Saldi di fine estate

Valentino G. Colapinto

Un bilancio

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I saldi d’estate sono cominciati quest’anno in Puglia in anticipo rispetto agli scorsi anni, il 3 luglio, ed è quindi già arrivato il momento di fare i primi bilanci, anche se ricordiamo che gli stessi si protrarranno fino al 15 settembre.
Acquavivalive ha intervistato alcuni negozianti locali per chiedere direttamente il loro parere.
Abbiamo domandato agli addetti alle vendite della Boutique “Felice Casucci” di via Roma come siano andate le vendite quest’anno:
«Sicuramente i saldi hanno creato un maggiore movimento, rispetto al periodo primaverile, ma comunque c’è stato un leggero calo rispetto ai saldi estivi del 2009 e, soprattutto, degli anni pregressi.
La crisi ha anche determinato un cambiamento nelle abitudini d’acquisto dei clienti. Le cerimonie mantengono gli stessi volumi, perché nessuno rinuncia a vestirsi bene per le grandi occasioni, mentre l’abbigliamento casual sportivo di qualità è in calo rispetto al passato. Per questo segmento sono fondamentali i saldi, perché si aspetta ad acquistare, pensando di trovare poi chissà quali occasioni, e a questo si aggiungono, purtroppo, alcune realtà commerciali che, poco onestamente, pompano i prezzi degli articoli prima dei saldi, per poi sparare in vetrina sconti del 50% o addirittura del 70%, che sono puramente fittizi e non stanno né in cielo, né in terra.
La politica dei saldi ingenera nei clienti aspettative spropositate e forse sarebbe il caso di rivedere tutto il meccanismo, perché il consumatore rischia di cadere vittima di specchietti per le allodole»
.
È stato poi il turno del proprietario del negozio di calzature “Rajah”, che così ci ha risposto:
«Per quanto ci riguarda, è ancora presto per tracciare un bilancio dei saldi, perché – grazie alla Festa Patronale – ci sono buoni volumi di vendite fino a settembre. Rispetto all’anno scorso, forse c’è stato un leggerissimo miglioramento. Sono comunque trent’anni che sento parlare di crisi.
Certo, la situazione attuale ha effettuato una selezione tra chi veramente ha la professionalità e la vocazione del commerciante e chi, invece, si improvvisa tale e poi chiude dopo pochi mesi. Oggi è sicuramente richiesto un maggiore impegno da parte dell’esercente.
Tornando ai saldi, se io potessi, li eliminerei, ma è molto difficile, visto che è un’abitudine ormai radicata da decenni. In ogni caso, sarebbe bene ridurre il periodo complessivo dei saldi e farli cominciare più tardi, mentre purtroppo la tendenza (sbagliata) è quella di anticiparli sempre di più. Per il periodo estivo, i saldi dovrebbero essere ristretti solo al mese di agosto e ai primi di settembre.
Il Comune potrebbe inoltre fare tantissimo per aiutare il settore del commercio e per mettere in moto dei meccanismi virtuosi di crescita, ma ciò non accade. Purtroppo, a prescindere dai colori politici, ci sentiamo da anni trascurati, abbandonati dalle istituzioni locali, che sembrano sottovalutare l’enorme importanza del settore. E questo è gravissimo, perché io credo in questo paese, ci lavoro da trent’anni, e mi duole davvero constatare che manca in molti la volontà di far riprendere l’economia di Acquaviva, mentre da più parti c’è invece un atteggiamento di ostruzionismo verso quelle iniziative valide, che potrebbero smuovere un po’ le acque»
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Ci siamo infine recati da “Dipumo Sport”, le cui gentilissime commesse ci hanno riferito quanto segue:
«Siamo piuttosto soddisfatte delle vendite di quest’estate. Anche se – rispetto agli anni scorsi – l’affluenza è diminuita, non ci possiamo lamentare. Per quanto riguarda il nostro settore, che è quello dell’abbigliamento e calzature sportive, i clienti ci vengono a chiedere già da adesso quando arriveranno i modelli della collezione autunno-inverno. Stiamo già vendendo le scarpe della nuova collezione.
Rispetto all’estate del 2009, che è stata la peggiore, abbiamo notato un certo miglioramento, ma non c’è più l’assalto di una volta nel periodo dei saldi. Anche noi pensiamo che i saldi andrebbero ritardati, perché continuare ad anticiparne la data è un danno per i commercianti.
Secondo noi la crisi non c’è veramente, è più una crisi psicologica che altro, perché il cliente che viene da noi, vuole sempre la scarpa più costosa, che è quella che si esaurisce prima»
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Secondo i negozianti di Acquaviva, quindi, forse si comincia a intravedere una leggera ripresa e comunque gli acquavivesi non hanno perso il gusto per l’articolo di qualità, anche se oggi gli acquisti sono molto più oculati e rarefatti di un tempo.
Da più parti si lamenta, inoltre, una mancanza d’attenzione da parte della politica locale per il settore commerciale, cui speriamo la nuova Giunta sappia dare un’adeguata risposta per il bene di tutto il paese.

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Commenti

  • pin061 (utente non verificato)

    si e’ vero una ripresa c’e’!!!!!!quella dei negozi cinesi ad acquaviva..la vera economia del paese che portano via i nostri soldi.i sondaggi dei saldi andavano fatto anche ad altri negozi non solo a casucci o raja,e scoprivate la vera verita’.(SUI SALDI….si quelli mortali).