Ripartono gli appuntamenti musicali del Club 1799

Dopo una lunga pausa estiva, con alle spalle due stagioni che hanno visto avvicendarsi sul palco del Club nomi del calibro di Franco D’andrea, Guinga, Marcell Powell, Fabrizio Bosso, William Parker, Ferenc Nemeth, Lionel Loueke, Tiziana Ghiglioni, Steve Swallow, Adam Nussbaum, Nelson Faria, Alfredo Paixiao e molti altri, riprendono gli appuntamenti con la musica dal vivo, in collaborazione con l’associazione Cafè 1799, nella splendida cornice del Club 1799 di Acquaviva delle Fonti.
Si comincia nel segno della varietà , come dimostra il programma decembrino, senza però trascurare la vocazione per il jazz che da subito ha contraddistinto la linea del Club.
Ecco alcune anticipazioni sulla programmazione a partire da gennaio 2011:
Jacelyn Parry sextet, Gegè Telesforo quartet,Dado Moroni e Roberto Gatto,Dario Congedo group feat. Bearzatti,Marco Tamburini quartet,Alberto Iovene-DanieleScannapieco- Manù Roche e Dominique di Piazza, Aldo Romano trio,Giovanni Falzone electric quartet (progetto su jimi hendrix),Fabio Mariani group “senza parole”,Simona Bencini quintet, Balducci- Raviglia – Brunod, Emanuele Cisi european quartet,Mike Moreno quartet, MariaPia De Vito quartetto, Nguyen Le trio.
Agli artisti summenzionati si alterneranno, come di consueto, alcuni tra i migliori musicisti della regione, a conferma dell’ impegno nel sostenere uno dei simboli dell’ eccellenza pugliese: la sua leva musicale.
Con lo stesso intento abbiamo stretto una partnership con tre aziende vinicole pugliesi che si sono distinte per prestigiosi riconoscimenti ottenuti : Cantina Polvanera – Acquaviva (premio migliore cantina emergente nazionale/Gambero Rosso), Azienda Monaci – Copertino ( quella, per intenderci, del famoso enologo pugliese: Severino Garofano) e Cantina La Marchesa – Lucera. Le tre cantine saranno presenti per una degustazione giovedì 9 dicembre.
Dopo il felice riscontro avuto per il Manhattan Short Film Fest, per il quale il club ha costituito l’unico appuntamento per il sud, altre novità di rilievo saranno le proiezione cinematografiche del mercoledì e gli incontri letterari della domenica .
Questi gli appuntamenti del mese di dicembre 2010
Giovedì 9: Banca Elastica Pellizza
La Banda Elastica Pellizza, per semplicità BEP, nasce alla fine del 2003 da un iniziativa di Daniele Pelizzari (chitarra e voce) ed Alessandro Aramu (basso). Dopo alcuni avvicendamenti la BEP si stabilizza nell’attuale formazione a cinque con Paolo Rigotto alla batteria, “Bati” Bertolio alla fisarmonica e Andrea Sicurella alle chitarre e ai fiati. Autore e compositore della BEP è Daniele Pellizzari che scrive canzoni da ascoltare e riascoltare più volte, legate dal filo sottile di una voce dai timbri caldi ed affascinanti. Canzoni che raccontano storie minimali, a volte ironiche e sul filo del surreale, profonde ma fresche, leggere di spirito e mai banali, per cantare di mondi che d’abitudine non fan la voce grossa e per questo passano spesso inosservati.
Dall’esordio discografico nel 2008 con l’album “La Parola che Consola”,che vede la partecipazione di ospiti di rilievo come Antonio Marangolo, Roberto “Freak” Antoni (Skiantos), Furio Di Castri, Marco Spiccio, Bandakadabra, Luis Casih, Marco Perona, la Banda Elastica Pellizza di Daniele Pelizzari ha collezionato numerosi riconoscimenti tra cui la Targa Tenco/Siae come miglior autore emergente dell’anno ed il Premio MEI Rivelazione Indie 2009. CATERPILLAR di RAI RADIODUE l’ha scelta come protagonista del concerto di chiusura 2009. Stefano Bollani e Riondino l’hanno voluta per una tra le più esilaranti puntate di “Il Dottor Djembè” a Rai RadioTre. Di recente uscita il primo singolo (inedito estratto dal secondo album) “Mon Docteur Psychanaliste” per Ala Bianca/Warner Music in un doppio cd a cura di Club Tenco/MEI dal titolo “La leva cantautorale degli anni zero”. Infine è terminato da poco alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani il mix con Taketo Gohara del loro secondo album prodotto da Daniele Lucca che uscirà nel febbraio prossimo.e Indie 2009.
Venerdì 10: The Pommodors
Non sono pelati e non fanno la salsa, ma un blue-jazz saporito e verace, frutto di una passione che non è mai passata. I Pommodors sono spuntati circa 5 anni fa con l’intento di coltivare un ambizioso progetto: riproporre nell’inedita versione in dialetto barese, alcuni tra i più bei brani della black music anni ’60, resi celebri dai grandi artisti della Blue Note. Il risultato è un curioso miscuglio musicale, in bilico tra le sonorità della tradizione e la spassosità della traduzione (il più possibile fedele al testo originale).
Michele Perruggini alla batteria, Mimmo Pugliese al contrabbasso, Giuseppe Fortunatoal piano, accompagnano la voce di Francesco D’Elia nell’esecuzione di un ricco menù che ha tra i suoi piatti forti brani come “Addo’ ste scritte (ca so’ fatt tue)”, “Ce nan tijne u swing nan sij perdenn u tijmbe”!”, versioni in vernacolo di due grandi classici quali “It ain’t nobody’s business (if I do)” e “It don’t mean a thing if it ain’t got this swing”. La formazione live dei Pommodors è oggi insaporita da una mini sezione fiati composta da Michele Rubini al sax e da Nicola Pesce al trombone. Insomma, un fresco condimento, particolarmente adatto ad accompagnare serate di degustazione musicale, per palati raffinati e non.
Sabato 11: Trumpet Legacy
Sabatino – Lento quintet
Andrea Sabatino: trumpet
Francesco Lento : trumpet
Ettore Carucci: piano
Luca Alemanno: bass
Giovanni Scasciamacchia: drums
Sabatino e lento sono forse i trombettisti più promettenti del panorama italiano. Ascoltarli assieme sarà una esperienza che lascerà il segno, . Una perfetta padronanza del proprio strumento, un forte affiatamento ed un grande lavoro sugli arrangiamenti conferiscono alla musica del quintetto un forte impatto sonoro! Il gruppo si avvale di musicisti in continua crescita artistica dotati di grande personalità e sensibilità musicale con all’attivo importanti collaborazioni e numerosi riconoscimenti nel corso degli anni presso i Workshops più importanti d’Italia e d’Europa. E’ un progetto sostanzialmente basato sullo sviluppo del cosiddetto linguaggio hard-bop e sull’omaggio ai trombettisti che hanno fatto la storia del jazz dagli anni ’50 ad oggi. Il sound si può definire “tipico” per questo tipo di formazione ma nello stesso tempo originale per colore e sonorità.
Venerdì 17: Loretta Grace Band
Loretta Grace: voce
Marino Rana: piano and keyboard
Paolo Romano: bass
Saverio Petruzzellis: drums
Nata e cresciuta in Italia, di origini nigeriane, a soli 20 anni Loretta Grace si affaccia sul panorama musicale nazionale ed internazionale dimostrando da subito di avere tutte le carte in regola per diventarne protagonista. Loretta si è fatta conoscere ed apprezzare negli ultimi anni grazie alla sua incredibile energia e al suo straordinario talento anche nelle vesti di autrice di musica e testi. Le sue performance lasciano il segno per la sua innata capacità di creare confidenza con il pubblico e per l’interessante contaminazione tra differenti influenze musicali che hanno segnato il suo cammino artistico (soul-pop-jazz); ma anche per la sua costante crescita grazie ad una personalità musicale da subito così spiccata e unica. Il suo percorso passa infatti anche attraverso la formazione classica del conservatorio “Pergolesi” di Ancona dove perfeziona la sua tecnica vocale per diversi anni. Incredibile, a dispetto dell’età, l’esperienza live maturata grazie ai numerosissimi concerti tenuti in tutta Italia e numerose sono le sue collaborazioni artistiche.
Sabato 18: Gaetano Partipilo and Urban Society introducing
Upgrading
Presentazione ufficiale del nuovo album
Gaetano Partipilo: alto sax, electronics
Pasquale Bardaro: vibes
Mirko Signorile: piano
Giorgio Vendola: bass
Vincenzo Bardaro: drums
A distanza di tre anni da “The Right Place”, disco newyorkese registrato nel 2006 e pubblicato da EmArcy nel 2007, Gaetano Partipilo torna con un album che scandisce i dieci anni di attività di Urban Society (il gruppo con il quale aveva pubblicato l’omonimo esordio nel 2002 e “Basic” nel 2004 per l’etichetta Soul Note). Upgrading è il frutto di una registrazione al Max Theatre di Arezzo nell’inverno 2008 di cui Partipilo ha un ricordo particolare: “Ho deciso di pubblicare questo live perchè per la prima volta la band si è trovata a registrare del materiale completamente improvvisato all’istante (le due suite) e perchè la qualità della registrazione è pari alla qualità di una registrazione in studio”.
Sabato 25: Suddenly it’ Christmas time
Silvia Manco : piano e voce
Giuseppe Bassi : contrabbasso
Fabio Accardi : batteria
L’irresistibile e suggestivo repertorio internazionale legato al Natale, con il quale si sono cimentati i più grandi interpreti e autori, viene declinato in chiave jazz dal trio in edizione “Christmas Special” guidato dalla pianista e vocalist Silvia Manco.
La scelta dei brani è il risultato di un’accurata e ampia ricerca all’interno di diverse tradizioni musicali, non solo, dunque, quella più classica degli standard song americani ma anche, ad esempio, quella popolare e più esotica del nord-est del Brasile, quella britannica dei Christmas Carols e quella del soul jazz afro-americano. Il repertorio si arricchisce di due brani originali dedicati.
La rilettura in chiave jazz conferisce unità di intento e coerenza sonora all’intero progetto restituendo un’atmosfera evocativa ma anche pervasa di ritmo ed energia.





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