Surico: 600 milioni di euro dei fondi Cipe per l’edilizia sanitaria a rischio

Mimmo Ferrante

La vicenda dell’Ospedale Miulli emblema della disorganizzazione nel sistema sanitario regionale

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Giammarco Surico, componente della Commissione Sanità della Regione Puglia, parla della vicenda dell’Ospedale Miulli.

“La vicenda dell’Ospedale Miulli di Acquaviva è emblematica di una tale disorganizzazione nel sistema sanitario regionale da evidenziare la totale disattenzione del Governo pugliese agli aspetti finanziari. Non solo ad oggi manca uno strumento fondamentale come il Dief (documento di indirizzo economico-finanziario), ma si registra, e lo denunciamo con forza, una situazione a dir poco paradossale: mentre il Miulli è costretto a rivolgersi alla giustizia amministrativa per ottenere dalla Regione quanto gli è dovuto a fronte di un impegno economico già sostenuto per interventi strutturali e di innovazione tecnologica, al Cipe giacciono, colpevolmente inutilizzati da due anni, circa 600 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria.Si tratta di fondi a cui la Puglia rischia di non accedere mai o di accedervi troppo tardi, trovandovi le briciole, se non si decide a presentare immediatamente progetti credibili sulla base di una verifica preventiva relativa alla situazione reale delle strutture sanitarie pugliesi.
Quante di queste possono dirsi tecnologicamente all’avanguardia e quante meriterebbero interventi mirati? Per saperlo, occorre una ricognizione in tale direzione che, al momento, non mi pare ci sia”.

Surico propone anche un’idea per risolvere la situazione del Miulli.
“Avendo il Tar riconosciuto il principio che gli Enti Ecclesiastici possano essere equiparati al pubblico, si può e si deve fare in modo che questi diventino patrimonio del sistema sanitario nazionale.
Il percorso per il Miulli, che è un Ente Ecclesiastico, potrebbe prevedere l’istituzione di una Fondazione a maggioranza pubblica tra Regione Puglia e lo stesso Ospedale di Acquaviva, e la successiva adozione di un atto legislativo che lo inserisca nel SSN.
Questa soluzione rappresenterebbe una garanzia contabile e occupazionale, sostenendo gli encomiabili sforzi di manager e personale medico e paramedico del Miulli, grazie ai quali, nonostante siano costretti a barcamenarsi in una situazione difficilissima, i cittadini riescono ad usufruire di servizi di alta qualità”.

Mimmo Ferrante

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Commenti

  • miulli (utente non verificato)

    E bravo Gianmarco. Ti assumiamo subito come Mega Direttore Sanitario.
    In questo modo tutti i soldi che i nostri validissimi ed encomiabilissimi manager hanno sperperato li scarichiamo su quei Fessi dei Pugliesi che pagano le tasse. Bel colpo davvero!!! Alla grande!!!
    F. Miulli

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    Gianmarco e se iniziassi a lavorare e a timbrare il cartellino alle 8 la mattina? che ne pensi di lasciar stare la politica considerata la tua insussistenza? grazie