliere Petruzzellis dell’opposizione.

Ancor prima di poter elencare i punti all’odg il presidente del consiglio viene interrotto da un’osservazione del consiglier Tommaso Montenegro volta a richiamare l’attenzione dell’amministrazione da un’evidente scarsa propaganda prima delle convocazioni consiliari; “la gente del paese ha il diritto di sapere le date dei consigli e i punti da discutere” dichiara il consigliere.
Il presidente accoglie benevolmente l’osservazione del consigliere promettendo un maggior impegno per le prossime sedute.
Si procede con la declamazione del primo punto riguardante l’approvazione dei verbali della seduta del 13 luglio;
il punto viene approvato all’unanimità senza giri di parole.
La situazione si presenta più spigolosa giunti al secondo punto dell’odg, riguardante il diritto allo studio.
La delibera dell’assessore PIetroforte indubbiamente esplicitata con innegabile superficialità presentava dei punti poco chiari tali da rappresentare motivo di discordia e titubanza per l’opposizione, e non solo.
Il primo a domandare chiarimenti è infatti un consigliere della stessa maggioranza; Borreggine chiede che venga esplicitato in maniera più completa il punto relativo al servizio trasporto per le scuole.
Interviene di seguito l’avvocato Solazzo in nome dell’opposizione invitando l’amministrazione alla cautela operativa, ad andarci in pratica “con i piedi di piombo” in quanto si è dato per certo un dato nettamente discutibile: l’intervento del finanziamento regionale.
Se nella precedente amministrazione la regione rimase immobile dinanzi alla medesima questione, non dovrebbesi dare per scontato che questa volta sia nella posizione di voler e poter elargire i fondi promessi.
Propone quindi in conclusione di aggiungere in coda al punto 2 il blocco testuale “previo accertamento delle sovvenzione regionali”.
Agganciatosi al discorso dell’avvocato Solazzo, interviene il professor Carucci sottolineando la scarsa professionalità dell’amministrazione evidente dalla superficialità con la quale è stata presentata la delibera.
L’invito del professore è anche quello di una selezione acuta per quanto riguarda i progetti formativi richiesti dalle scuole.
Anche il consigliere Paradiso interviene per condividere tali osservazioni.

Relativamente ai progetti delle scuole, Caporusso della maggioranza chiede di integrare l’elenco con due progetti non tenuti in considerazione nella delibera.
Il tono quasi derisorio dell’opposizione si irrigidisce nelle parole del coniglier Franco Montenegro, la cui missione appare quasi educativa nei confronti della maggioranza.
Queste le parole del consigliere: “considerando l’urgenza della convocazione mi sarei aspettato di trovare la proposta ben strutturata e invece evidentemente ci troviamo ancora in alto mare”.
In questa apocalisse non poteva mancare l’intervento del dottor Pistilli, volto come da copione al confronto con la precedente amministrazione.
“questo provvedimento è caratterizzato da silenzi e zone d’ombra” afferma Pistilli, e continua “voglio sperare che i progetti che sono stati esclusi, lo siano stati secondo un criterio di selezione culturale e non secondo criteri politici, di simpatia o ancor peggio clientelari”.

A placare la situazione e i toni accesi della polemica interviene nuovamente Claudio Solazzo chiarendo “non siamo qui per ostacolare le iniziative, vogliamo solo certezze; del resto ben venga il realizzarsi di questi progetti“.
Acquisito infine che non ci sono ulteriori problemi burocratici per quanto riguarda l’invio della proposta alla regione, si procede alla votazione della delibera verso la quale tutti i presenti si dichiarano a favore.

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