Jazzset 2010

Ottava edizione di incontri con la musica jazz d’autore
Appuntamento con il jazz dal 2 al 4 settembre ad Acquviva per l’ottava edizione di Jazzsett a cura di Giuseppe Netti dell’Associazione Cafè 1799.
Con il contributo della Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo e del Comune di Acquaviva delle Fonti, gli appuntamenti, ad ingresso libero, si terranno nell’Atrio del Palazzo di Città anche in caso di pioggia.
Programma ricco mi ci ficco: domani dalle 21.30 si esibiranno Marcio Rangel, guitar solo, giovane e straordinario musicista brasiliano, è un mancino che sviluppa il suo stile usando una chitarra da destri. Sviluppando nuove digitazioni di accordi ne scaturisce cosí una sonorità piú potente nei bassi e vellutata negli acuti alleata ad un senso melodico, ritmico e armonico raro. La sua musica, personale e dalla tecnica strumentale innovativa, le sue composizioni originali, sono di rara bellezza estetica e lirica.
A seguire il duo Fabrizio Bosso & Irio De Paula, rispettivamente tromba e chitarra, duo che colpisce per inventiva, logica strutturale, sentimento, lirismo.
Nell’alternarsi continuo tra cadenze popolari – di matrice brasiliana – ed approccio jazz, il duo sviluppa una ricerca musicale sofisticata, senza cadere nella trappola dell’eccesso di manierismo che sovente accompagna chi si prodiga al di fuori dei propri confini di genere. Il repertorio si risolve tra riletture obbligatoriamente originali di standard, musica popolare brasiliana di Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle e molto spazio, naturalmente, all’improvvisazione.
Stesso posto stessa ora venerdì 3 settembre per l’esibizione di Davide Viterbo “Distant City” cello & video project
Tensione e quiete nel paesaggio urbano attraversato dall’impeto e dal canto del violoncello, in una sequenza di immagini musicali mosse dalla percezione di una città che si allontana, lasciandoci così estranei al suo dinamismo e, al contempo, al suo torpore.
Distant City è un elemento simbolico, un magnetico paesaggio che Davide Viterbo attraversa con le sue composizioni, accompagnato dalle elaborazioni video di Pasquale Luisi. A seguire Fabularasa feat. Paul McCandless, Fabularasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi. Il jazz, la curiosità per le musiche del mondo e la passione per la canzone d’autore sono le tessere che compongono il mosaico di questo gruppo composto da Luca Basso (voce), Giuseppe Berlen (batteria), Vito Ottolino (chitarre), Leopoldo Sebastiani (basso). Una cura particolare è riservata ai versi, che hanno raccolto, negli anni, i commenti lusinghieri di Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano, nonché numerosi riconoscimenti e partecipazioni ai più importanti Festival italiani. Accompagnati dal grande Paul McCandless, storico sassofonista degli Oregon, i Fabularasa presenteranno la loro opera prima "En Plein air".
Sabato 4 setembre, sempre dalle 21.30, si esibiranno Un-Eclipsed brings a Digital Sunrise, si tratta di un innovativo progetto nato dalla creatività di menti e mani di un gruppo di artisti pugliesi che hanno implementato un’intrigante tecnologia, uno strumento musicale visivo ed elettro-acustico.
L’interfaccia utilizzata da Francesco Navach (fingerofono) Gianfranco Fuso (cubonatore) ha assunto la forma di un tavolo interattivo e multimediale costituito da una superficie sensibile in grado di creare infinite sequenze di suoni e immagini attraverso il solo movimento delle mani nell’aria.
Miriam Neglia (voce) e Giulio Russo (Mc) completano la formazione degli Un-Eclipsed.
A seguire Bitches Brew, Michele Papadia, Gianluca Petrella, Bobby Previte: un evento assolutamente speciale ed unico che vedrà Bobby Previte (batterista eclettico dalle numerose collaborazioni e dalla ricca discografia; esponente di spicco dell’avanguardia newyorkese) – insieme a Gianluca Petrella (fra i più importanti e considerati trombonisti del momento, unico italiano a trionfare per ben due anni consecutivi nel celebrato Critic’s Poll del magazine jazz di riferimento Down Beat) e Michele Papadia (uno dei protagonisti emergenti del più contemporaneo jazz continentale), pronti a rivisitare e a modernizzare maggiormente le "sacre" partiture davisiane del disco che più di ogni altro ha segnato definitivamente la "svolta elettrica" del jazz moderno.





Commenti
grandissima iniziativa, è diventata una tradizione in acquaviva!
GIUSEPPE NETTI E’ UNA RISORSA. FORZA!
e CONGRATULAZIONI!!!!
…chapeau per lo spessore artistico del set di ogni sera…viva il jazz!!!