Tommaso WS Montenegro: dal metal alla fotografia

“Non mi pongo alcun limite, né pregiudizio”.
In occasione del Fonti Distorte Music Festival dei giorni scorsi hanno esposto alcuni artisti acquavivesi che hanno già risposto alle domande dell’apetta curiosa, stavolta, in ultimo ma non di meno importanza, è toccato a Tommaso WS Montenegro fare i conti col temibile insetto.
Tommaso Montenegro, in arte WS: puoi spiegare ai lettori di Acquavivalive cosa significa questa sigla?
Deriva da “Winter Sorrow”, il nome d’arte che mi sono dato qualche anno fa, quando ero ancora cantante, e lo uso tuttora per comodità.
Come hai già detto, le tue origini artistiche si rifanno alla scena metal, mentre in seguito hai preferito puntare sulla fotografia. Come mai questo cambiamento di interessi così drastico?
È qualcosa che è partito da dentro di me e non so neanche io spiegarne razionalmente il perché. Posso soltanto dire che sentito da due anni e mezzo a questa parte nascere una grande passione per la fotografia, la quale perdura tuttora.
Hai cominciato direttamente con il digitale?
In realtà, ho cominciato con l’analogico alle scuole superiori, frequentavo a quei tempi la Rosa Luxemburg.
Si può dire che c’è una vera e propria scuola creativa acquavivese che rinviene dalla Rosa Luxemburg. Penso a Donato Cosmo dei Vozel Images, all’illustratrice Teresa Guido, a te e a tanti altri esempi di giovani talenti artistici locali nati in quelle aule. Ma oltre la formazione scolastica, hai in seguito frequentato dei corsi specifici?
No, sono completamente autodidatta.
Quali sono i tuoi soggetti preferiti e come definiresti il tuo stile?
Mi occupo principalmente di ritrattistica e concerti, ma attualmente sto lavorando come fotografo per varie agenzie, per fare cataloghi e altro, allo scopo di finanziarmi poi le mostre e proseguire con questa passione.
Abbiamo già accennato alla tua personale predilezione per l’heavy metal. Ma per lavoro seguiresti anche un concerto di Laura Pausini o Cristina D’Avena?
Sì, ho seguito anche Nina Zilli ed Emma Marrone il mese scorso. Non mi pongo alcun limite, né pregiudizio.
Da quello che mi sembra di capire, vorresti fare dalla fotografia una vera e propria professione, più che un semplice hobby.
Sì, mi piacerebbe molto. Studio comunque come tecnico di radiologia medica, però riuscire a sfondare come fotografo sarebbe il mio sogno.
Le foto che hai esposto durante il festival “Fonti Distorte” che tematiche hanno trattato in particolare?
Per il festival musicale, ho scelto una selezione limitata di foto, coordinandomi anche con il collettivo Vozel Images, prediligendo fotografie di concerti.
Hai già partecipato in precedenza ad altre mostre collettive o personali?
Ho partecipato a due collettive e una personale, tutte ad Acquaviva, e ho all’attivo finora tre pubblicazioni sul cartaceo: una sulla Gazzetta del Mezzogiorno (una photo session che realizzai per i Phenomena, la cover band barese ufficiale dei Goblin, il celebre gruppo autore di tante colonne sonore per i film di Dario Argento), una sul noto mensile musicale nazionale Rock Hard e infine una pubblicazione a settembre sul libro “Fashionisto”.
Oltre il libro Fashionisto, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per adesso la mia priorità è la laurea, ma la fotografia rimane sempre al centro dei miei interessi e spero di riuscirne a fare un giorno la professione della mia vita.
Qual è il tuo rapporto con il nostro territorio? Pensi di restare qui o di trasferirti altrove in cerca di fortuna, una volta terminati gli studi?
La Puglia mi ha offerto molto, finora, e mi ha dato molte possibilità, anche tramite le agenzie artistiche con cui collaboro, ma penso che purtroppo sia inevitabile un giorno spostarsi per riuscire ad affermarsi.





Commenti
Bravo Tommaso! In bocca al lupo.
grazie Mr.!