Il Sessantotto: sintesi ed interpretazione

Secondo venerdì culturale
Continua la ricca programmazione di Estatetiva; da non perdere, infatti, il prossimo appuntamento previsto per domani in PIazza Zirioni, a partire dalle 20.00: si tratta del secondo venerdì culturale della kermesse acquavivese intitolato "Il Sessantotto: sintesi ed interpretazione" curato dal professor Leonardo Ascatigno.
Il 1968 è stato un anno particolare, nel quale grandi movimenti di massa socialmente disomogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari) e formati per aggregazione spesso spontanea, attraversarono quasi tutti i paesi del mondo con la loro carica contestativa e sembrarono far vacillare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale della società. La portata della partecipazione popolare e la sua notorietà, oltre allo svolgersi degli eventi in un tempo relativamente concentrato ed intenso, contribuirono ad identificare col nome dell’anno il movimento, il Sessantotto appunto.
Il Sessantotto è stato un movimento sociale e politico ancora oggi controverso: molti sostengono che sia stato il movimento che ci ha portato ad un mondo "utopicamente" migliore e molti altri sostengono invece il contrario ovvero che sia stato un movimento che ha spaccato e distrutto la moralità e la stabilità politica mondiale fondata su valori borghesi, capitalistici e clericali.
Quindi nell’immaginario collettivo di coloro che non l’hanno vissuto il ’68 evoca fenomeni collegati a un grande cambiamento storico – politico: spesso distorto e mal compreso, il vero significato di questo periodo storico e la sua vera portata non sono mai chiare.
Pertanto questo approfondimento serve proprio a comprendere un periodo così importante e fondamentale della storia contemporanea.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!