Inaugurazione del XII Anno Accademico UTE

Centinaia di presenti alla cerimonia
Lo scorso Sabato 23 ottobre la sala conferenze dell'oratorio San Domenico ha accolto centinaia di invitati, presenti per l'inaugurazione del nuovo anno accademico dell'Università della Terza Età.
L'ingresso della sala accoglieva i suoi invitati calorosamente con cioccolatini, quasi ad esplicitare la gioia di ritrovarsi per un nuovo percorso, il dodicesimo di questa istituzione. La serata, infatti, ha aperto le porte a nuovi iscritti attirati dal fascino di questa oramai diffusa pratica di cultura che nel corso degli anni ha cambiato il suo prospetto addentrandosi in ogni ceto della società e sollecitando la curiosità di molti purché desiderosi di conoscere; infatti fra i 390 iscritti, quest'anno, figurano anche molti quarantenni.
La figura di questa istituzione, quella di recuperare, valorizzare e trasmettere, traspare sin dall'inizio dalla presenza solenne del dott. Iacobellis affiancato dal nostro primo cittadino.
In prospettiva del centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia il tema della serata pone le basi nei concetti di "diritto" e "libertà" molto spesso confusi e discussi.
Ha preso la parola il dott. Iacobellis, nipote dell'avvocato Giuseppe Palombella che cinquant'anni fa nella stessa situazione stese un discorso in occasione del primo centenario dell'unità d'Italia.
Secondo l'idea del dottore, condivisa da tutti i presenti, un'istituzione come questa non potrebbe far altro che innalzare il livello culturale del paese e "trasmettere la fiaccola" ai giovani; giovani in balia di uno Stato che spesso confonde valori originari con ideali imposti, che spesso ci mette in condizione di dimenticarci dei nostri diritti e di prenderne atto.
Questi diritti, libertà, di cui ormai abbiamo dimenticato il valore, al momento dell'unità d'Italia erano visti come una graziosa concessione del sovrano verso i sudditi, dopodiché gli stessi diritti non erano più concessi dal sovrano ma dalla Repubblica, anche se inizialmente la situazione non presentò incisivi cambiamenti.
Dunque l'obiettivo principe della serata d'inaugurazione, attraverso la parola del dott. Iacobellis, è appunto quello di rivendicare l'educazione al diritto, alla libertà personale e collettiva che inevitabilmente si fondono fra loro. Ognuno è sovrano assoluto della propria vita ma il problema resta nell'educazione, nell'esercizio della libertà; Mazzini sosteneva che "l'eccessiva attenzione dei propri diritti genera solo egoismo" e queste stesse parole sono infatti ripetute da Iacobellis.
Anche il sindaco è intervenuto per un saluto nel corso della serata, ovviamente complimentandosi con l'ute per il lavoro che svolge con passione e dedizione da oramai dodici anni e con l'augurio che possa continuare questa "missione" collezionando gli stessi successi.
Giuliano Pallotta





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