Inaugurazione dei laboratori urbani: la delusione dei fondatori dell’Urlo

I soci fondatori dell’Associazione Urlo spiegano il loro disappunto in una nota
Si stanno inaugurando in questo momento le Officine Culturali nate nell’ambito dei Bollenti Spiriti.
Si tratta di progetti che hanno visto protagoniste molte associazioni acquavivesi che hanno proposto quelli che poi sono diventati i progetti dei vincitori della gara
In tutto questo, secondo un comunicato, da parte dei fondatori dell’Associazione Urlo, pervenuto in redazione, le associazioni locali però hanno uno spazio quasi nullo.
Si legge infatti “Chi vi scrive rappresenta i soci fondatori dell’Associazione Culturale Urlo, i quali, nel lontano 2005, con l’Associazione Acquavivese Astrofili “Hertzsprung-Russel”, presentò un progetto per il riutilizzo di due immobili comunali siti ad Acquaviva e a Cassano, nell’ambito del bando regionale “Laboratori Urbani”, del programma “Bollenti Spiriti”. Queste progettualità sono entrate in graduatoria regionale e hanno ricevuto un cospicuo finanziamento dell’ammontare di oltre 600.000 euro: nonostante ciò a partire dall’inizio dei lavori di recupero dei due stabili, la nostra associazione si è prodigata in un’opera totalmente gratuita e volontaria di consulenza tecnica per l’allestimento dei laboratori (consulenza tecnica per il recupero, l’allestimento dei locali e le forniture delle attrezzature).
Il bando regionale prevedeva che la ricaduta di questi laboratori fosse prettamente locale, nell’intento di riuscire a fornire ai giovani attivi nell’associazionismo l’opportunità di poter trasformare le proprie passioni ed inclinazioni in una possibilità lavorativa vera e propria”.
Un tentativo di far bene per i giovani che secondo i soci fondatori dell’Urlo in realtà non ha fatto bene ai giovani del territorio, infatti si continua a leggere:
“Il soggetto gestore, individuato da una regolare gara d’appalto, avrebbe dovuto coinvolgere i giovani presenti sul territorio ed in particolare le forme giovanili organizzate. Tale coinvolgimento avrebbe dovuto vedere i giovani non solo, come è ovvio che sia, in qualità di fruitori ma anche e soprattutto, in fase di gestione delle strutture stesse, proprio per rappresentare quella succitata chance lavorativa e professionale.
Per quanto riguarda Acquaviva, in particolare, ad oggi, giorno dell’inaugurazione, non registriamo alcun coinvolgimento delle associazioni o dei singoli giovani; a dirla tutta non ci è pervenuto neanche uno straccio di invito alla suddetta inaugurazione”.
Il tutto si conclude con un augurio che le amministrazioni possano vigilare sulla gestione di questi spazi pubblici per dare spazio ai giovani.
“Tutte le aspettative maturate in questi 5 anni di attesa nei confronti dell’apertura di queste strutture si scontrano con quella che sembra diventerà l’ennesima attività lucrativa di pochi professionisti e mestieranti estranei al contesto giovanile del nostro territorio.
Perciò invitiamo le amministrazioni comunali di Acquaviva e Cassano a vigilare sulla corretta gestione di questi spazi pubblici ed allo stesso tempo chiediamo ai giovani ed alle associazioni di pretendere a gran voce il proprio coinvolgimento e la propria partecipazione nelle attività dei Laboratori urbani”.
Rappresentanti soci fondatori
Associazione Urlo





Commenti
sono decisamente d’accordo! brava associazione URLO!
Una inaugurazione troppo in sordina rispetto agli enormi capitali investiti…(robe da sud)