Il giallo della festa del gelato 2

Tiziana Dinapoli

La risposta della Proloco

0 commenta

A seguito del nostro precedente articolo sulla questione festa del gelato della scorsa domenica riceviamo e pubblichiamo la risposta della Proloco nella persona di Marcello Amapani, presidente dell’ente.

A seguito dell’articolo pubblicato sul vostro giornale telematico dal titolo “Il giallo della festa del gelato”, si rende necessario un nostro chiarimento in merito a quanto riportato poiché riteniamo sia stata riferita una versione non solo unilaterale, ma altresì distorta e poco obiettiva.

È vero che alla nostra lettera di invito ad uno degli incontri preliminari, in cui già si era comunicata la data fissata per l’evento, solo uno dei titolari di bar aveva espresso indisponibilità a parteciparvi. Ma è vero anche che successivamente mai nessuno di tutti i titolari invitati ci ha contattati per manifestare eventuale propria disponibilità o addirittura l’essere “assolutamente interessati all’evento”.
E non solo… Uno dei nostri soci si è portato personalmente, come in occasione di altre manifestazioni, presso gli “eccellenti” bar da voi citati nell’articolo proponendo loro una cooperazione, considerando la specificità della festa programmata.
Orbene, a tale ulteriore invito si è riscontrato l’ennesimo scarso interesse.

Appare evidente che nella nostra opera di volontariato finalizzato alla promozione ed alla valorizzazione del territorio è di fondamentale importanza ottenere un riscontro positivo da parte delle piccole e medie imprese locali, sposando le politiche di cooperazione nell’interesse della collettività. Quando tali presupposti vengono meno diventa pressoché arduo e faticoso procedere. Pur tuttavia, allo scopo di creare momenti di integrazione tra le istituzioni – di cui la proloco è parte attiva – le attività imprenditoriali, la società ed il territorio, abbiamo avvertito il dovere ed il diritto di realizzare l’evento in questione con il massimo entusiasmo e dedizione

Analizzando l’articolo pubblicato e partendo proprio dal titolo, ravvisiamo una chiara strumentalizzazione poiché ci è sembrato iniquo e pregiudizievole ricorrere ad artifici comunicativi, tipici di un articolo di cronaca nera, inducendo il lettore a travisare ed esasperare il fatto, a danno dei protagonisti, indipendentemente dalle rispettive posizioni.
Termini e concetti come “giallo” e “succede solo ad Acquaviva” impropriamente utilizzati peraltro in un articolo incompleto che non raccoglie le testimonianze di tutte le parti interessate, appare strumentale e fazioso. Tutto ciò confligge, a nostro avviso, con il codice deontologico che ogni pubblicista dovrebbe adottare per il più pregnante dovere di verità, come obbligo inderogabile che consenta alla collettività l’esercizio della sovranità e che persegua un interesse generale.
Tutto ciò premesso, rimaniamo profondamente rammaricati per l’assenza dei nostri operatori di settore all’evento che avremmo voluto con noi e con le famiglie acquavivesi a festeggiare in piazza Vittorio Emanuele.

Cogliamo questa occasione per ribadire che la nostra Pro loco, nel ruolo di anello di congiunzione tra territorio, attività produttive e società, vuole esser considerata nongià fucina di pedanti esattori “porta a porta”, bensì un efficace strumento nelle mani della cittadinanza per materializzare e rilanciare progetti ed idee innovative.

(Risponde la redazione) Appare evidente che la redazione di Acquavivalive, in special modo nella persona di Valentino Colapinto, non voleva innestare futili polemiche, ma semplicemente denunciare un fatto di cronaca senza travisare il codice deontologico del giornalismo poichè compito di un giornalista è informare il cittadino in maniera indipendente e oggettiva senza alcuna censura.
Oltretutto il termine giallo ci appare più che appropriato perchè tuttora non ci appare chiaro da dove provenisse il gelato messo in vendita nello stand.
Non crediamo che i gelatai, e i commercianti in genere di Acquaviva, siano più “taccagni” rispetto a quelli di altri paesi, piuttosto ci sorge il dubbio che i commercianti acquavivesi (come loro stessi ci confidano a microfoni spenti) si rifiutano ormai di continuare a finanziare a fondo perduto iniziative la cui pochezza è sotto gli occhi di tutti. In
redazione più volte abbiamo cercato una risposta senza peraltro ottenerla a causa di improrogabili impegni di lavoro degli illustrissimi membri della Proloco, risposta che peraltro è arrivata quasi due giorni dopo con un comunicato stampa e non direttamente alla domanda del redattore nel giorno stesso in cui la notiza doveva essere pubblicata.
Consapevoli di fare bene il nostro lavoro continueremo ad informare la cittadinanza di quello che succede in paese.

avatar

Commenti

  • terzo_settore (utente non verificato)

    Ma è normale!!! Il primo articolo è scaturito da un post di facebook di una delle gelaterie…la calura estiva ha fatto il resto. Bene ha fatto la Proloco ad affidare la risposta ad un comunicato-stampa, tra l’altro chiaro ed esaustivo…e poi avevo ragione io: BRACCINO CORTO…come al solito!!!

  • liberogiustiziere (utente non verificato)

    @mondoammalato et resto del mondo: sbagli a parlare di gente improvvisata, c’è bisogno forse di gente onesta.

  • terzo_settore (utente non verificato)

    …nel precedente articolo avevo azzardato una scommessa, il braccino corto dei nostri cari detrattori-commercianti ha vinto di nuovo ed io credo di meritare il mio cono cioccolato e panna!!!

  • terzo_settore (utente non verificato)

    …e poi, guardi che il controllo dai gelatai che dice di aver fatto successivamente non è tutto veritiero, visto che casualmente questa mattina, in quella che ha sollevato il “caso” si criticava solo edesclusivamente la gestione economica della festa e si ammetteva candidamente di non aver voluto partecipare solo per non condividerne l’aspetto economico….

  • terzo_settore (utente non verificato)

    Gentile Colapinto, negli ultimi post ha fatto precipitare tutto il castello di carta che in qualche modo si era creato. Come fa a giustificare chi lavora, o dice di farlo per 15 ore al giorno tanto da non aver tempo per rispondere a chi, invece, oltre che lavorare cerca di promuovere e di essere propositivo per la rinascita di un territorio? continua…..

  • valecola (utente non verificato)

    @mondoammalato: Non solo non si è capito da dove veniva il gelato (questa reticenza a dirlo è un mistero), ma non si è neppure capito se la Pro Loco avesse tutte le autorizzazioni necessarie per vendere quella sera il gelato.
    E’ solo arrivata un’ondata di attacchi e critiche inferocite di “dubbia origine”.
    Credo ormai che questo piccolo giallo acquavivese di fine estate resterà insoluto…

  • mondoammalato (utente non verificato)

    comunque non si è ancora capito il gelato da dove viene!
    Bah.

  • mondoammalato (utente non verificato)

    @graffetta: stai esagerando.
    Le associazioni di Acquaviva che son riuscite ad organizzare qualcosa di buono, hanno fatto una vera e propria azione di fund rising…vedi prometeo…vedi urlo…come mai i commercianti con loro sono stati benevoli? hanno per caso saputo lavorare? hanno presentato forse un programma prima di chiedere soldi? La cultura ormai ha bisogno di figure professionali e non di improvvisazione.

  • valecola (utente non verificato)

    @graffetta: io direi di chiudere qui le polemiche, che sono durate già troppo. Riferisco solo che tutti i gelatai mi hanno detto (testuali parole) che “loro lavorano almeno 15 ore al giorno e non hanno certo tempo per stare a seguire la burocrazia. La Pro Loco non può pretendere che siano i commercianti ad andare alla Pro Loco, ma deve accadere il contrario.”

  • graffetta (utente non verificato)

    credo che la situazione continui a degenerare. considerato che comunque i gelatai sono stati invitati, il consiglio per acquavivalive è quello di pubblicare quanto ricevuto dai gelatai per verificare “la genericità del testo”. comunque i gelatai, che sanno fare un buon gelato, ma non si intendono di carte, imparino che ad un invito, per giunta scritto, si risponde con la stessa forma.

  • terzo_settore (utente non verificato)

    Ma è normale!!! Il primo articolo è scaturito da un post di facebook di una delle gelaterie…la calura estiva ha fatto il resto. Bene ha fatto la Proloco ad affidare la risposta ad un comunicato-stampa, tra l’altro chiaro ed esaustivo…e poi avevo ragione io: BRACCINO CORTO…come al solito!!!

  • valecola (utente non verificato)

    Ho contatto stamattina i gelatai di Acquaviva (Coffee’n’Cream, Chantilly e Pastore), che hanno smentito la versione fornita dalla Pro Loco.
    TUTTI i gelatai sostengono di aver solo ricevuto una lettera generica un mese prima, che non ha avuto più alcun seguito.
    NESSUNO della Pro Loco sarebbe passato in seguito, tant’è che TUTTI pensavano che la Festa non si sarebbe più fatta.
    TUTTI inoltre avrebbero partecipato con grande piacere alla Festa, se solo fossero stati mai contattati di persona.

  • Calliope (utente non verificato)

    i vostri commenti li vorrò leggere in occasione della “fantastica” notte bianca che la proloco sta organizzando. vedremo se è l’organizzazione mangia soldi che non funziona o i tanti osanatti commercianti dal braccino corto che non vengono nemmeno chiamati in causa.

  • Raul69 (utente non verificato)

    Bisogna dare atto che “quelli” della Proloco hanno tanta buona volontà e soprattutto dedicano tanta, tanta passione per la ns. città, affinchè possano rivivere quelle iniziative culturali e di promozione delle tipicità, che un tempo erano il vanto di Acquaviva. Bisognerebbe correggere un attimino qualche dettaglio organizzativo, specie se si somministrano alimenti direttamente al pubblico, nel rispetto dei principi di idoneità igienico e sanitaria. Altrimenti la ASL che ci sta a fare?

  • graffetta (utente non verificato)

    ri-condivido il post di terzo_settore, è quella la verità. comunque quella gelaterianella sera della festa, anche per merito della P.L. che ha portato in piazza gente, ha avuto il suo buon ritorno. speriamo che abbia il buon senso di ringraziare, piuttosto che criticare sempre.

  • memole82 (utente non verificato)

    continuo ad essere convinta che l’articolo del sign colapinto non sia per nulla oggettivo e indipendente da qualsiasi giudizio!! ma tutti possono sbagliare…

  • memole82 (utente non verificato)

    più che braccino corto a me sembra disinteresse e pregiudizio ( a mio parere fondato) da parte dei commercianti!!! vorrei inoltre ricordare che le iniziative, affinchè non risultino scarse e con cattivo esito, hanno bisogno (purtroppo) ANCHE del money… non credo che la pro loco disponga di tesoretto ricco; perciò per oganizzare le sagre deve andare a rubare?? secondo voi da dove dovrebbero provenire i soldi per organizzare una bella sagra della cipolla e/o del gelato?? PENSATECI!!!!

  • cat19 (utente non verificato)

    NON HO MAI ASSISTITO AD UNA SAGRA DEL GELATO COSI’…………….CALDA!
    MA FATEMI IL PIACERE!!!!!!!!!!!!!!!!!
    URLAVA IL FAMOSO TOTO’!

  • liberogiustiziere (utente non verificato)

    vorrei un’informazione (essendo ignorante in materia di associazioni) la pro-loco è pro-bono? Anche chi ne fa parte è PRO-BONO?