La poca chiarezza sul rediconto 2009 e sui vecchi plessi dell’ospedale Miulli

Alcune considerazioni sull’ultimo consiglio comunale
Due i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieiri: il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2009 e diverse interrogazioni. Temi importanti su cui vale la pena fare alcune considerazioni.
Il primo argomento di discussione, il conto consuntivo 2009, derivava da un rinvio dello stesso nella seduta consigliare del tredici luglio scorso, in quanto mancava una documentazione adeguata per definire con chiarezza la situazione finanziaria dell’ente.
Questo dispositivo è una fotografia che rende edotti sulla situazione reale dello stato delle finanze comunali.
Ovviamente la discussione non poteva prescindere dall’operato della scorsa amministrazione comunale guidata da Pistilli e dalla gestione commissariale ad egli subentrata.
Il primo ad intervenire è, al solito, il consigliere di opposizione Pistilli, oramai un disco rotto che ripete sempre, fino alla noia, la stessa canzone: “lo sforamento del Patto di Stabilità non è solo frutto della mia amministrazione” (che è durata, lo ricordiamo, ben otto anni), “il governo Prodi ci ha bloccato l’avanzo di amministrazione per due anni” (forse una fortuna, visto che quando lo ha utilizzato, ad esempio per riqualificare Piazza Garibaldi, invece di riservarlo al pagamento dei debiti del comune, il Patto di stabilità non è stato rispettato), “Se ci sono difficoltà finanziarie gli assessori devono essere onesti e dire che non è colpa solo della vecchia amministrazione”, come se assolvere, totalmente o parzialmente, Pistilli dalle sue responsabilità sia una ricetta adeguata a risolvere i problemi del comune. Punti di vista.
Ma parliamo di cose serie. Sembra proprio che il quadro della situazione finanziaria non sia chiaro a nessuno; l’opposizione denuncia una insufficiente documentazione rispetto a quanto richiesto nella seduta di luglio, in ordine alla necessità di valutare con precisione, ad esempio, alcune pretese creditorie. La denuncia di Petruzzellis è che gli allegati tecnici redatti dai dirigenti e portati in consiglio in alcun modo forniscono ulteriori chiarimenti, e arriva addirittura a minacciare una denuncia alla Corte dei Conti per omissione di atti di ufficio, non prima di aver affermato che “la nuova gestione è peggio della vecchia”.
Per la maggioranza l’intervento più interessante è stato quello del consigliere della Compagnia delle Arti, F. Cassano, il quale ha messo agli atti un documento in cui ha enunciato tutta una serie di perplessità che lo hanno portato ad astenersi nella votazione finale sul Rendiconto. Perplessità che trovavano daccordo tutti tra le fila dell’opposizione, per esempio circa una “mancata ricognizione complessiva delle richieste di credito” o “sulla crescente tendenza all’incremento dei debiti fuori bilancio” e anche per “ l’incertezza sull’esistenza di impegni di spesa da pagare con l’avanzo di amministrazione distolti dalla priorità di estinguere con questo i debiti fuori bilancio”.
Il Sindaco assicura che è intenzione della sua amministrazione di procedere quanto prima alla alienazione dei terreni della 167 e a risolvere la questione relativa alla Lombardi Ecologia, che vanta crediti per 3 milioni di euro con il comune (da notare che nel consuntivo sono stati stranamente inseriti crediti e debiti del 1998, da considerarsi prescritti), e che si procederà ad una nuova gara per la gestione dei rifiuti che preveda una migliore qualità del servizio, soprattutto in termini di raccolta differenziata.
Insomma, la situazione delle finanze comunali non è chiara a nessuno, ed è un fatto abbastanza grave. Dobbiamo pensare che la politica sia ostaggio della burocrazia ad Acquaviva? Come si pretende in queste condizioni di poter governare una città?
Si è parlato anche di Ospedale Miulli.
Due interrogazioni, una presentata dal prof. Carucci e una da Pistilli, da prospettive diverse, chiedevano conto al Comune sugli sviluppi del contenzioso tra l’Ente Eccesiastico Miulli e l’Agenzia del Territorio, circa la titolarità dei beni immobili situati in Via M.Campagna, per il quale la Commissione Tributaria Provinciale di Bari ha consentito la costituzione in giudizio del Comune di Acquaviva. L’interrogazione di SEL chiedeva conto all’amministrazione sul perchè essa ha ritenuto opportuno di nominare un avvocato e costituirsi in giudizio solo un giorno prima della scadenza improrogabile fissata al 25 giugno scorso; inoltre chiedeva se e quale linea di condotta, quale indirizzo è stato dato all’avvocato del Comune. La risposta di Squicciarini è stata evasiva, entrando nel merito solo di sfuggita, giusto per dire che “la natura della questione non consentiva di stabilire nessun indirizzo”, enunciando questioni di principio, quali la rinuncia ad ogni ostilità con l’Ente e l’intenzione di riutilizzare quegli immobili per situarvi il Tribunale. Carucci ribatteva parlando di un sindaco al servizio di un governatore (quello dell’Ente Ecclesiastico) usurpatore. Pistilli ha rincarato la dose parlando di un sindaco che viene dalla “vecchia scuola democristiana, che mangiava pane e Miulli”, un sindaco che fa invidia a Ponzio Pilato.
Mimmo Ferrante





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