Carlotta Susca e il Primo Festival Letterario ad Acquaviva

“È cominciato quasi per gioco”
Nel giro di interviste di Acquavivalive stavolta tocca rispondere a Carlotta Susca, acquavivese, classe 1984, laureata in Scienze della Comunicazione, Editoria Libraria e Multimediale e Filologia Moderna e appassionata di letteratura; è inoltre blogger e tra le ideatrici e organizzatrici del primo Festival Letterario acquavivese.
Carlotta, hai mosso i tuoi primi passi in campo letterario come blogger, giusto?
Per quanto riguarda la scrittura sì, anche se forse adesso la dicitura “blogger” non è più corretta: di recente il nostro blog letterario è diventato un sito (www.temperamente.it). Collaboro anche con www.puglialibre.it e con www.sulromanzo.blogspot.com.
Il lit-blog di recensioni letterarie “Temperamente” è stato fondato lo scorso 21 marzo da me e altre cinque ragazze giovani ed entusiaste, tutte della provincia di Bari, e l’abbiamo inaugurato con una poesia di Alda Merini: “Sono nata il 21 a primavera/ma non sapevo che nascere folle,/aprire le zolle/potesse scatenar tempesta”.
Ci siamo conosciute in occasione di un corso organizzato dall’Università di Bari, che poi in realtà non ha avuto l’esito previsto. Non ci siamo però scoraggiate e abbiamo deciso di fondare questo blog per trarre qualcosa di buono da un’esperienza niente affatto positiva.
Vi aspettavate il successo, anche a rilievo nazionale, che ha avuto il vostro sito?
No, assolutamente. È cominciato quasi per gioco, ma abbiamo avuto l’intuizione fortunata di creare una pagina su Facebook (Temperamente Libri Letteratura) su cui inseriamo i link a tutte le nostre recensioni e così abbiamo raggiunto in pochissimo tempo una cifra esorbitante di amicizie e contatti. E scrittori e case editrici hanno cominciato a inviarci i loro libri chiedendoci di recensirli.
Non ti sei fermata però al blog, ma hai deciso di attivarti anche come promotrice di iniziative culturali sul territorio.
Sì, inizialmente ho co-fondato un’associazione culturale locale, “Mondi a Contatto” (che purtroppo ha avuto una vita breve), tramite cui ho presentato “Beffe e Sberleffi” della scrittrice acquavivese Ilaria Pannacciulli (edizioni Acquaviva), “Io, la seconda figlia” di Tiziana Schiavarelli (Gelsorosso); inoltre abbiamo organizzato uno degli appuntamenti di presentazione dell’autore tunisino-canadese Hédi Bouraoui.
Lo scorso giugno ho lanciato un appello a tutte le associazioni culturali di Acquaviva, nonché a tutti i cittadini potenzialmente interessati, allo scopo di creare nel nostro paese una sede dei Presìdi del Libro, realtà già operante nei paesi limitrofi. L’idea mi è venuta all’Expolibro 2010 quando, venendo a conoscenza delle iniziative delle varie sedi dei Presìdi, mi sono resa conto di quanto interessante potesse essere avviare queste attività anche ad Acquaviva.
L’interesse suscitato dalla proposta è stato notevole, ma siccome i tempi per creare un Presidio del Libro sono lunghi, si è deciso nel frattempo con le Associazioni Culturali Prometeo, Urlo e Novart di organizzare un Festival Letterario, che si terrà nei giorni 30, 31 agosto e 1° settembre prossimi. Per questa edizione, che speriamo sia solo la prima di molte, abbiamo ottenuto la collaborazione dei Presìdi del Libro. L’organizzazione si sta rivelando impegnativa, ma anche in questo caso, come per il blog, è nata una collaborazione proficua: sto trascorrendo un’impegnatissima estate in compagnia di Maria Grazia Bonavoglia (Ass. Cult. Prometeo), con cui peregriniamo di ufficio in negozio, di tipografia in bar, ormai divenute nostre sedi lavorative abituali. Non so quanta voglia abbia di farlo sapere, ma neanche l’intervistatore è estraneo all’organizzazione.
Ci puoi fare qualche anticipazione a proposito di questo Festival?
Abbiamo deciso di chiamarlo “A Testa in Sud”, perché le tre serate declineranno in modi diversi la tematica del Meridione, ma questo non deve far pensare che gli interventi saranno tesi a evidenziare le debolezze del nostro territorio, anzi, il nostro intento è l’opposto. Noi vogliamo valorizzare il Sud e mettere in luce le eccellenze della produzione letteraria meridionale, in particolar modo pugliese. Questo è un periodo in cui la Puglia fa parlare di sé in positivo, e ce ne sono i motivi. L’iniziativa “Spiagge d’autore”, il festival di Polignano “Il libro possibile”, per esempio, sono prove della vivacità culturale pugliese. Non ha senso sottolineare sempre le mancanze e le storture; un atteggiamento propositivo parte dalla valorizzazione di ciò che di interessante già esiste.
La Prima Serata del Festival ha come sottotitolo “Informare a Sud: giornalisti senza bavaglio”, titolo volutamente provocatorio, perché abbiamo voluto invitare alcuni dei più importanti giornalisti pugliesi, quasi tutti “emigrati” (o, per dire come suggerisce Mario Desiati, “fuorisede”), che sono anche autori di libri d’inchiesta: il nostro compaesano Davide Carlucci, autore di “Un paese di baroni” (Chiarelettere), Giuliano Foschini con “I Quindici Passi” (Fandango), Beppe Lopez con “Il Principe nel Groviglio” (Zines), Pino Aprile con “Terroni” (Piemme) e Gianni Lannes con “Nato, colpito e affondato” (la Meridiana). La serata sarà moderata dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti.
Nella Seconda Serata tratteremo invece il tema dell’educazione e della crescita al Sud. Interverranno Elvira Zaccagnino per la casa editrice la meridiana, da sempre attenta alla tematica pedagogica, Saverio Abbruzzese, psicologo psicoterapeuta che ha lavorato per il Tribunale dei Minori di Bari, la scrittrice barese Antonella Lattanzi, autrice di “Devozione” (Einaudi) e Teresa Petruzzelli, che per i più piccoli ha scritto “Storie di Bimba” (Progedit), Rosa Pinto e Adele Dentice, autrici di “Mare negato” (Aracne). A moderare il nostro compaesano, scrittore e avvocato, Achille Signorile.
La Terza Giornata vedrà la partecipazione di editori locali che presenteranno la propria casa editrice e alcuni dei loro autori: Vito Lacirignola (Stilo editrice) proporrà Daniele Maria Pegorari, autore di “Les Barisiens” e Giovanni Turi, curatore de “Il Tempo del Risveglio” (dello scomparso Sefedin Fetiu); Gino Dato (Progedit) proporrà Ettore Catalano con “La letteratura Pugliese nel Novecento in Puglia”; Roberta Magarelli (Florestano) ci farà conoscere Cristò, autore di “Come pescare, cucinare e suonare la trota”. Interverrà anche l’associazione Puglialibre, vincitrice del bando Principi Attivi 2009. La terza serata sarà moderata dal prof. Ferdinando Pappalardo.
Com’è nata questa tua passione per la letteratura?
Da che ho memoria sono sempre stata interessata al libro, alla parola scritta. Ricordo precoci tentativi di scrivere, che si rivelavano solo scarabocchi, e le letture serali di mia madre, che ora si ritiene responsabile della mia insania libraria. Il regalo più gradito per la mia Prima Comunione fu un pacco pieno di libri, classici per l’infanzia come “Piccole Donne” o “Il Giro del Mondo in 80 Giorni”. Da allora ho continuato ad accumulare libri, nonostante i tentativi dei miei genitori di farmi disintossicare da questa forma di dipendenza.
Non ho mai pensato però seriamente di scrivere, perché mi ritengo troppo incostante per farlo.
Speri di poter trasformare questa passione in una professione?
Sì, anche se si dice che in Puglia sia molto difficile lavorare in campo editoriale, ma spero si tratti di una considerazione pessimistica. Al momento ho una collaborazione con una casa editrice locale (Stilo, www.stiloeditrice.it), che mi piacerebbe si trasformasse un giorno in qualcosa di più stabile. Del resto, la Puglia vive in questi anni una sorta di Rinascimento Culturale, si è parlato di Nouvelle Vogue e di “fine della controra”, parafrasando il titolo di un’interessante antologia di Filippo La Porta; ci sono molti autori e iniziative interessanti e quindi è possibile che ci siano ricadute positive nel mondo editoriale.
Credo che ci sia bisogno di creatività per trovare una strada e contrastare la precarietà (che comunque ci tocca, inutile negarlo). Per far crescere questo settore bisogna “lavorare” sul bacino dei lettori, che deve essere allargato; le difficoltà nascono dalla scarsa propensione alla lettura, che non ci fa onore.





Commenti
brave,brave,brave!!!!!
Grazie, Mr. Choccolate!
Rettifiche: fra le associazioni organizzatrici c’è anche L’Incontro Onlus; inoltre nelle tre serate ci saranno uno stand della Libreria Stella, con i libri che verranno presentati, e uno della Biblioteca comunale, per letture all’aperto.
In piena (stressante) fase organizzativa, qualche dimenticanza è perdonabile.