L’urlo di Chen terrorizza Acquaviva

Valentino G. Colapinto

Lorenzo De Luca presenta Dragonland

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In occasione del trentasettesimo anniversario della morte di Bruce Lee (San Francisco, 1940 – Hong Kong, 1973), domani alle 18:00 presso l’oratorio di San Domenico Savio in via Francavilla ad Acquaviva delle Fonti, si potrà assistere a un incontro-dibattito con Lorenzo De Luca, autore della docufiction Dragonland. L’evento è organizzato dalla neonata associazione culturale Telemajg e moderatore dell’incontro sarà il giornalista acquavivese Claudio Maiulli.

Sarà l’occasione per scoprire tutto sulle misteriose morti di Bruce Lee e di suo figlio Brandon Lee (1965-1993), grazie anche alla proiezione di interviste esclusive a protagonisti del cinema come Bud Spencer, Franco Nero, Enzo G. Castellari, Gordon Liu, Aurelio De Laurentiis, Enrico Vanzina e molti altri.

Sarà mostrata, inoltre, l’intervista esclusiva rilasciata a De Luca da Brandon Lee poco prima della partenza per il set del film “Il Corvo”, dove trovò la morte in circostanze tuttora inspiegate, rimanendo colpito da un proiettile durante una scena che prevedeva una semplice sparatoria a salve.
Secondo voci mai confermate, Brandon sarebbe stato ucciso dalla mafia cinese, già colpevole dell’assassinio del padre Bruce, perché aveva intenzione di indagare proprio sulla morte del padre.

Nel 1973 Bruce Lee si trovava ad Hong Kong per discutere di un film in produzione e al fine di alleviare una forte emicrania assunse una pastiglia di Equagesic, addormentandosi senza più risvegliarsi.
Secondo l’autopsia la causa del decesso sarebbe stata dovuta a un edema cerebrale, forse a seguito di una reazione allergica a tale farmaco.
Anche in questo caso si diffusero presto voci che accusavano la triade cinese, la quale avrebbe eliminato il grande attore marziale, in quanto colpevole di aver divulgato in Occidente i segreti del kung-fu.

A cercare di discernere la verità dalle tante dicerie ci penserà Lorenzo De Luca, scrittore e sceneggiatore che ha collaborato a molti film e serial italiani. Pioniere della riscoperta e divulgazione del cinema di genere italiano (spaghetti western, poliziottesco, ecc.) e del cinema marziale orientale, è stato tra l’altro biografo sia di Bruce Lee che di Bud Spencer.

Valentino G. Colapinto

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