A Testa in Sud: buona la prima

Tiziana Dinapoli

Grande successo per il festival letterario

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Tempo di bilanci per la prima edizione del Festival Letterario “A Testa in Sud – Libri da una diversa prospettiva”, terminata mercoledì primo settembre.
Bilanci sicuramente più che positivi, giacché è stata la prima volta che ad Acquaviva si è riuscita a organizzare una manifestazione di così alto profilo culturale, che va al di là del solito concertino o sagra paesana.

Ospiti importanti, scrittori e giornalisti affermati come Pino Aprile (autore del saggio dell’anno, Terroni) o Lino Patruno, docenti universitari e coraggiose case editrice si sono alternati nel corso delle tre serate tematiche, che hanno visto una folta e interessata partecipazione da parte di concittadini e forestieri, decisamente al di là delle aspettative degli organizzatori stessi: dimostrazione che quando nel nostro paese si organizzano eventi realmente culturali la popolazione sa rispondere in maniera adeguata.

Tutto il Festival è stato reso possibile unicamente grazie all’impegno e al coraggio quasi visionario di pochi giovani, appartenenti all’Associazione Culturale “Urlo”, che hanno unito intelligentemente le loro energie con membri di altre associazioni locali come Novart o Prometeo.
A essi e alla generosità degli sponsor locali, nonché alla collaborazione del Comune, della Libreria Stella e di altri illuminati cittadini, che hanno offerto gratuitamente il proprio aiuto, si deve l’ottima riuscita del Festival. Una manifestazione cui non possiamo che augurare di essere solo la prima di una lunga serie.

Tiziana Dinapoli

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Commenti

  • cat19 (utente non verificato)

    GIACCHE’ AD ACQUAVIVA SEMBRA CHE CI SIANO TROPPE PRIME DONNE CHE SI TIRANO LA CALZETTA PER FARSI NOTARE, FORSE SAREBBE BENE, LA PROSSIMA VOLTA, INVITARLE PERSONALMENTE. CHISSA’ PUO’ DARSI CHE COSI’ ANTEPONGANO LA LORO VANITA’ AL BENE DEL TRIONFO DELLA CULTURA. CONDIVIDO SUL MENO ORATORI, MA CONSIGLIO PIU’ SPAZIO AI PARERI DEI PARTECIPANTI.

  • suscarlotta (utente non verificato)

    vorrei solo puntualizzare che, nonostante sia stato fatto solo il mio nome, i due mesi che hanno preceduto l’evento sono stati densi di impegno e di ansia per un gruppo di persone, fra le quali è necessario fare il nome almeno di Maria Grazia Bonavoglia. Credo che un articolo di bilancio sia incompleto non citando alcun ospite né trattando dei contenuti emersi.

  • suscarlotta (utente non verificato)

    Anche noi riteniamo che troppi ospiti non abbiano tempo sufficiente per contribuire al dibattito, ma perché non volgere l’osservazione al positivo (“Quanti ospiti importanti ad Acquaviva!”)?
    Credo che, a volte, sia importante sottolineare gli aspetti positivi invece che rilevare presunti errori o mancanze… solo un suggerimento!

  • digio (utente non verificato)

    le associazioni e gli organizzatori meritano un grosso ringraziamento da parte di tutti, è stata forse la miglior evento degli ultimi anni, qualitativamente parlando.. peccato che i commenti su questo sito vengano usati solo per lanciare veleno..

  • suscarlotta (utente non verificato)

    è giusto notare che Telemajg ci ha intervistati il secondo giorno del Festival: consiglio alla Redazione un maggiore controllo delle notizie. La leggerezza è positiva solo in letteratura, e con tutt’altro significato!