Il “crash” di Immanuel Casto

Numerosi i fan accorsi per la tappa pugliese dell’ “Adult Music Tour” del “casto divo” all’Oasi San Martino
Sabato 23 ottobre, tra allusioni più o meno esplicite, doppi sensi inequivocabili e il gioca-Jouer versione Kamasutra, Immanuel Casto ci ha fatto capire cosa sia il “porn groove”.
Per la prima volta in Puglia, l’atteso concerto del “casto divo” ha richiamato più di 200 persone provenienti da tutta la regione.
Un successo preannunciato quello di Immanuel Casto, che al Locomotiv di Bologna aveva fatto il tutto esaurito appena due settimane prima.
I testi di Immanuel, tutt’altro che casti, sono stati cantati a squarcia gola e ininterrottamente da un pubblico in visibilio. Un pubblico, c’è da dire, molto eterogeneo dal punto di vista di gusti musicali. Non solo le “beat girls” al fianco di Casto, ma anche i fan hanno contribuito a riscaldare letteralmente l’atmosfera, ballando ogni singolo brano proposto: dall’ultimo singolo porno-nerd “Crash”, al successo di qualche anno fa “Escort 25” fino all’atteso “Anal Beat”.
Immanuel Casto ha forse scoperto il segreto della comunicazione trasversale? Difficile a dirsi. Certo è che non ci vuole molto ad accorgersi che il sesso sia un argomento universale. Tra chi urla allo scandalo e chi rimane affascinato dalla schiettezza dei suoi tormentoni, Immanuel Casto non passa certo inosservato.
I suoi fan dicono che l’intento del Casto sia spogliare la società dalle ipocrisie. Lui stesso ha più volte dichiarato: “Le mie canzoni si scagliano contro un neopuritanismo in cui sembra che il sesso vada a permeare tutto – pubblicità, trasmissioni, etc. – ma non se ne possa parlare liberamente. Io faccio l’opposto: parlo di sesso, ma a livello di immagine sono molto ricercato. E’ un modo per dire: ecco, è tutto qui”.





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