Commerciante per un giorno: tiriamo le somme

Tiziana Dinapoli

A metà percorso ce ne parla il presidente dell’Incontro Onlus

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Procede senza intoppi la seconda edizione di Commerciante per un giorno, giunti a metà percorso abbiamo incontrato Roberto Tritto, presidente dell’Associazione Culturale l’Incontro Onlus per chiedergli come stesse andando questa bella iniziativa.

Sei a metà percorso della seconda edizione di Commerciante per un giorno, come sta andando?

Tutto sommato sta andando molto bene, oltre le nostre aspettative, l’affluenza di gente sia come iscritti sia come visitatori è abbastanza numerosa e il messaggio principale che ci siamo posti, cioè la vendita dei vecchi oggetti, sta andando benissimo; la gente l’ha captata al volo. Però devo dire che qualche commerciante ha storto un po’ il naso, è come se si temesse una sorta di concorrenza sleale anche se senza alcun motivo visto che si tratta di oggetti usati privati, oltretutto se è presente qualche attività commerciale quella paga il suolo pubblico e le sue tasse emettendo ricevuta fiscale, per il resto siamo tutti privati quindi non vedo perché fare queste storie. Secondo me Acquaviva è troppo chiusa, non è aperta a queste iniziative che esistono in tutti i comuni, anzi, in altri paesi sono le amministrazioni comunali che organizzano a proprie spese questi eventi, non lo fanno le associazioni, e in regioni come la Toscana e l’Umbria questi mercatini li fanno tutte le settimane: noi per farli dobbiamo raggruppare una trentina di persone, là con cinque o sei persone riempiono ugualmente la piazza.

A proposito di organizzazione c’è qualcosa di diverso rispetto alla scorsa edizione?

No, tutto sommato è rimasta l’ossatura precedente, ce ne occupiamo noi dell’Incontro con la collaborazione dell’Associazione Prometeo. La cosa positiva è che quest’anno, alcuni partecipanti stanno aiutando attivamente l’organizzazione. L’obiettivo finale è quello di creare un gruppo autonomo che anche il prossimo anno possa organizzare un evento come questo per ravvivare l’estate o momenti topici come il Natale e le feste in genere. Diciamo che Commerciante per un giorno ha anche l’obiettivo di raccogliere fondi, dopotutto siamo un’associazione e non viviamo di solo aria quindi ci siamo inventati questa cosa quindi ci appoggiamo alla bontà dei partecipanti e degli sponsor.

Tecnicamente come si organizza un evento del genere?

L’iter da seguire non è difficilissimo però bisogna solo sperare nella magnanimità di chi ci deve autorizzare, e nell’apertura mentale dei governanti a questi eventi. Devo dire che l’anno scorso erano tutti un po’ titubanti mentre quest’anno l’amministrazione ci ha autorizzati senza problemi. Burocraticamente c’è da fare un’autorizzazione per utilizzare il suolo pubblico e a tutti i partecipanti facciamo firmare un documento in cui si assumono la responsabilità per ciò che vendono.

Progetti in cantiere?
Sì ci sono, tra virgolette non vediamo l’ora che finisca Commerciante per un giorno il 30 ottobre, devo dire che sembra una manifestazione piccola ma organizzarla porta via molto tempo ed energie. Ci sono poi grosse iniziative in cantiere, abbiamo terminato la fase embrionale, si tratta di una cosa grossa che ovviamente non svelo perché la presentazione ufficiale avverrà il 6 settembre quando andrà in scena la seconda edizione di Acquaviva Art Fair e se dovesse andar bene probabilmente ci sarà qualche posto di lavoro per giovani che hanno voglia di fare e di promuovere il nostro territorio.

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Commenti

  • MORK (utente non verificato)

    COMPLIMENTI AL PRESIDENTE E A TUTTA L’ASSOCIAZIONE PER AVER FATTO RISCOPRIRE IL GUSTO DEI MERCATINI, ED INOLTRE APPUNTAMENTO AL 6 SETTEMBRE PER LA SECONDA EDIZIONE DI ART FAIR.