Mario Carella dell’Extreme Coffe risponde alle accuse

Valentino G. Colapinto

L’imprenditore difende l’operato delle forze dell’ordine

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Mario Carella, da oltre sette anni proprietario dell’Extreme Coffee (prima chiamato Old Coffee), ha voluto dire la sua circa le accuse lanciategli da un’altra testata di Acquaviva.

In un recente numero di un settimanale cittadino, all’interno di una rubrica, è riportato un attacco molto duro verso il tuo bar, l’Extreme Coffee. Lo sfogo anonimo ti accusa di aver provocato nelle tue serate, ben oltre la mezzanotte, un baccano tale da non consentire ai residenti dell’Estramurale Pozzo Zuccaro di poter dormire. Sono inoltre accusati i vigili urbani e i carabinieri di non aver risolto il problema, pur essendo stati avvisati. Ci hai chiesto di poter replicare a queste critiche.
Vorrei rispondere a quel cittadino che, tramite la rubrica, si è tanto lamentato del volume a suo dire “troppo alto”, utilizzato per gli show on air del mio bar. Intanto, vorrei sapere, per curiosità, se questo cittadino ha misurato, se ne aveva gli strumenti, l’esatto numero di decibel sparati dagli altoparlanti e se, come dichiara, questo era veramente oltre il limite consentito. La “vergogna”, probabilmente, deve avercela lui, dato che non si firma. Probabilmente, preferisce che i suoi figli o nipoti vadano fuori a divertirsi con tutti i rischi connessi (vedi stragi del sabato sera), purché non si disturbi la sua sacra quiete. Magari è la stessa persona che rimprovera gli imprenditori e gli amministratori di Acquaviva di non fare mai nulla in questo paese, che lamenta la mancanza di iniziative estive, ecc.
Ho organizzato gli eventi rispettando tutti i parametri e le norme vigenti. La cosa che mi ha più infastidito in quell’articolo è stato l’attacco assolutamente ingiusto verso le Istituzioni, come Carabinieri e Polizia Municipale, che invece hanno sempre svolto alla lettera il loro dovere.
Tutti i miei eventi sono stati monitorati giorno e notte, sono stati controllati tutti i permessi necessari ed è sempre risultato essere tutto in regola, anche e soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento acustico.
Il problema vero è che, in alcune serate di particolare successo, l’afflusso molto consistente di persone ha provocato sì una certa confusione, ma tutto questo è avvenuto al di fuori del bar, per la strada e nei marciapiedi limitrofi. Non è certo colpa mia, se gente sostava fuori dal bar, facendo baccano fino a tarda ora.
Va tenuto presente, inoltre, che ormai gli stili di vita sono cambiati e, soprattutto d’estate, i giovani tendono a uscire sempre più tardi e a finire le loro serate ben oltre la mezzanotte canonica di un tempo. Una volta a mezzanotte si rientrava a casa, oggi si esce a quell’ora!
Ribadisco che ogni sera sono venuti carabinieri e vigili a controllare che fosse tutto in regola. Fino a mezzanotte la diffusione della musica è pienamente consentita e abbiamo avuto molti controlli con i fonometri per verificarne i decibel.

Si è avuto anche da ridire sugli spettacoli che hai organizzato, principalmente nei mesi di luglio e agosto. Si è contestata sia la loro opportunità, osservando che i bar non sono discoteche, sia la loro “moralità” o decenza.

Sono cambiati i tempi. Una volta il bar viveva di famiglie, vendendo gelati e caffè. Oggi se vuoi sopravvivere su un mercato dove la concorrenza è sempre più agguerrita e i margini di profitto sempre più ridotti, devi puntare sui giovani e sul divertimento.
Il bar tradizionale si sta evolvendo, quindi, in un centro di divertimento a 360°: musica, carte e giochi da tavola, spettacoli e serate danzanti, playstation, ospitate e quant’altro sia utile ad attrarre e coinvolgere i clienti.
Nella serata di Costantino avevamo 300 persone sedute ai tavoli, ma altre mille si erano accalcate per strada o sui marciapiedi e godevano gratuitamente dello spettacolo. Grazie all’intervento dei vigili, il traffico non è rimasto completamente bloccato, ma è assolutamente falso che io abbia fatto pagare dei biglietti d’ingresso. Si pagava unicamente la consumazione obbligatoria.
Per quanto riguarda la qualità degli spettacoli che abbiamo organizzato, la “trash tv” è quella che va sempre di moda. Io non ho fatto altro che assecondare i gusti del pubblico, che sono quelli che sono.
Non va dimenticato, inoltre, che abbiamo ospitato anche Gianna Tani, la quale ha presentato il suo libro “Come nasce una star.” L’unica cosa che non ho potuto fare è stato organizzare dei concerti dal vivo, per via delle norme di sicurezza da rispettare.

Qualcuno accusa, sempre in maniera anonima e sempre sulle pagine di questo giornale, un altro locale sull’Estramurale di occupare in maniera eccessiva e inopportuna i marciapiedi con strutture ingombranti e forse illegittime.

A tutti quelli che criticano i locali sull’Estramurale che hanno eretto dei gazebo, vorrei ricordare che c’è una normativa vigente e che la stessa è stata rispettata. Noi paghiamo per l’occupazione del suolo pubblico. Non c’è nulla di abusivo in questo.
Il Molignani – questo è il nome del locale – è stato accusato addirittura di aver costruito una “gabbia per umani”: questo mi sembra offensivo per i proprietari, che sono lavoratori e persone per bene.

Ci puoi dare un giudizio sull’Estateviva organizzata dal Comune?

I soldi erano pochi e anche il tempo, quindi era difficile fare una programmazione e bisogna dire che sono stati bravi in questo. Ci sono state belle manifestazioni, ma devo manifestare il mio disappunto perché avrei voluto far venire per la Notte Bianca i “Neri per Caso” e Luca Napolitano di Amici, ma, purtroppo, non mi è stato consentito.
Abbiamo subito, inoltre, un danno consistente durante la Festa Patronale, a causa dello spostamento delle giostre sull’Estramurale e poi dall’Estramurale a una zona più periferica. Quelle giostre hanno di fatto occupato per tre giorni la strada, danneggiando tutte le attività commerciali della zona, riducendone considerevolmente il volume di affari. E durante la festa vera e propria l’Estramurale è stata, invece, completamente abbandonata a se stessa. A chi ha giovato tutto questo?

Vuoi fare un bilancio di questa stagione estiva?

Acquaviva d’estate, soprattutto ad agosto, si svuota e diventa una città fantasma. Quest’anno, con uno sforzo economico non trascurabile, abbiamo cercato di rianimare l’estate acquavivese, proponendo ben sessantasette eventi diversi, che hanno riscosso un successo clamoroso, attraendo clienti anche da fuori provincia.
Qualcuno ha voluto ironizzare sulla presenza di “brasiliane” e altre donne “estrose” sull’Estramurale. Non è certo colpa mia, se l’Extreme Coffee piace alle donne e se molte belle donne amano intrattenersi nel mio locale. Che dovevo fare? Cacciarle?

Finita la stagione, organizzerai altre serate o aspetterai la prossima estate?
Ho in serbo alcune sorprese. Purtroppo, lo spazio interno è ridotto e bisogna tenerne conto. Voglio continuare, comunque, a proporre iniziative valide, anche se qualcuno mi ha accusato di pestare i piedi agli altri. Ciò è assolutamente falso, in quanto ho creato un “movimento”, che ha sicuramente accresciuto il volume d’affari dei locali sull’Estramurale, facendo per di più venire forestieri da città come Matera, Potenza, Taranto, Foggia o Barletta, nonché clienti illustri come noti presentatori di Telenorba o altri vip locali.
L’Extreme Coffee è diventato ormai un punto d’incontro e di riferimento per la bella gente, un pre-serata cui accorrono giovani da tutta la provincia, ma di questo si sono avvantaggiate anche tante altre attività.

La tua love story con la nota soubrette Marika Fruscio, ex corteggiatrice di “Uomini e Donne”, ha suscitato molto scalpore anche sulla stampa nazionale. Alcuni hanno messo in dubbio l’autenticità di questo rapporto. Cosa rispondi?

Non mi aspettavo certo tutto questo clamore. La mia foto è uscita sul “Tgcom”, “Eva Tremila” o “Chi”. Io non ho cercato assolutamente questa visibilità, anzi mi è piovuta addosso. Non sono nessuno: come avrei fatto a costruire da solo una simile macchinazione? Non credo che una rivista pubblichi notizie senza fare prima dei riscontri. Proprio qualche sera fa, mi sono rivisto con Marika e mi ha rivelato in anteprima che affiancherà Simona Ventura nella trasmissione “Quelli che il calcio” e probabilmente parteciperà anche all’Isola dei Famosi.

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Commenti

  • achisigno (utente non verificato)

    Bravo, Mario Carella: discreto, dignitoso e sicuro delle proprie ragioni che spiega con simpatia e serenità. Certo, se invece di Costantino e Marica Fruscio avesse portato Richard Gere e Sofia Loren sarebbe stato più clamoroso… Meglio accontentarsi!
    O no?

  • alberteinstein (utente non verificato)

    Mario la tua iniziativa è stata bella, sopratutto per animare un pò questa città morta.

    perchè non punti sulla cultura ed eviti di invitare gente presa dalla tv spazzatura?

    ciao
    Giò

  • vrzil (utente non verificato)

    Pubblicità sfacciata e gratuita nei confronti di questo locale….il vostro network perde sempre più colpi!!!

  • bigcum (utente non verificato)

    Caro mario, l’invidia è una brutta bestia! vai per la tua strada! quella è gente che si lamenta a priori, vive di lamentele…poveracci!
    un plauso alla tua mentalità imprenditoriale!

    vai così
    Alessio

  • redcratos (utente non verificato)

    perchè non ragioniamo piuttosto sulla pattumiera da cui preleva i personaggi che ospita in queste sue “serate”… e ancora più triste vedere come riesca facilmente a riempire da un lato all’altro l’estramurale di idioti e di tele-dipendenti. uno spettacolo ogni sera sempre più penoso. meglio il vuoto piuttosto.

  • cicca (utente non verificato)

    E chi sarebbe questa marica fruscio????
    Mai sentita……

  • alberteinstein (utente non verificato)

    tutta quella gente fuori al bar mi ha fatto capire l’ignoranza di questa città.

    andate a lavorare e studiate invece di perdere tempo dietro queste ca…te

    marica fruscio? fai una ricerca su google e capirai chi è , anche io no l’avevo mai sentita

  • cicca (utente non verificato)

    grazie alberteinstein………ricerca effettuata, ma preferisco non commentare!!!

  • alberteinstein (utente non verificato)

    anche io cicca non commento.

    fino a poco fà cicca ero convinto che gli ignoranti fossero le persone invitate, ma mi sbagliavo!!!!!

    gli ignoranti sono coloro che vanno dietro questa gente inutile.