Fonti Distorte post evento

Tiziana Temerario

Le serate dell’evento

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Si è conclusa di recente la prima edizione del “Fonti Distorte Music Festival” tenutosi all’Oasi San Martino e organizzato in collaborazione con l’Arci Urlo.
La prima sera si sono esibiti sul palco quattro gruppi emergenti: gli Uncle of Jungle che hanno proposto un repertorio di cover dei classici rock riarrangiati in stile reggae, gli Icsfattones, un duo particolare formato solo da chitarra e batteria, Il Pasto Nudo, noti per il loro stoner virulento e, infine, i Two Left Shoes i quali, nonostante la formazione ridotta e la performance in acustico, hanno mostrato di possedere un notevole spessore musicale.
Special guest della prima serata, il quartetto composto da Amerigo Verardi, Marco Ancona, Gianluca de Rubertis e Paolo Provenzano. I testi visionari di Verardi, i colpi inferti alle corde della chitarra di Ancona e l’elettismo di De Rubertis sono stati gli ingredienti fondamentali di un concerto raffinato e graffiante allo stesso tempo.
La seconda serata è stata aperta dai Pow-ehh!, neonato trio di giovanissimi musicisti che, a dispetto della loro età, operano una ricerca sonora per niente scontata. A seguire, gli Effetti Collaterali dei quali non si può che apprezzare l’energia sprigionata sul palco. È stata poi la volta dei già noti C.F.F. E Il Nomade Venerabile che per l’occasione si sono esibiti in “versione rock”, senza però dimenticare la teatralità, nonchè la commistione di musica e danza, che rendono le performance dei C.F.F. uniche e coinvolgenti. Peccato che non la pensi così anche Giorgio Canali, il quale una volta salito sul palco insieme ai Rossofuoco non si è trattenuto dal criticare acidamente il glitter sparso nella precedente esibizione. Un modo come un altro per aprire il concerto di una delle personalità più complesse del rock italiano. Un concerto del quale ricorderemo sicuramente le caustiche battute di Canali, ma soprattutto la potenza della sua chitarra, l’irriverenza della sua voce e la poetica e cruda sincerità dei suoi testi. Un plauso va anche alla tecnica e alla verve dei Rossofuoco, perfetti compagni di viaggio per uno come Canali.
Con circa cinquecento partecipanti a dieci ore di musica, questa prima edizione del rock festival acquavivese può ritenersi un esperimento riuscito.

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